M4, "Non aprire quella porta, si cade nel vuoto": denuncia Cgil nella nuova stazione Sant'Ambrogio

Video “Non aprire. Caduta nel vuoto”. È scritto sulla porta con un pennarello. Dietro il vano, si apre un precipizio di diversi metri. Il locale si trova all’interno della stazione di Sant’Ambrogio della M4, inaugurata sabato. A denunciare il pericolo per i lavoratori di Atm, subentrata nella gestione del metrò, è il Comitato iscritti della Filt Cgil che sta diffondendo in queste ore il video e un volantino tra i dipendenti dell’azienda del trasporto pubblico locale. “Stazioni sporche con aria irrespirabile causata dalla polvere - scrivono -, scale mobili non funzionanti, ascensori che si bloccano con dentro i passeggeri e non vengono messe in fuori servizio. E inoltre ancora, porte riservate al solo personale che non si possono chiudere al pubblico con conseguente presenziamento da parte dell’agente di linea a qualsiasi ora del giorno e della notte, banchetti di guida dei treni nuovi chiusi con chiavi estranee alla dotazione, serrande non funzionanti da chiudere a mano utilizzando una chiave depositata in un locale che si apre con un’altra chiave che non è stata fornita dall’azienda. E questo disagio è quasi da considerare “accettabile” dato che si ritrovano in azienda locali che danno su uno strapiombo nel nel vuoto, senza una minima protezione, ma con solo una segnalazione scritta con un pennarello: “Non aprire, caduta nel vuoto””.

Il gol da fenomeno del piccolo portiere dell'Eintracht Francoforte

Video L'Eintracht Francoforte ha pubblicato sui suoi social il gol di Moritz Brand, portiere della formazione Under 9 del club tedesco, che ha segnato una rete da applausi nella partita contro i pari età del Mainz. Brand ha preso il pallone vicino alla sua porta, ha dribblato tutti gli avversari, si è presentato davanti al portiere avversario e lo ha battuto con un imparabile sinistro in diagonale.

Ferrera, la giunta rivede il progetto della nuova piazza

Video La giunta di Ferrera Erbognone ha rivisto il progetto dell’area di via Garibaldi, che fino all’estate era occupata dalla storica Casa del popolo e che è destinata a diventare una piazza per serate musicali e gastronomiche e per il mercatino dei prodotti tipici. «Abbiamo approfondito le metrature con il progettista – spiega il vicesindaco Fabio Milanesi – e ora stiamo ragionando su qualche aggiustamento secondario: l’obiettivo, comunque, è sempre il trasferimento della sede della Pro loco: dov’è ora, in via Giovanni da Ferrera, è troppo vicina alla casa di riposo e le serate musicali danno fastidio agli ospiti della Rsa. Al termine dei lavori, come deciso da tempo, in via Garibaldi nascerà anche la piazza della Lomellina, dove le aziende agricole potranno presentare i prodotti tipici del territorio, in collaborazione con l’Ecomuseo». Il progetto di riqualificazione del “nucleo di antica formazione” di Ferrera era stato assegnato all’impresa edile Tacchini di Scaldasole, poi i lavori sono stati subappaltati alla ditta Moroni di Cava Manara. Servizio De Agostino, video Morandi

Cattolici transgender e intersex da Papa Francesco: "Rivaluti il 'no' ai percorsi di affermazione di genere"

Video La Chiesa cattolica ha una visione tradizionale riguardo ai percorsi di affermazione di genere, ovvero come le persone esprimono la propria identità maschile, femminile o non binaria quando questa non coincide con il sesso assegnato alla nascita. Com'è noto, il Vaticano si oppone all'idea che possa esistere un'indentità di genere diversa dal sesso biologico. La dottrina cattolica insegna che Dio ha creato uomini e donne con ruoli diversi ma complementari, e ogni tentativo di cambiare questa realtà è considerato contro la volontà divina. Negli ultimi anni, sia il Vaticano che il Papa hanno ripetuto questa posizione, opponendosi alla cosiddetta "teoria o ideologia gender", che in realtà non esiste (la scienza parla infatti di "studi di genere"). Sabato scorso però un gruppo di cattolici transgender, intersex e i loro genitori ha avuto l'opportunità di incontrare Papa Francesco in Vaticano. Questo incontro, organizzato dall'associazione cattolica americana New Ways Ministry, guidata da suor Jeannine Gramick, ha permesso ai partecipanti di raccontare le loro storie e chiedere maggiore apertura verso le persone transgender. Nell'incontro privato, il Papa avrebbe ascoltato le loro esperienze "con empatia", sottolineando l'importanza del benessere delle persone. Un segnale considerato da alcuni, pur con le dovute cautele, come potenzialmente positivo per avviare un dialogo più inclusivo all'interno della Chiesa. Leggi anche Suor Jeannine Gramick “riabilitata” da Papa Francesco: “Sogno una Chiesa davvero inclusiva” | Cos’è la cosiddetta “ideologia gender”, chi si oppone e perché

Pasquale Quaranta