Il lunedì del cinema, online il 24 marzo il film “Cosa resta della rivoluzione”

Video Per il nuovo appuntamento con l’iniziativa dedicata al cinema di qualità, Repubblica e MYmovies in collaborazione con Wanted presentano in streaming il film di Judith Davis, una riflessione in forma di commedia sulle rivoluzioni fallite e sulle decisioni semplici ma rivoluzionarie. Il film sarà disponibile sulla piattaforma MYmovies ONE lunedì 24 marzo dalle 20.00 alle 24.00.   Prenota gratis un posto: https://www.mymovies.it/one/movie/17850-cosa-resta-della-rivoluzione/ SINOSSI: Angela è una giovane urbanista convinta, con più di una ragione, di essere nata quando gli ideali maturati nel ’68 erano ormai entrati nella stagione del riflusso. In lei però si sono radicati e vorrebbe lavorare per quel ‘mondo migliore’ a cui aspiravano i suoi genitori che invece hanno finito con il separarsi. Sua madre, Diane, l’ha lasciata quando era ancora piccola per ritirarsi a vivere in campagna e questo abbandono l’ha marcata profondamente.

Ucraina: attacco missilistico contro Kryvyi Rih, la città natale di Zelensky

Video Un attacco missilistico russo contro un hotel a Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre 31, di cui circa la metà versa in gravi condizioni. Lo ha reso noto Sergiy Lysak, governatore della regione di Dnipropetrovsk. Oltre all'hotel, riportano le fonti locali, sono stati danneggiati anche 14 palazzi residenziali, un ufficio postale, circa due decine di auto, un istituto culturale e 12 negozi

La storia di Gioia e l'appello di Nek: "Per le malattie genetiche serve lo screening neonatale"

Video Gioia è una bimba emiliana di 2 anni affetta da leucodistrofia metacromatica, la cui diagnosi tardiva ha compromesso ogni possibilità di curae. In un video sui suoi account social Nek lancia un appello, accanto alla famiglia della piccola, per evitare che altre famiglie vivano la stessa tragedia. "Un destino crudele e ingiusto – ha dichiarato Nek – che si sarebbe potuto evitare se anche in Emilia-Romagna fosse stato attivato lo screening neonatale per la Mld"