Nuova scossa di magnitudo 3.6 con epicentro in golfo Pozzuoli: è stata avvertita ai piani alti in diversi quartieri di Napoli e nei comuni più vicini alla zona interessata dal bradisismo flegreo
Lunedì sera fango sulle provinciali nella zona di Stradella. A Voghera allagato il canile Enpa
OLIVIERO MAGGI e ALESSANDRO DISPERATI
Video
Presente anche il numero due di Hezbollah, Naim Qassem. Assenti i capi di Stato
Video Il giorno del destino è arrivato. Bergamo si appresta a vivere uno dei momenti sportivi più alti nella storia della città: questa sera l'Atalanta giocherà la finale di Europa League contro i freschi campioni di Germania del Bayer Leverkusen. Un'impresa per i bookmakers, un sogno per tutte le generazioni che da anni seguono i successi della Dea. All'ombra delle mura venete di Città Alta la tensione è palpabile: oltre ottomila bergamaschi sono già partiti alla volta di Dublino per sostenere Gasperini e i suoi ragazzi per quella che sarebbe un'impresa storica; migliaia di altri tifosi la seguiranno dal maxi-schermo allestito nel centro della città. Nell'ultima settimana abbiamo raccolto voci, emozioni, speranze, sogni e desideri, ma anche l'enorme felicità di essere arrivati fin qui, a giocarsi una finale europea. Storie di tifo e di passione al seguito della Dea. Dai volti noti di Omar Fantini, Giorgio Pasotti e del sindaco Giorgio Gori, passando per i ricordi di una bandiera come Marino Magrin, ai racconti di tifosi comuni che, nonostante le mille difficoltà, sono riusciti a raggiungere Dublino per supportare la squadra. Infine, le parole di speranza del presidente Antonio Percassi. Tutto a Bergamo è pronto. Il sogno europeo della città sta per compiersi e tutti, ma proprio tutti, sono pronti ad andare "all'Atalanta".
di Davide Cavalleri
Il 40enne è uno dei criminali più ricercati della Turchia. A capo di una delle bande più pericolose di Istanbul, la Daltonlar Gang, è al centro di un'intricata rete di attività criminali che si estendono in tutta Europa
GARLASCO Arriva in consiglio comunale il caso della frazione Bozzola dove spesso cali di tensione, non dovuti solo ad eventi atmosferici avversi, provocano black out. Il 15 maggio la frazione è rimasta al buio per circa 7 ore, dalle 3 del mattino sino alle 12 del giorno successivo. «Vorrei sapere -
Il boato, fortissimo. E poi la terra, che sembrava volesse scoppiare. È iniziata così la lunga notte di terrore dei Campi Flegrei: con la gente in fuga, le urla, le auto in fila per scappare. E con una consapevolezza: non è ancora finita. Matteo e Rita vivono a Pozzuoli da 53 anni. Ma quando lunedì
Sandro Barberis / monticelli Un campo in riva al Po, al confine tra due regioni (Lombardia ed Emilia) e due province (Pavia e Piacenza), coltivato da due agricoltori con del mais. Ma secondo la procura di Pavia, invece, quella è stata una deturpazione di un ambiente naturale ed un'invasione non auto
Le scosse si stanno diradando e diventano sempre più deboli: si va esaurendo lo sciame sismico che ha colpito i Campi Flegrei dal pomeriggio del 20 maggio con 150 scosse. «Ha rallentato, ma non è ancora finito», ha detto all'ANSA il vulcanologo Mauro Di Vito, direttore dell'Osservatorio Vesuviano de