Neonati sepolti in giardino, Chiara Petrolini violentata da giovanissima? Il giallo e le voci in paese
L’episodio sarebbe avvenuto a una festa. Ma le autorità smentiscono
filippo fioriniL’episodio sarebbe avvenuto a una festa. Ma le autorità smentiscono
filippo fioriniLa cantante bolognese avrebbe «omesso ricavi per oltre un milione di euro»
Video “Lo stiamo perdendo, lo stiamo perdendo. Don’t go, don’t go”, sono le urla di turisti e migranti la mattina di mercoledì 25 settembre a Lampedusa a poche centinaia di metri dagli scogli di Cala Ponente. I turisti a bordo delle due imbarcazioni turistiche Maria Sole e Jamaica lanciano salvagenti, fanno tutto il possibile per salvare quante più vite possibile, ma il rimpianto più grande è per quelle persone che non si è riusciti a soccorre. Nel video la drammatica sequenza di un giovane che lotta per la sopravvivenza, privo di forze, provando ad aggrapparsi a una ciambella di salvataggio. La afferra, poi le sue mani cedono, prova a fare una doppia bracciata, riprova ad afferrare il salvagente. I turisti urlano: “è un giovane ragazzo, attenzione va sotto la barca”, ma lui prova a resistere fino a quando stremato cede e annega. “L’abbiamo perso dov’è? no ti prego, ti prego”, gridano dalla Jamaica. Il giovane viene così inghiottito dal mare accanto a quella ciambella che si disperde tra le onde, insieme a vestiti, ciabatte, quello che resta di quel barchino in ferro partito dalla Tunisia dove alla fine si sono salvate oltre 50 persone, mentre due risultano disperse. Il video è stato girato dalla signora Danila Benedetto a bordo della Jamaica: “Era importante documentare perché tutti sappiano quello che succede nel nostro mare”. Vedi: Gli "eroi per caso" di Lampedusa. Da turisti a soccorritori: "Li volevamo salvare tutti" (a cura di Alessandro Puglia)
Iniziano gli incontri a Palazzo Chigi sulle linee della manovra. Poi ci sarà un mese per redigere il Disegno di legge governativo e quindi inizierà il percorso parlamentare, in parallelo ai pareri europei, per approvare il tutto entro il 31 dicembre
alfonso celottoIeri sera Francesco ha incontrato 17 vittime di pedofilia. Sul futuro della Chiesa: c'è spazio per tutti ma no a riforme per moda. Fuoriprogramma: a colazione con i senzatetto. E riceve in dono birra belga
domenico agassoVideo Lo hanno controllato sotto casa sua. Che secondo una soffiata era un luogo di spaccio. Addosso aveva soldi e uno smartphone. A casa e in un altro alloggio a lui riconducibile nello stesso palazzo i poliziotti hanno difatti trovato tre etti e mezzi di cocaina e tutto il kit per il confezionamento e la rivendita al dettaglio per le strade. La squadra mobile di Milano ha arrestato un cittadino italiano di 48 anni, con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, venerdì a Bollate. L'operazione è degli agenti della sesta Sezione della Squadra Mobile, nel corso dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il 48enne è stato controllato sotto casa in via Cesare Battisti alle 17. Nell'appartamento è stato trovato un secondo smartphone, oltre 30 grammi di cocaina divisa in più bustine, 4 grammi di hashish e 4.150 euro. Ma è con le chiavi che il 48enne aveva addosso che gli agenti hanno aperto un'altra casa nel palazzo. Trovando un macchinario usato per sigillare, due bilancini elettronici, materiale per il confezionamento, 7 grammi e mezzo di cocaina suddivisa in più dosi e due sacchetti con rispettivamente 120 e 200 grammi di cocaina ancora in sassi. Il 48enne è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. di Ilaria Carra
Video Dopo l'annuncio della morte del leader di Hezbollah Nasrallah, confermato dall'esercito israeliano, in seguito ai raid aerei su Beirut, in alcune zone della Siria e dello stesso Libano gruppi di persone sono scese in strada a festeggiare, come testimoniato dai video pubblicati sui social. "Hassan è volato, volato via, fra poco anche te, Ya Bashar", è uno degli slogan, riferito al leader siriano Bashar al Assad. Il movimento sciita libanesse filo iraniano Hezbollah, e in particolare il suo leader, hanno molti nemici sia nel Libano, diviso tra molte confessioni religiose e politiche, sia in Siria, a causa dell'asse tra il governo Assad, il movimento libanese e l'Iran, osteggiato da altre fazioni siriane.
Così i governi occidentali avrebbero chiuso un occhio sulle frodi dilaganti per rispondere alla pioggia di richieste
Lorenzo LampertiOra è ufficiale: il leader di Hezbollah è stato ucciso da Israele
nello del gattoL’incidente venerdì alle 23 sulla statale 596 nel tratto verso Gropello: due le auto coinvolte e tre feriti
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