Caso Almasri, scontro governo-l’Aja. La Corte apre un fascicolo, Tajani: “Indaghiamo su di loro”
L’accusa a Meloni, Nordio e Piantedosi per avere ostacolato la giustizia impedendo la consegna del generale libico
L’accusa a Meloni, Nordio e Piantedosi per avere ostacolato la giustizia impedendo la consegna del generale libico
Video Proseguono le indagini sul relitto dell'elicottero che mercoledì sera è precipitato all'interno della Tenuta Rovagnati a Castelguoelfo di Noceto, in provincia di Parma. Nello schianto hanno perso la vita il secondogenito della famiglia, Lorenzo Rovagnati, e i due piloti Flavio Massa e Leonardo Italiani. L'area è stata messa sotto sequestro, questa mattina i primi rilievi del Ris di Parma. LEGGI La nebbia fittissima, il decollo e lo schianto: così è morto Lorenzo Rovagnati
Video "L'impatto al suolo è stato a circa 500 metri dall'elisuperficie dalla quale l'elicottero era decollato poco prima". Queste le parole del Colonnello Andrea Pagliaro, comandante provinciale di Parma. Sembra essere questa la dinamica dell'incidente dell'elicottero caduto ieri nel tardo pomeriggio a Castelguelfo di Noceto (Parma) nella tenuta di proprietà della famiglia Rovagnati, a poca distanza, circa duecento metri, dall'eliporto privato. Nell'impatto sono morti l'ad del gruppo, Lorenzo Rovagnati e i due piloti Flavio Massa e Leonardo Italiani, questi ultimi sbalzati all'esterno del velivolo. L'ipotesi è che l'elicottero abbia tentato di salire con una manovra al di sopra del livello della fitta nebbia quando c'è stato un problema, forse un guasto, che ne ha provocato la caduta. Sul luogo dell'incidente stanno proseguendo i rilievi dei ris e dei carabinieri. Dichiarazioni del Colonnello Andrea Pagliaro, comandante provinciale di Parma. LEGGI La nebbia fittissima, il decollo e lo schianto: così è morto Lorenzo Rovagnati
Video Quasi 76 chili di hashis già confezionati in panetti da un etto, 350 sigarette elettroniche con olio di cannabis, 11 chili di marijuana nei sacchi, materiale per il confezionamento e la pesatura della droga. I poliziotti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile milanese hanno individuato un appartamento in via Termopili come possibile luogo di spaccio di droga. Nel pomeriggio di martedì 4 gli agenti hanno notato tre uomini entrare nell'appartamento per poi uscirne in fretta con valigie e scatoloni, all'apparenza molto pesanti, e caricarle all'interno di due auto con cui si sono allontanati. I poliziotti hanno seguito le auto, in via Magliocco i tre hanno scaricato quanto prelevato dall'appartamento di via Termopili e lo hanno portato in un diverso appartamento per poi allontanarsi. I poliziotti che hanno assistito alla scena hanno fermato i tre giovani, trovandoli in possesso di circa 10 mila euro in contanti. Nell'appartamento di via Magliocco, all'interno del quale è stato trovato un cittadino ivoriano, sono state trovate le valigie e le scatole e altri soldi contanti provento dell'attività illecita. La perquisizione è stata quindi estesa all'appartamento di via Termopili dove sono stati sequestrati, all'interno di un frigo, altri panetti di hashish per circa 1,5 kg e una pistola scacciacani semiautomatica modificata con matricola abrasa. Inoltre, nelle due perquisizioni sono stati ritrovati altri 10mila euro in contanti. I quattro, che si ritiene gestissero un giro di spaccio anche su canali telematici, dopo gli accertamenti di rito sono stati condotti presso la casa circondariale di San Vittore.
Leonardo Italiani, 30 anni, era alla guida dell’Agusta Westland insieme al comandante Flavio Massa: originario di Sommo, abitava a Torre d’Isola
Video Una rimonta totalmente inaspettata e decisamente rocambolesca quella vista in campo alla Coupe de France. Il favoritissimo Lille, quarto in campionato e settimo nel girone unico di Champions League, viene prima recuperato al 96esimo e poi battuto ai rigori dal Dunkerque, club della seconda serie francese. Una clamorosa serie di errori dal dischetto e poi il gol decisivo siglato dal portiere 19enne Ewen Jaouen sigilla una vittoria storica per il club
Video Una Fiat Punto ha preso fuoco a Bari, all'incrocio tra via Giulio Petroni e via Gandhi.Le fiamme si sono innescate al centro della strada e il conducente è riuscito a scendere in tempo e a allertare i vigili del fuoco. Nel video si vede l'arrivo dei pompieri che in pochi minuti hanno spento le fiamme mentre la strada è stata chiusa al traffico momentaneamente dalla polizia locale per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Sono in corso le verifiche sulla causa. Lo scorso 4 febbraio un altro incendio ha riguardato ben dieci automobili nel quartiere Carbonara di Bari, in Via Ponte a causa di un rogo in un’autorimessa, proprio sotto l’edificio di quattro piani di Daniele Leuzzi, video di Carlo Tesser
Il ministro degli Esteri ad Ashdod: «É una presenza la nostra che serve anche a sostenere la tregua»
Il provvedimento della Corte dei conti nei confronti del Direttore dei Servizi generali ed amministrativi di un istituto. I bonifici non contenevano documenti giustificativi e non erano inseriti nel registro delle fatture
Video Via Cesare Battisti, centro di Milano: il titolare di una gioielleria, Lorenzo Ruzza - diventato famoso sui social con i suoi video - è seduto dietro la cassa. All'improvviso si vede una persona che lo aggredisce a pugni e testate: quell'uomo è Danilo Quarto, imprenditore con una società di sicurezza privata, chiare simpatie neofasciste - sul petto ha tra i tanti tatuaggi la scritta Dux - in passato anche presidente del Cerignola calcio. Che - questa è l'accusa per cui ora è stato rinviato a giudizio - vuole imporre a Ruzza la sua security fuori dalla gioielleria e, presente l'amico Lorenzo Canetoli, decide di imporre la sua proposta con la violenza. Le immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza sono ora agli atti dell'inchiesta - Leggi l'articolo di Massimo Pisa
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