Messico, attivista prende a martellate la statua di cera di Netanyahu: "Lunga vita alla Palestina"

Video Un atto di protesta violenta ha scosso il Museo delle Cere di Città del Messico, dove un attivista ha preso a martellate la statua di cera del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. L'azione è avvenuta ieri pomeriggio, quando l'uomo, identificato come un sostenitore della causa palestinese, ha agito di fronte a numerosi visitatori, gridando: "Lunga vita alla Palestina, allo Yemen, al Sudan e a Porto Rico". Le autorità locali stanno ora indagando sull'accaduto, mentre il Museo delle Cere ha dichiarato che prenderà provvedimenti per garantire la sicurezza delle sue esposizioni.

Spagna, il premier Sanchez: "Musk fomenta l'odio e sostiene gli eredi del nazismo in Germania"

Video Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha dichiarato che Elon Musk, proprietario di X e alleato di Donald Trump, "attacca apertamente le nostre istituzioni" e "fomenta l'odio". Sanchez ha accusato Musk di guidare un movimento "reazionario internazionale" che "attacca apertamente le nostre istituzioni, fomenta l'odio e chiede apertamente il sostegno degli eredi del nazismo alle prossime elezioni in Germania".

Cecilia Sala, la mamma della giornalista in aeroporto: "È libera, evviva"

Video La gioia di Elisabetta Vernoni, la mamma di Cecilia Sala, in un video pubblicato su Chora media, dopo la notizia della liberazione della figlia, detenuta in Iran dal 19 dicembre. "La madre di Cecilia Sala sta andando ad accogliere sua figlia in aeroporto. Ci ha dato questo video come ricordo di questo momento e della sua felicità", è la didascalia che accompagna il video rilanciato dal direttore della storytelling company italiana Mario Calabresi. La giornalista stava lavorando a un podcast per Chora Media in Iran quando è stata arrestata.

Il padre di Ramy: "Con il video è arrivata verità, ma così ho visto morire mio figlio"

Video "Con il video è arrivata una verità, di questo sono contento, ho fiducia nei giudici e nella giustizia italiana: io, la mia famiglia e tutta la comunità egiziana. Fiducia al 100%". Lo dice parlando con i giornalisti Yehia Elgaml, il 19enne morto in seguito a un inseguimento con i carabinieri alla fine dello scorso mese di novembre, dopo la diffusione del video al Tg3 in cui si sentono i commenti dall'auto dei carabinieri con la dashcam all'inseguimento dello scooter su cui viaggiano Ramy e il conducente del mezzo Fares Bouzidi. Il padre del 19enne ha spiegato di non avere paura che quanto realmente accaduto quella notte possa essere insabbiato: "No, non ho paura di questo, credo che uscirà tutta la verità, chiedo giustizia per mio figlio". "Appena ho visto le nuove immagini sono stato contento perché è arrivata la verità per Ramy. Ma negli ultimi 30 secondi del video mi sono arrabbiato più del giorno dell'incidente perché ho visto Ramy morire davanti ai miei occhi". Video di Ilaria Carra