Poggio Mirteto, al "Carnevale liberato" brucia in piazza il pupazzo di Giorgia Meloni

Video Anche quest'anno al "Carnevalone liberato" di Poggio Mirteto è stato incendiato un fantoccio di cartapesta con le sembianze di Giorgia Meloni. La premier era rappresentata come una sorta di Barbie nella confezione rosa "fascio di luce" e con il braccio teso nel saluto romano. In passato, la stessa sorte era toccata ad altri presidenti del Consiglio, tra cui Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. La manifestazione, che si celebra nel periodo della Quaresima, richiama nel paese in provincia di Rieti migliaia di persone incuriosite da una tradizione che nasce nel 1861, quando furono cacciati i rappresentanti dello Stato pontificio. Da allora ogni anno viene scelto il potente di turno il cui fantoccio viene bruciato in piazza. Nelle immagini il pupazzo dato alle fiamme mentre risuona il coro "Siamo tutti antifascisti".   L'ARTICOLO - Al Carnevale di Poggio Mirteto bruciato il fantoccio di Giorgia Meloni

Usa, uomo armato di coltello cerca di rapinare un lottatore dell'UFC: il fighter si difende così

Video L'artista marziale ecuadoriano Marlon Vera - attualmente al settimo posto nel ranking dei pesi gallo dell'UFC - ha diffuso sui social un video che lo vede mettere in fuga un rapinatore fuori dalla sua abitazione in California. La scena sarebbe stata ripresa da una telecamera di sicurezza. Nella breve clip, si vede il lottatore controllare il motore del suo pick-up quando un uomo vestito di nero gli si avvicina con un lungo coltello. Il fighter, senza pensarci su, estrae un fucile da caccia dal suo veicolo e lo punta contro il rapinatore che si dà alla fuga. Alcuni appassionati di UFC si sono divisi sui social definendo il filmato di Vera come un video preparato ad arte mentre altri hanno preso le difese del lottatore 32enne. Nel marzo 2024, la casa di Vera in Ecuador fu svaligiata mentre il fighter si trovava a Miami per il suo incontro per il titolo contro Sean O'Malley. Il prossimo 3 maggio Vera tornerà nell'ottagono per sfidare Mario Bautista al Wells Fargo Center di Des Moines, in Iowa

Una giornata nei boschi con il trifolao: "La stagione nera dei cercatori di tartufo"

Video "È stata una stagione indecifrabile - racconta Carlo Marenda, navigato trifolao - perché, nonostante le abbondanti piogge che ci sono state in Piemonte, non abbiamo trovato tartufi". Quella che si è conclusa lo scorso gennaio è stata a tutti gli effetti una delle peggiori stagioni per quanto riguarda la raccolta del tartufo bianco: i numeri bassi si sono scontrati con la domanda in continua crescita facendo lievitare il prezzo (già altissimo) del fungo. Siamo andati nelle Langhe, la patria del tartufo e dell'enogastronomia, per capire quali sono le prospettive future per la raccolta del tartufo bianco.