Metropolis. Mal Nero. La pace a che costo? Con Braga, Caridi, Colarusso, Cuzzocrea, Massolo, Salini

Video "Statisti coraggiosi idearono l'Europa". "I dazi sono inaccettabili e l'Europa può fermarli". Il presidente Sergio Mattarella detta la linea dal mausoleo delle Fosse Ardeatine e dall'evento del ministro Lollobrigida "È agricoltura". Nell'ottantesimo anniversario dell'eccidio il Capo dello Stato parla di "martiri", il presidente del Senato La Russa invece di "tragedia" e "massacro nazista". La parola fascista è innominata. Anche dalla premier: assente. Perché? Ancora morti tra i civili, bombe e droni su Kiev e Sumy, mentre a Riad va in scena il secondo round di colloqui, con la mediazione di Washington, per la pace in Ucraina. I russi parlano di "colloqui interessanti e creativi" e di una iniziativa sul Mar Nero. Di cosa si tratta e quali saranno le condizioni del Cremlino per fermare la guerra contro Zelensky? Il presidente turco Erdogan potrebbe essere cruciale e si sente autorizzato alla stretta su manifestanti e giornalisti dopo l'arresto del suo avversario Imamoglu. A Gaza finiscono sotto le bombe un ospedale. altri civili, altri giornalisti. Perché ora, perché così? In Italia proprio sulla politica estera si accende lo scontro dentro la maggioranza tra Forza Italia e Lega. Sulle pagine di Repubblica Durigon, sottosegretario leghista, ha detto che Tajani è "in difficoltà". Il ministro degli Esteri piccato ha parlato di: "Quaquaraquà populisti" che  "urlano senza comandare". Meloni riuscirà a trovare una mediazione tra i suoi alleati?  Ne parliamo con: Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe a Bruxelles, e Serena Sileoni, costituzionalista. Poi l'ambasciatore Piero Massolo, Paolo Garimberti e Gioele Scavuzzo, capo missione Soleterre a Kiev. Da Istanbul: Gabriella Colarusso. Al video wall: Enrico D'Amo. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea e Paola Caridi, in libreria con il Gelso di Gerusalemme (Feltrinelli).  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Carolina Crescentini: "Questo lavoro è anche impegno. Io ho scelto da che parte stare"

Video "Fare questo lavoro significa impegnarsi, anche per il sociale. Per questo non va fatto solo in leggerezza". Carolina Crescentini protagonista al Bif&st, il Festival di Bari, per la rassegna "Il segreto dell'attore". Un mestiere, spiega l'attrice, che permette di conoscere da vicino realtà complesse e, a volte, indica come scegliere da che parte stare. Intervista Arianna Finos, riprese e montaggio Rocco Giurato

Geppi Cucciari: "La comicità non ha genere. Sanremo? Con il 70% di share c'è chi ti ama e ti odia"

Video Nella nuova stagione di "Lol: Chi ride è fuori" dal 27 marzo su Prime Video i concorrenti sono Federico Basso, Enrico Brignano, Flora Canto, Tommaso Cassissa, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Valeria Graci, Andrea Pisani, Marta Zoboli e Alessandro Ciacci. Geppi si racconta da quando era "una bambina sfacciata e inappropriata per il terrore di mia madre" fino alla scuola di Zelig, l'esperienza di Sanremo, i propri riferimenti comici, i social e la violenza verbale e la convinzione che "è vero nella comicità ci sono meno donne, ma è una questione numerica non qualitativa". L'intervista di Chiara Ugolini

Dazi, Sileoni: "Guerra di Trump pericolosa in cui perdono tutti"

Video "I dazi portano le economie a chiudersi e i mercati a non fidarsi, come sta succedendo in America, dove gli investitori si sfilano per colpa dell'eccentricità della politica economica di Trump", spiega a Metropolis Serena Sileoni, professoressa di Diritto Costituzionale all'Università Suor Orsola Benincasa. "Tutti ci rimettono e la cosa più pericolosa da fare è giocarla questa guerra, fatta di controffensive". LEGGI  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Il ritratto che Trump vuole rimuovere: "Mi hanno fatto troppo brutto"

Video In attesa di appendere quello "bellissimo" donatogli da Vladimir Putin, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato sui social di un altro suo ritratto: quello affisso nel 2019 nella galleria dei presidenti americani nel palazzo del governatore del Colorado. "Nessuno vorrebbe avere di sé un ritratto brutto, ma quello è davvero terribile", ha scritto Trump su Truth social. "È volutamente distorto. L'artista ha fatto anche Barack Obama e lui è meraviglioso, mentre il mio ritratto è davvero il peggiore". Trump se l'è presa col governatore Dem del Colorado, Jared Polis ("dovrebbe vergognarsi"), dimenticando che quel ritratto era stato commissionato e pagato dai repubblicani all'artista Sarah Boardman e appeso con una cerimonia evento

Giulia Michelini, la Marika di Checco Zalone al Bif&st: "Lavorare con lui è bellissimo"

Video Un’esperienza ricca di “paure e fobie" alla scoperta del mondo subacqueo, ma capace di “far spegnere i pensieri”. Parola di Giulia Michelini, protagonista di "Afrodite", il nuovo film di Stefano Lorenzi presentato lunedì 24 marzo nel corso della rassegna pomeridiana Concorso Meridiana del Bif&st. “È stato difficile ma magnifico — ha detto Michelini — quando fai quel passaggio che ti fa superare la paura si apre un mondo unico e bellissimo, che è quello subacqueo”. “Lavorare con Checco Zalone è splendido — ha poi aggiunto la famosa Marika di "Cado dalle nubi" — è un work in progress costante visto che lui improvvisa. Torno spesso in Puglia per piacere, ci ho lavorato poco ma spero di rimediare” - di ERIKA CUSCITO

Scontro Lega-FI, Salini: “Linea estera di Salvini nel governo non se le fila nessuno"

Video Massimiliano Salini, vicepresidente del Ppe ed esponente di punta di Forza Italia, a Metropolis commenta le indiscrezioni sul gelo tra i due vice-premier del governo Meloni, con il forzista Antonio Tajani che ha bollato la Lega come “partito populista quaquaraquà” dopo essere stato accusato dal sottosegretario leghista Durigon di essere in difficolta. “È preoccupante che all’interno della maggioranza ci siano visioni molto diverse su questioni cruciali - osserva Salini -, ma sui temi di politica estera la linea di Salvini, nel governo, non se la fila nessuno”. “Chiediamoci perché il leader leghista scalpiti in questo modo, cosa che non faceva quando governava coi 5S - prosegue Salini -. La mia impressione è che si trovi in una posizione di debolezza, dovuta anche al fatto che non si trova a suo agio nel ministero [Trasporti] che gli è stato assegnato”.