Tutti pazzi per Cristina D'Avena alla festa del FantaSanremo: "La mia lega? Occhi di FantaSanremo"

Video La vigilia del Festival è stata bagnata (anche per il meteo poco clemente della notte tra lunedì e martedì) dalla prima festa, quella del FantaSanremo che quest'anno ha battuto tutti i record d'iscrizione. Madrina della serata nonché interprete della sigla ufficiale scritta con il maestro Enrico Melozzi e mattatrice dell'evento, Cristina D'Avena. Per lei un bagno di folla per le sigle dei cartoni animati che hanno fatto la storia della tv italiana. E anche un'apposita lega del gioco in cui gli utenti acquistano i loro cantanti preferiti a suon di 'baudi'. "Seguo il Festival ogni anno, ci sono stata come super ospite e in duetto con Federica Carta e Shade. E chissà se non tornerò sul palco dell'Ariston...".

Cristicchi parla della canzone dedicata alla madre malata: Corsi si commuove durante l'intervista

Video Durante il programma "PrimaFestival", il conduttore Gabriele Corsi si è commosso durante un'intervista a Simone Cristicchi. Il cantante stava parlando della canzone "Quando sarai piccola", dedicata alla madre Luciana, colpita nel 2012 da un'emorragia cerebrale. "Ascoltandoti, anche in prova, non c'era nessuno che non si fosse commosso", ha detto Corsi. Il presentatore, che in passato aveva parlato della malattia del padre, ha poi abbracciato Cristicchi.

Trump: "Forse un giorno gli ucraini saranno russi. 500 miliardi in terre rare? Hanno accettato"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato del coinvolgimento economico degli Usa nella guerra in Ucraina durante un'intervista a Fox News. "Voglio che i nostri soldi siano al sicuro, perché stiamo spendendo centinaia di miliardi di dollari e... sai, [gli ucraini] forse faranno un accordo, forse no. Forse un giorno saranno russi, forse no. E noi dovremmo avere tutti i nostri soldi lì... ho detto 'li voglio indietro'", ha detto Trump, prima di continuare così: "Gli ho detto che voglio la stessa cifra - 500 miliardi di dollari - in terre rare e loro essenzialmente hanno accettato. Così almeno non ci sentiamo degli stupidi - altrimenti siamo degli stupidi. Gli ho detto 'dobbiamo avere qualcosa in cambio, non possiamo continuare a pagare tutti questi soldi'".