Milano, protesta davanti alla Scala: foto di Meloni e Netanyahu nel letame

Video Protesta davanti al Teatro alla Scala di Milano, dove questa sera - 7 dicembre - è in programma la prima del cartellone del lirico meneghino. Davanti all'ingresso è stato gettato del letame con foto della premier Giorgia Meloni, del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. I manifestanti hanno esposto cartelli con le scritte: "La guerra è uno spettacolo di m***a" e "Il genocidio è uno spettacolo di m***a". LEGGI Prima della Scala, il corteo (con i ProPal) sarà tenuto a distanza

La vita degli agenti italiani in Albania: "Spa, sauna e gite. Ci pagano per fare i turisti"

Video Sauna ogni giorno “perché qui è tutto gratis”, gite turistiche a Scutari, Durazzo e Tirana, lunghe passeggiate, serate in discoteca. È il racconto della “missione” in Albania che arriva dalla viva voce degli agenti delle forze dell’ordine rimasti in servizio a Shengjin, la cittadina albanese in cui sorge uno dei due centri voluti dal governo Meloni per trasferire parte dei naufraghi soccorsi davanti alle coste italiane. Operazione tentata due volte e due volte fallita, per i giudici del tribunale dei Roma, perché le norme europee non la consentono. Un servizio di una tv albanese mostra come l’hotspot di Shengjin e il centro di trattenimento nella vicina Gjader sono rimasti vuoti, ma che le forze dell’ordine - ospitate non senza polemiche all’hotel Rafaelo, un resort superlusso - sono rimaste. Nelle ultime settimane, il contingente di 220 fra poliziotti, carabinieri e finanzieri - tutti in servizio con regolare trattamento di missione internazionale, pari a cento euro al giorno più vitto e alloggio - è stato ridotto di circa la metà, ma nella cittadina albanese rimangono comunque un centinaio di divise, impegnate - hanno scoperto le inviate della tv albanese – “a fare turismo”. L'articolo di Alessia Candito