Video Ore 6,25 di questa mattina. Al passaggio a livello di Villanova Canavese, in provincia di Torino, la scena è surreale: gli automobilisti in arrivo, a sbarra alzata, si trovano di fronte un treno che occupa metà carreggiata, e sono costretti a invadere l'altra corsia per riuscire a passare sfiorando il muso della motrice. Una situazione in cui vengono meno le più elementari norme di sicurezza e che, per giunta, avviene in una provincia, quella di Torino, in cui è ancora vivo il ricordo della strage sui binari di Brandizzo, in cui morirono cinque operai, e dello scontro al passaggio a livello di Arè di Caluso che nel 2018 costò la vita ad altre due persone. Non è la prima volta, sottolineano in molti sui social, che il problema si presenta: e c'è chi fa notare, cone l'Osservatorio sulla ferrovia Torino-Ceres, che ciò succede quando il convoglio si ferma più indietro rispetto al solito, con il passaggio a livello che si apre anche se la coda del treno occupa la strada: "Certamente - sottolineano all'Osservatorio - è un problema che speriamo Rfi risolva presto, ma dovrebbe stare anche agli automobilisti aspettare quel minuto necessario alla ripartenza del treno invece di esporsi inutilmente a situazioni di rischio".
di ANTONELLO MICALI
Video "La nuova Abbazia ha la stessa vocazione ma ambisce anche a essere prova di un'accresciuta consapevolezza degli orrori delle guerre e di come l'Europa debba assumersi un ruolo permanente nella costruzione di una pace fondata sulla dignità e sulla libertà. Ne siamo interpellati. Sono mesi - ormai anni - amari quelli che stiamo attraversando. Contavamo che l'Europa, fondata su una promessa di pace, non dovesse più conoscere guerre". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Cassino alla cerimonia commemorativa dell'ottantesimo anniversario della distruzione della città