Crosetto dall’ospedale: “Grazie per i messaggi privati, colpito e onorato”
Il ministro della Difesa ricoverato per una pericardite al San Carlo Nancy di Roma
Il ministro della Difesa ricoverato per una pericardite al San Carlo Nancy di Roma
Video I p' me, tu p' te è la canzone con cui il rapper napoletano Geolier ha preso parte a Sanremo, classificandosi al secondo posto. Un successo confermato anche dall'altissima percentuale che il cantante ha ottenuto al televoto. E così, la radio veneta Piterpan ha voluto rendere il testo "più accessibile" ai cittadini veneti, chiedendo a Geolier di leggere il testo della canzone (originariamente in napoletano) in dialetto veneto. Video Instagram - Radiopiterpan
Ricoverato nella notte di lunedì per una pericardite. Le sue condizioni sono definite dai medici in «netto miglioramento»
Video È diventato virale in questi giorni il video amatoriale che ritrae Pino e Angelina Mango mentre cantano insieme al Teatro Stabile di Potenza. Lo spettacolo risale a qualche mese prima della scomparsa del cantante, avvenuta nel 2014. Angelina è poco più di una bambina. La voce acerba ma potente. Si muove sul palco con grazia e disinvoltura. Prima del duetto in "Get back" dei Beatles, tra padre e figlia si verifica un simpatico siparietto. Angelina fa segno di non voler leggere il testo sullo spartito. Le si rivolge il papà, in dialetto potentino: "Tu a' sai, io no. Fai poc' a' spiritosa". Il pubblico ride. Qualcuno da dietro le quinte aggiunge qualcosa sulla giovane età di Angelina. Alla fine dell'esibizione, Pino Mango presenta Angelina e Filippo, il primogenito, che li ha accompagnati alle percussioni. I due fratelli sono tutt'oggi inseparabili, anche sotto il profilo artistico. È stato Filippo infatti ad arrangiare il famoso brano "La rondine", portato come cover da Angelina a Sanremo per omaggiare il padre e grande cantautore italiano. di Anna Martino (Video di Franco Biferno)
La tragedia in una zona residenziale di Avellino
Video Le immagini che ci arrivano testimoniano gli ultimi istanti di vita del capo di Hamas Sinwar in un bunker sotterraneo sotto Khan Yunis. Ma come accadde con Osama Bin Laden, ci sono voci discordanti sul modo in cui sarebbe stato ucciso. A Metropolis l'analisi di Gianluca Di Feo. GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui gli aggiornamenti su Israele Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo
Il documento verrà caricato sull’app IO: secondo fonti interne a Palazzo Chigi sarà disponibile entro la prossima estate
THOMAS USANVideo L’esercito israeliano ha colpito con lanci di missili alcuni obiettivi nel sud del Libano, a seguito di un lancio di razzi nella parte confinante israeliana secondo quanto dichiarato dall’IDF che afferma di aver colpito una "serie di obiettivi Hezbollah nelle aree di Jabal el Braij, Houneh, Dunin, Aadchit, e Souaneh". Almeno quattro persone sono state uccise e 11 ferite. Lo ha reso noto la protezione civile libanese, precisando che una donna e i suoi due figli sono stati uccisi a Souaneh, mentre una persona è stata uccisa ad Adshit. Nei video su telegram il momento dell’attacco ripreso da civili libanesi.
Video Per dire no alla violenza sulle donne si balla in piazza di Spagna a Roma. E' il flash mob organizzato da One Billion Rising (Obr), fondato dalla drammaturga Eve Ensler che dal 2013 ogni 14 febbraio dà appuntamento per le strade e nelle piazze di 190 Paesi in tutto il mondo per ballare insieme, sulle note di "Break the Chain", manifestando contro la violenza sulle donne e le bambine. A Roma l'appuntamento si è svolto alle 12 in piazza di Spagna, in collaborazione con Differenza Donna e con il patrocinio del Comune di Roma e del Municipio I Roma Centro, insieme ai giovani del Molinari Art center e del liceo Dante Alighieri con la direzione artistica di Linda Foster. Hanno partecipato la presidente di Differenza Donna Elisa Ercoli, l'assessore alle Pari Opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli, la presidente del I municipio Lorenza Bonaccorsi e Luisa Rizzitelli del coordinamento di One Billion Rising
Video Ecco le primissime immagini del naufragio di Cutro, girate con i cellulari dai tre pescatori che per primi hanno soccorso i superstiti e recuperato i primi corpi delle 94 vittime accertate. Sono le 4 del mattino del 26 febbraio sulla spiaggia di Steccato di Cutro. I video sono stati depositati questa mattina al processo contro i presunti scafisti del viaggio partito dalla Turchia. Due dei tre pescatori, Ivan Paone e Gabriel Curca, hanno testimoniato questa mattina in aula ribadendo che i soccorsi non arrivarono prima di un'ora dalla loro chiamata al numero di emergenza.
Di Alessandra Ziniti
Dall'archivio - Le immagini che hanno preceduto la strage
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