Il fondatore del Front National (diventato Rassemblement National nel 2018) è stato considerato la figura politica contemporanea più controversa di Francia
Pavia, paura nella serata di domenica: l’incidente a pochi metri da un bar. I pompieri hanno dovuto estrarre dalle lamiere due dei quattro feriti
Adriano Agatti
Video Il vicepresidente della Camera e membro di Fdi Fabio Rampelli ha partecipato questa mattina alla commemorazione per la strage di Acca Larentia, a Roma. Un anniversario che ogni anno viene accompagnato da polemiche: "Bisogna avere rispetto per i morti di destra e sinistra", ha dichiarato a margine Rampelli. Poi, riferendosi alla targa in memoria di Stefano Recchioni, rimossa e poi affissa nuovamente nei pressi della sede, Rampelli chiarisce: "Picconare una lapide non è il miglior modo per arrivare a pacificazione, si deve perseguire la verità storica". LEGGI Acca Larentia, riappare la targa abusiva. Rocca: “Rimuoverla è stata una provocazione del Comune”
Fondatore del Front National, scosse l'establishment politico francese quando arrivò al ballottaggio delle elezioni presidenziali contro Chirac nel 2002
Video L'associazione Stampa Romana e l'Ordine dei giornalisti del Lazio hanno organizzato un sit-in in Piazza degli Apostoli a Roma per esprimere solidarietà a Cecilia Sala e chiedere l'immediata liberazione della giornalista di Chora Media e del Foglio, detenuta in Iran dal 19 dicembre. "Questo presidio è diverso dal solito, in quanto rispettiamo il silenzio stampa, ma chiediamo con fermezza la scarcerazione immediata di Cecilia. Non dobbiamo confondere il silenzio con la mancanza di solidarietà: siamo qui per far sentire la nostra vicinanza e per chiedere la sua libertà. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a una collega che sta soffrendo", ha dichiarato Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio. "Questa manifestazione è un atto di solidarietà nel pieno rispetto del silenzio stampa e del lavoro di chi sta lottando per la sua liberazione. Siamo accanto a una collega ingiustamente detenuta. La nostra vicinanza va anche ai giornalisti minacciati e imprigionati per aver fatto il loro lavoro in contesti pericolosi", ha aggiunto Stefano Ferrante, segretario di Stampa Romana. Leggi anche L’Iran: “L’arresto di Sala non è una ritorsione. Speriamo si risolva rapidamente”
Il ministro della difesa Katz è stato ad al-Funduq, il luogo dell’attentato di ieri che ha ucciso tre israeliani
Video Hanno messo a segno quattro colpi in mezz'ora, tra le 7,45 e le 8,15 del mattino, aggredendo altrettante persone e minacciandole con un taglierino per rubare loro cellulari, soldi ed effetti personali. Ma due pattuglie dei carabinieri del nucleo radiomobile di Milano sono riusciti ad arrestarli in poco tempo, trovando anche la maggior parte della refurtiva. A essere arrestati la mattina del 4 gennaio per rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale due giovani uomini di origine marocchina di 22 e 26 anni. I militari sono intervenuti nell'area intorno alla stazione Centrale: un equipaggio ha rintracciato in piazza Luigi di Savoia il 26enne che alla vista dei militari ha tentato di fuggire a piedi ma è stato fermato poco dopo in via Settembrini. Addosso aveva il taglierino e una banconota da 50 corone norvegesi sottratta a una vittima. In via Vitruvio un'altra pattuglia ha riconosciuto il 22enne che, dopo aver spintonato un militare, ha cercato di scappare ma è stato subito raggiunto e fermato. Durante la fuga aveva nascosto sotto un'auto in sosta la sua giacca: all'interno sono stati ritrovati tre smartphone e 600 euro in contanti. La refurtiva recuperata è stata restituita ai proprietari. Gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Milano San Vittore a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Il racconto del diciannovenne Giuseppe De Nicolo, scaricato dall’autobus a Bologna mentre viaggiava da Trento a Bari
FILIPPO FIORINI
Pavia, giallo lunedì sera alla rotonda di viale Campari: abbattuti palo della luce e parapedoni
Linda De Sousa Abreu era stata ripresa durante gli incontri sessuali, anche dalla body cam che indossava