Processo Regeni, l'avvocata della famiglia: "L'ultimo che l'ha visto era terrorizzato"

Video "Il terrore del teste oggi in aula era evidente e una prova ulteriore del fatto che l'Egitto non è un paese sicuro se le persone dopo nove anni di distanza hanno ancora paura rispetto a quello che gli è capitato, ha mostrato i segni sul corpo alla Corte dietro il paravento, abbiamo sentito la descrizione di come sono state inflitte queste ferite". Lo ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, al termine dell'udienza del processo davanti alla Prima Corte d'Assise che vede imputati i quattro 007 egiziani. "Il teste ha detto di temere per l'incolumità dei suoi familiari e delle persone che lo hanno aiutato a fuggire da quel Paese. Questa è la testimonianza oculare che Giulio è stato in due luoghi di detenzione". L'articolo su Repubblica

Corea del Sud, la polizia blocca l'ingresso al Parlamento: scontri tra agenti e manifestanti

Video I parlamentari dell'opposizione hanno iniziato a radunarsi al Parlamento e la polizia si è scontrata con i dimostranti fuori dall'Assemblea nazionale. Nelle immagini trasmesse dalle reti locali, alcuni dimostranti sembravano cercare di entrare nell'edificio mentre gli agenti di polizia cercavano di bloccarli. LEGGI Legge marziale in Corea del Sud, tutte le notizie

Missili ipersonici lanciati nel mediterraneo, il monito siriano di Putin

Video Per la prima volta navi russe hanno lanciato missili ipersonici nel Mediterraneo: un’operazione scattata ieri mattina, senza preavviso, che ha visto impegnate cinque navi da guerra di Mosca. Putin ha mobilitato le forze schierate in Siria per trasmettere un monito non ai ribelli sunniti che minacciano il regime di Damasco, ma alle potenze internazionali: la Russia – è il messaggio del Cremlino - non rinuncerà alle basi della regione di Latakia senza combattere. Durante l’esercitazione sono stati usati gli ipersonici Zircon e almeno altri quattro missili a lungo raggio, tra Kalibr e Iskander, partiti anche da veicoli terrestri semoventi. Cacciabombardieri Sukhoi 24 ed elicotteri da battaglia hanno protetto l’azione della flotta. Le grandi manovre nelle acque di Tartus hanno sorpreso tutti gli osservatori: da giorni l’aviazione russa sta bombardando senza sosta le milizie ribelli che hanno conquistato Aleppo e le installazioni civili, inclusi diversi ospedali, della zona di Idlib, il caposaldo della coalizione sunnita. Secondo alcune fonti, i rivoltosi sono arrivati a 35 chilometri dall’aeroporto di Khmeimim e a 60 km dal porto di Tartus, le due installazioni fondamentali per la strategia di Mosca in Medio Oriente e in Africa. di Gianluca Di Feo

Missili ipersonici lanciati nel mediterraneo, il monito siriano di Putin

Video Per la prima volta navi russe hanno lanciato missili ipersonici nel Mediterraneo: un’operazione scattata ieri mattina, senza preavviso, che ha visto impegnate cinque navi da guerra di Mosca. Putin ha mobilitato le forze schierate in Siria per trasmettere un monito non ai ribelli sunniti che minacciano il regime di Damasco, ma alle potenze internazionali: la Russia – è il messaggio del Cremlino - non rinuncerà alle basi della regione di Latakia senza combattere. Durante l’esercitazione sono stati usati gli ipersonici Zircon e almeno altri quattro missili a lungo raggio, tra Kalibr e Iskander, partiti anche da veicoli terrestri semoventi. Cacciabombardieri Sukhoi 24 ed elicotteri da battaglia hanno protetto l’azione della flotta. Le grandi manovre nelle acque di Tartus hanno sorpreso tutti gli osservatori: da giorni l’aviazione russa sta bombardando senza sosta le milizie ribelli che hanno conquistato Aleppo e le installazioni civili, inclusi diversi ospedali, della zona di Idlib, il caposaldo della coalizione sunnita. Secondo alcune fonti, i rivoltosi sono arrivati a 35 chilometri dall’aeroporto di Khmeimim e a 60 km dal porto di Tartus, le due installazioni fondamentali per la strategia di Mosca in Medio Oriente e in Africa. di Gianluca Di Feo

Corea del Sud, a Seul in centinaia si radunano davanti al Parlamento contro la legge marziale

Video Centinaia di persone si sono radunate a Seul davanti alla sede del Parlamento sudcoreano per protestare contro l'introduzione della legge marziale. Intorno all'edificio, una massiccia presenza di polizia. "No alla legge marziale", "Abbattiamo la dittatura", "Aprite le porte", alcuni degli slogan intonati dai manifestanti. . LEGGI Legge marziale in Corea del Sud, tutte le notizie