Nicole Kidman arriva al Lido accolta da Banderas e dai fan in delirio: "Sono innamorata dell'Italia"

Video Abito nero, scarpe chiare, capelli raccolti in una coda alta perfetta, Nicole Kidman al suo arrivo al Lido di Venezia è stata accolta con grande calore da fan e fotografi. Ad andarle incontro Antonio Banderas, suo co-protagonista in Babygirl, thriller erotico in concorso. La diva si è fermata alcuni istanti con la folla urlante: "Sono innamorata dell'Italia", ha detto.

Nave Vespucci a Tokyo, il comandante Lai: "Una tappa storica"

Video Emozioni e grande soddisfazione al termine della seconda tappa del Tour Mondiale della Amerigo Vespucci a Tokyo. Lo storico veliero e nave scuola della Marina Militare, custode delle più antiche tradizioni navali e marinare, oltre al tradizionale equipaggio, ospita a bordo anche 115 allievi del primo anno della Accademia Navale di Livorno. "Una tappa storica quella di nave Amerigo Vespucci qui a Tokyo per la prima volta nella storia della nave che ha 93 anni", ha detto poco prima della partenza, il comandante dell'Amerigo Vespucci, il capitano di Vascello Giuseppe Lai. "Grandissime aspettative da parte dell'equipaggio che non sono state tradite, anzi sono andate ben oltre con quello che speravano con un grande successo di pubblico, di accoglienza, di affetto sincero".

La famiglia Verzeni dopo l'arresto dell'omicida: "Spazzate via speculazioni sulla vita di Sharon e di Sergio, riflettere sulla sicurezza"

Video Una breve dichiarazione, letta con la voce rotta davanti al cancello della casa dei Verzeni a Bottanuco, con tutta la sua famiglia intorno. Bruno Verzeni, il padre di Sharon, legge le parole che, spera, mettano fine a un mese di dolore e assedio, con l'arresto dell'uomo che ha ucciso sua figlia. "A un mese dalla morte di nostra figlia la notizia di oggi ci solleva anche perché spazza via tutte le speculazioni sulla vita di Sharon e di Sergio. Ringraziamo i carabinieri e la procura di Bergamo per la tenacia che hanno dimostrato e i nostri avvocati che ci hanno sopportato in questo periodo doloroso - dice Verzeni - . Grazie a chi ha testimoniato Vogliamo che l'assurda e violenta morte di Sharon non sia vana e provochi una maggiore sensibilità in tutti al tema della sicurezza del nostro vivere. Ci affidiamo a Dio per aiutare noi e Sergio a convivere con il nostro dolore e con il pensiero di quello che nostra figlia ha subito in quei momenti". L'ARTICOLO Omicidio Sharon Verzeni, fermato l’uomo in bicicletta, ha confessato: "L'ho uccisa tanto per farlo"

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Argentina, le immagini dell'arresto dell'ex brigatista Leonardo Bertulazzi

Video L'arresto è arrivato a seguito della revoca, da parte delle competenti autorità argentine, dello status di rifugiato che aveva ottenuto nel 2004 da quello Stato e della reiterazione della richiesta di estradizione. Già arrestato nel 2002 dalla Polizia di Stato a Buenos Aires, a seguito di una complessa attività di indagine condotta dagli uomini della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, insieme ai poliziotti della Digos di Genova e all'Interpol è stato poi rilasciato qualche mese dopo. Bertulazzi, appartenente alla colonna genovese delle Brigate Rosse, deve espiare la pena complessiva di 27 anni di reclusione per sequestro di persona, associazione sovversiva, banda armata ed altro. Latitante dal 1980, si è reso colpevole, tra gli altri delitti, di partecipazione al sequestro dell'ingegnere navale Piero Costa, avvenuto a Genova il 12 gennaio del 1977. L'ARTICOLO Chi è Bertulazzi, l’ex Br del sequestro Costa arrestato in Argentina dopo 44 anni di latitanza