Video Almeno cinquanta di persone sono rimaste uccise in scontri tra tifosi durante una partita di calcio a N'Zerekore, la seconda città più grande della Guinea, hanno riferito fonti ospedaliere all'Afp, descrivendo scene di violenza di massa. Un medico ha detto che "ci sono decine di morti", con i corpi che riempiono l'ospedale locale e l'obitorio. "Ci sono corpi allineati a perdita d'occhio nell'ospedale. Altri sono stesi a terra nei corridoi. L'obitorio è pieno", ha dichiarato il medico. I video che circolano sui social media mostrano scene di caos nelle strade adiacenti allo stadio e numerosi corpi stesi a terra. "Tutto è iniziato dopo una decisione contestata dall'arbitro. Poi i tifosi hanno invaso il campo", ha detto un testimone all'Afp. I media locali riportano che la partita faceva parte di un torneo organizzato in onore del leader della giunta della Guinea, Mamadi Doumbouya, che ha preso il potere dopo un colpo di stato del settembre 2021 e si è insediato come presidente. Tornei di questo tipo sono diventati comuni nel Paese dell'Africa occidentale nelle ultime settimane, mentre Doumbouya guarda a una potenziale corsa alle elezioni presidenziali e si formano alleanze politiche. N'Zerekore, nel sud-est della Guinea, a circa 570 chilometri dalla capitale Conakry, ha una popolazione di circa 200.000 persone.
Video Un ragazzino appena adolescente ha abbattuto con le mani il cedro libanese in un’aiuola di largo San Giovanni Maggiore, la piazzetta dell'università L'Orientale. L'episodio è avvenuto sabato sera, durante la movida dei giovanissimi che si ritrovano tra Mezzocannone e l'area del centro storico di largo Giusso. Ancora una volta si segnala un gesto di violenza gratuita e senza senso da parte di un minorenne. L'albero, spezzato in due, crolla al suolo sotto gli occhi di altri giovanissimi che sghignazzano, lanciano grida di stupore, ma non intervengono per fermare il loro coetaneo. La scena è ripresa in un video diventato virale sui social, inviato alla pagina del deputato Avs Francesco Emilio Borrelli che l'ha diffuso: “Sia punito e con lui i genitori. Gesto incommentabile tra gli sghignazzi incommentabili dei presenti”, scrive il deputato. Il caso è stato segnalato alle forze dell’ordine. L'articolo
di Paolo Popoli
Le testimonianze e il racconto di padre Bahajat dal Convento dei frati sotto le bombe russe. “Non ci sono feriti”. Tajani a Mosca: “Basta attacchi”. Primi italiani evacuati
Basket, serie B Interregionale. Pavia terza dopo l’ampia vittoria di Collegno. Cristelli: «Bravi a limitarli. Il doppio lungo? A rimbalzo contributo da tutti»
Maurizio Scorbati
Video La droga veniva nascosta in bottigliette di plastica modificate, sotto le auto e nelle cantine dei palazzi di zona San Siro. La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di 14 persone, sei italiani e otto albanesi, alle quali è contestata l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Si tratta di due gruppi diversi che operavano nei quartieri San Siro e Lampugnano, a Milano, e a Baranzate e Bollate. Spacciavano ingenti quantitativi di cocaina e hashish. Entrambe le organizzazioni criminali, ben radicate sul territorio, si siano avvalse per lo spaccio al dettaglio nell'arco di 24 ore di cosiddetti 'cavallini' sia italiani che provenienti dall'Albania: questi ultimi, privi di permesso di soggiorno, restavano sul territorio italiano solo i 90 giorni previsti dalla legge per poi tornare in Albania e rientrare in Italia, attraverso voli diretti, in possesso di un altro visto per ulteriori 90 giorni. A ciascuno dei "cavallini" era assicurato il supporto logistico necessario per vivere a Milano (appartamenti mobiliati, vetture, telefoni) e una sorta di "apprendistato" sulle modalità di spaccio.
Video In un video girato vicino all'Ospedale Universitario di Aleppo, persone corrono poco prima delle esplosioni, confermate da immagini satellitari. La guerra in Siria, che coinvolge il governo e una coalizione ribelle, ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati. Aleppo è sotto il controllo del governo siriano dal 2016, dopo una decisiva vittoria delle forze sostenute dalla Russia. Diretta Altri 25 morti tra i civili per gli attacchi aerei russi. L'intervista Siria, l'ambasciatore a Damasco: “Italiani al sicuro”
Calcio, Eccellenza. Gli azzurri si ripetono dopo la cinquina al Casteggio: Fognini la sblocca al 4’, il bomber Poesio partecipa all’abbuffata. Il secondo posto dista solo un punto
EnricO VENNI
Vigevano, l’inchiesta per corruzione. L’imprenditore edile lomellino, che sarà interrogato mercoledì, avrebbe cercato di far cadere la giunta
Adriano Agatti
Oltre settemila segnalazioni su Downdetector: problema diffuso su scala nazionale. La banca: stiamo risolvendo
Video È di decine di morti in Guinea il bilancio della calca creatasi a seguito degli scontri scoppiati durante una partita di calcio nella città di Nzerekore, nel sud del Paese. Lo riferiscono i media locali e una coalizione di partiti politici, precisando che fra le decine di tifosi rimasti uccisi ci sono anche bambini. La calca è scoppiata durante una partita fra le squadre di Labe e Nzerekore, nello stadio di Nzerekore, che era la finale di un torneo in onore del leader militare della Guinea, Mamadi Doumbouya.