Csm: le indagini sulla morte di Matilde Lorenzi “sono state chiuse in modo sbrigativo”
Per la procura e gli investigatori si è trattato di un incidente, ma ora l’inchiesta si riapre
Per la procura e gli investigatori si è trattato di un incidente, ma ora l’inchiesta si riapre
Video Tutti i familiari di Giulia Tramontano si sono abbracciati e hanno pianto dopo la condanna di Alessandro Impagnatiello all'ergastolo, in particolare la madre della 29enne, Loredana Femiano, subito dopo il verdetto è scoppiata in lacrime ed è stata abbracciata dal marito Franco, dalla sorella di Giulia, Chiara, e dal fratello Mario. di Daniele Alberti
Video Facevano shopping nei negozi di lusso del quadrilatero della moda comprando abiti, gioielli e borse per oltre 200 mila euro con carte di credito intestate a cittadini americani. L'allarme era arrivato dal circuito delle carte di credito, che aveva segnalato ai negozi delle transazioni sospette in acquisti fatti in centro a Milano da due giovani. Così quando venerdì un uomo di 30 anni si è presentato a fare acquisti in una gioielleria di via Montenapoleone, gli addetti hanno avvisato la polizia. Quando il giovane è uscito con il suo pacchetto dal negozio, gli agenti della Squadra Mobile lo hanno seguito fino a quando è arrivato in via Borgospesso dove lo aspettavano i suoi quattro complici su un'auto di grossa cilindrata. Quando la polizia ha tentato di fermarli, quello di 29 anni al volante ha messo in moto, rischiando di investire gli agenti. Quando il traffico in via Borgospirito lo ha bloccato, un 26enne che era a bordo ha cercato di scappare a piedi e di liberarsi di alcune carte di credito. Addosso ai cinque americani (fra cui una ragazza di 22 anni e un uomo di 34) gli agenti hanno trovato 12 carte di credito, di cui solo una intestata a loro. Perquisendo l'appartamento che avevano affittato in via Cesare Vignati, nella periferia nord di Milano, i poliziotti hanno trovato in tutto 37 carte di credito, 19 documenti falsi, capi di abbigliamento e oggetti di lusso, fra cui gioielli Van Cleef & Arpels e Cartier, bracciali Hermès, borse Chanel e Vuitton per un valore totale di circa 200mila euro. I cinque sono stati arrestati per uso indebito di carte di credito, fermati per ricettazione e indagati a piede libero per possesso di documenti falsi.
Video Si è svolta stamattina la cerimonia di intitolazione di una sala al piano terra del Consiglio Regionale della Campania a “Don Peppe Diana e a tutte le vittime delle mafie”. La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari di don Diana e di numerosi rappresentanti istituzionali e religiosi. Nel video, il presidente della Giunta Regionale, Vincenzo De Luca, ricorda don Diana. “Quel sacrificio ha svegliato le coscienze – ha detto de Luca - ha dato coraggio ha impegnato moralmente tutti quelli che l’hanno conosciuto e soprattutto un’intera generazione. Se vogliamo evitare che questa sia solo una liturgia, dobbiamo ricordarci di essere un popolo. Ricordarci che ci sono valori di legalità che vanno rispettati. Che nella vita bisogna essere uomini e che arriva sempre un momento, questo dobbiamo dirlo soprattutto ai più giovani, nel quale devi scegliere se essere un uomo libero o un servo. Don Diana ci ha ricordato che si è uomini se si è liberi, costi quel che costi”. L'articolo video di Raffaele Sardo
Video La Corte d'Assise di Milano ha condannato all'ergastolo, con tre mesi di isolamento diurno, Alessandro Impagnatiello, imputato per l'omicidio della compagna incinta Giulia Tramontano. Per l'ex barman, reo confesso, è stata esclusa l'aggravante dei futili motivi. Di Daniele Alberti
Video Il castello Sangiuliani ha ospitato a Mede l’incontro “Violenza di genere: ascoltare, prevenire, intervenire”. L’assessore alle Pari opportunità Patrizia Cei ha introdotto il maresciallo Gaia Confalonieri, comandante della stazione dei carabinieri, e Sabrina Biscaldi, comandante della polizia locale (video Morandi)
Video La procura ha chiesto la condanna all'ergastolo per Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin. La richiesta è stata posta al termine della requisitoria del pm Andrea Petroni nell'udienza in corso alla Corte d'Assise di Venezia. Incluse le aggravanti di premeditazione, crudeltà e stalking
Video Nel corso del processo che vede imputato Filippo Turetta per l'omicidio di Giulia Cecchettin, il pubblico ministero Andrea Petroni ha parlato anche di com'è andata la prima volta che ha visto Turetta in carcere: "Uscii dall'interrogatorio del primo dicembre con la sensazione di essere stato preso in giro" dice il pm senza usare mezz termini. "Mi ha preso in giro, ad esempio, quando mi veniva detto che il prelievo bancomat fu fatto per fare shopping nell'unico luogo dove i contanti non servono, al centro commerciale" ha aggiunto Petroni.
Video “Qui scaricano tutti la spazzatura, anche gli italiani. Basta pagare”. È questa la denuncia di Claudio, allevatore di Tor Cervara, proprietario di un terreno a ridosso del capannone andato in fiamme la scorsa notte. “È successo di tutto. Bombole che esplodevano, baracche che crollavano. I garage erano pieni di spazzatura, le fiamme sono arrivate a trenta metri”. di Marco Carta LEGGI L'ARTICOLO
Robbio, a maggio era già stato ammonito dal questore
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