L'obitorio dove dovrebbe trovarsi il corpo di Alexei Navalny: le immagini dall'ospedale siberiano di Salekhard

Video La madre di Alexei Navalny, Lyudmila, si trova a Salekhard per identificare il corpo del figlio, morto all'improvviso qualche giorno fa in condizioni misteriose mentre si trovava detenuto nel carcere siberiano "Polar Wolf". Nelle immagini possiamo vedere prima la madre del dissidente russo, poi l'ufficio del procuratore di Salekhard e poi l'obitorio dell'ospedale distrettuale della città siberiana in cui dovrebbe trovarsi il corpo di Navalny. Novaya Gazeta Europa scrive che dopo la morte improvvisa di Navalny venerdì, il suo corpo è stato inizialmente portato nella città di Labytnangi, a 36 chilometri dalla colonia penale dove è morto nel villaggio di Khark, nel distretto autonomo di Yamalo-Nenets, nell'estremo nord della Russia. "Tuttavia - continua un testimone - fonti rivelano che il corpo è stato poi trasferito venerdì all'ospedale clinico distrettuale nella capitale regionale di Salekhard". "Di solito i corpi delle persone che muoiono in prigione vengono portati direttamente all'Ufficio di medicina legale in via Glazkova, ma in questo caso sono stati portati all'ospedale clinico per qualche motivo", ha detto un paramedico del servizio di ambulanza di Salekhard.

Navalny, Piantedosi sui manifestanti identificati dalla Digos: "Normale operazione di sicurezza"

Video "L'identificazione delle persone è un'operazione che si fa normalmente nei dispositivi di sicurezza del territorio. Mi è stato riferito che il personale che aveva operato non avesse piena consapevolezza". Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi - a margine della sottoscrizione di un protocollo d'intesa sui beni confiscati alla criminalità organizzata - ha commentato la notizia dei manifestanti identificati dalla Digos a Milano che si erano riuniti per depositare dei fiori in memoria dell'attivista russo Alexei Navalny. E' avenuto in corso Como, nello stesso luogo in cui dove si trova una targa in ricordo di Anna Politkovskaya, giornalista uccisa dagli 007 russi nel 2006.

La vedova di Navalny: "Putin l'ha ucciso, continuerò il lavoro di mio marito"

Video "Putin ha ucciso mio marito perché non è riuscito a piegarlo. Continuerò il lavoro di Aleksej e vi invito e restare al mio fianco. Voglio vivere in una Russia libera, voglio costruire una Russia libera". Così in un videomessaggio pubblicato su Youtube, la vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, ha annunciato che prenderà il testimone del marito e continuerà il suo lavoro. Navalny è morto venerdi scorso in una colonia penale russa sperduta nell'Artico. Il cadavere  non è stato ancora restituito alla famiglia che non ha potuto vederlo. "Le autorità stanno aspettando che le tracce di veleno Novichok scompaiano dal suo corpo", ha denunciato la moglie

Gaza, le ruspe israeliane arrivano a Qabatiya: il video diffuso sui canali palestinesi

Video "Le forze di occupazione continuano ad invadere Qabatiya e conducono una vasta campagna di arresti, oltre ad effettuare indagini sul campo con i giovani mentre continuano a distruggere le proprietà dei cittadini". Il video è stato condiviso sui canali Instagram palestinesi, e mostra una ruspa avanzare tra gli edifici della città situata qualche chilometro a sud di Jenin.

Carlo Sironi alla Berlinale con 'La mia estate con Irene', due adolescenti guarite dal cancro su un'isola piena di sole, amicizia, amore

Video L’italiano Carlo Sironi porta al Festival tedesco una storia piena di luce su due adolescenti in convalescenza che fanno amicizia e decidono di partire verso un’isola dove riscopriranno la vita, cercando di recuperare le emozioni e le avventure sospese durante la malattia. Con due splendide protagoniste. Intervista di Arianna Finos Montaggio di Rocco Giurato

Che tempo che fa, Luciana Littizzetto a Morelli: "Daspo ai cantanti? A Sanremo si fa politica da sempre"

Video A Che tempo che fa, sul Nove, Luciana Littizzetto dedica la letterina settimanale al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, che dopo il Festival di Sanremo aveva proposto un daspo per gli artisti che sul palco dell'Ariston lanciano messaggi politici anziché cantare. "Noi siamo artisti, non riuscirete mai ad ammaestrarci perché abbiamo la lingua collegata al cuore: ci dici di non dire una cosa? Ma noi la diciamo lo stesso, anche con più gusto. Più provate a censurare un artista e più gli altri vi prenderanno per il culo, almeno fino a quando questo Paese somiglierà a qualcosa di democratico", le parole della comica.