Il prefetto incontra le famiglie sgombrate dal Parco Verde. "Ma io stasera dove vado a dormire?"

Video Dieci minuti dopo le 13, il prefetto di Napoli Michele di Bari, la procuratrice di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza incontrano un gruppo di sgomberati del Parco Verde alla presenza anche di don Maurizio Patriciello. "Prima di tutto il dialogo - dice il prefetto - ma stiamo portando avanti un'operazione di legalità. Questo però significa che per i vulnerabili, le persone con fragilità, ci sarà un percorso sociale che è stato già individuato. Questa è solo la prima tappa. Mi rendo anche conto...". E qui viene interrotto dalla domanda: "Ma io stasera dove vado a dormire?". Da quel momento il prefetto chiede dialogo ma viene sommerso dalle richieste e dalle rimostranze e solo dopo diversi minuti riuscirà a spiegare il percorso che attende le famiglie. L'articolo di Dario del Porto

Sgombero Parco Verde, donne protestano davanti alla chiesa di don Patriciello

Video Mentre è in corso lo sgombero di 36 unità abitative occupate abusivamente, un gruppo di donne si dirige verso la chiesa di San Paolo Apostolo del parroco don Maurizio Patriciello, presidiata da polizia e carabinieri. Le donne cercano di entrare ma vengono allontanate. "Ha detto che avrebbe aperto la chiesa, ora dove sta?", inveisce una di loro. L'articolo di Dario del Porto

Tregua in Libano, Guterres: "Unifil pronta a far rispettare l'accordo"

Video Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres parla in seguito al cessate il fuoco raggiunto in Libano tra Israele e Hezbollah. "E' essenziale che coloro che hanno firmato un impegno per un cessate il fuoco, lo rispettino pienamente. Ed è essenziale che questo impegno possa essere un percorso verso una soluzione politica della crisi libanese. Posso assicurarvi che l'Unifil è pronta e pienamente impegnata a contribuire e a verificare il rispetto di questo cessate il fuoco", ha detto Guterres parlando in conferenza stampa a Lisbona al fianco del primo ministro portoghese Luís Montenegro.