Svezia, i funerali di Eriksson nella sua città natale. Tra i calciatori, presente anche Beckham

Video Si sono svolti a Torsby, una cittadina rurale svedese di meno di 5.000 persone vicino al confine con la Norvegia, i funerali di Sven-Goran Eriksson, allenatore che ha avuto una carriera di trofei e vittorie in Svezia, Portogallo e Italia tra gli anni '80 e '90 prima di diventare allenatore in  Inghilterra nel 2001, allenando star come David Beckham, con cui ha stretto un legame stretto. Tra i calciatori presenti alle esequie, anche il campione inglese, insieme ad alcune centinaia di persone.

Cirio contro Lo Russo, la sfida a tennis tra governatore e sindaco di Torino

Video Li accusano di essere troppo spesso alleati, invece eccoli per alcuni minuti mettere da parte la loro concordia istituzionale e sfidarsi all'ultima palla sul campo da tennis. Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, si sono cimentati in qualche scambio nel campo allestito sotto il grattacielo della Regione. Obiettivo: riaccendere i riflettori sulle Atp Finals, in programma a Torino dal 10 al 17 novembre.

Morgan processo per stalking, la difesa fa richiesta di giustizia riparativa. Il cantante: "Spero sia accettata"

Video “La giustizia riparativa è una bella novità perché in realtà è un modo nuovo di affrontare i problemi, quindi direi che se va in porto è una bella idea, è una novità, è un innovazione, insomma io sono un innovatore anche in queste cose diciamo”. Così Marco Castoldi, in arte Morgan, uscendo dall'aula della seconda sezione penale del tribunale di Lecco dove è un processo per stalking nei confronti della cantante, Angelica Schiatti. La difesa dell'artista ha chiesto di poter accedere a un percorso di giustizia riparativa, opzione rifiutata dalla parte offesa. “Il bello della vita è che io sono contento di aver finalmente potuto parlare in questo caso in cui sono stato zittito da anni, finalmente ho potuto dire al giudice la verità assoluta che è quella che io non sono per niente un persecutore, io non sono , anzi, sono una persona di parole, un letterato”, ha proseguito il cantautore: “La persecuzione non mi riguarda, io ho detto al giudice quello che sono. Qui la vittima, il danneggiato gravemente sono io e lo sapete tutti, lo vedete? Perché dall'altra parte si fanno concerti e feste. Qui io ho problemi a capire come mantenere le mie figlie”. Al termine dell'udienza odierna, il giudice Gianluca Piantadosi, si è riservata la decisione che comunicherà alle parti durante l'udienza fissata al 27 settembre. “Cosa mi aspetto? Non lo so, non ho la sfera di cristallo. Ho molta fiducia nella giustizia insomma, ho fiducia. Sono venuto perché credo che un processo sia un dibattimento dove una persona equilibrata come un giudice riesce a capire la verità”, ha concluso Morgan.

Prove di battaglia navale nel Mediterraneo: la flotta russa mostra i muscoli

Video L’intera flotta russa del Mediterraneo ha preso il largo per inscenare una battaglia navale, utilizzando praticamente tutte le armi di bordo. E lo ha fatto nelle acque tra Siria e Cipro, dove sono presenti anche numerose unità statunitensi schierate come deterrente nei confronti di Hezbollah. Le grandi manovre sono parte dell’esercitazione Okean, lanciata dal Cremlino in tutti i mari del pianeta. Dal porto siriano di Tartus sono salpate le due fregate Gorshkov e Grigorovich, la corvetta Merkury e il sottomarino Ufa, con il sostegno dei cacciabombardieri Sukhoi SU24, di aerei ed elicotteri specializzati nella lotta ai sommergibili. Stando al filmato diffuso dal ministero della Difesa russo, hanno simulato diverse missioni. Anzitutto, il contrasto a un attacco condotto con droni marittimi e volanti sparando con tutta l’artiglieria di bordo – dai cannoni da 100 millimetri alle mitragliatrici dei fanti di Marina - e allestendo anche cortine fumogene. Poi ci sono state le prove della caccia a un sottomarino, coordinando aerei ed elicotteri, fino al lancio dei razzi che seminano bombe di profondità. Nel video non si mostrano attività dei missili a lungo raggio, lo strumento più insidioso di questo gruppo navale: la fregata Gorshkov può imbarcare gli Zirkon ipersonici, che possono sfiorare i 10 mila chilometri orari, mentre il sottomarino della classe Kilo è dotato dei Kalibr. Entrambe queste armi sono state utilizzate spesso nei raid contro le città ucraine. Non è chiaro dove si trovi attualmente un secondo sottomarino della stessa classe, il Novorossiysk, che ha varcato Gibilterra pochi giorni fa. Durante il viaggio dal Baltico è rimasto in superficie, venendo seguito e fotografato dalle navi della Nato: adesso secondo alcune fonti starebbe per entrare nel Canale di Sicilia per procedere verso la Siria. L’ipotesi è che sostituisca il gemello Ufa, ma non è escluso che Mosca voglia raddoppiare il suo presidio dopo il potenziamento dell’Us Navy nel Mediterraneo orientale legato al confronto tra Israele e gli Hezbollah libanesi.