Auricolari per dividersi i compiti e il trucco della sedia spostata: ladri di portafogli in azione alle Colonne di San Lorenzo

Video Confusi tra i tanti milanesi e turisti che di sabato sera affollano strade e ristoranti della zona delle Colonne di San Lorenzo a Milano, i tre hanno tentato il trucco della sedia: ma è andata male, perché anche gli agenti in borghese si erano mimetizzati tra gli avventori. La Polizia di stato di Milano sabato scorso in piazza Sant’Eustorgio ha arrestato tre cittadini cubani, due uomini di 32 e 46 anni e una donna di 25 anni, in Italia senza fissa dimora e tutti con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in concorso. Li hanno notati verso le 19 mentre, con fare sospetto, guardavano con attenzione e seguivano le persone intente a fare shopping e a cenare lungo corso di Porta Ticinese: la donna e il 32enne camminavano a fianco mantenendosi in contatto wireless con il 46enne che li precedeva di qualche metro. Quando quest’ultimo è entrato in un bar ristorante, prima ha studiato la situazione dei clienti seduti ai tavoli e poi ha fatto un cenno ai due di entrare. La coppia si è seduta alle spalle di un gruppo di tre persone e il 32enne si è posizionato, spostando la sedia, proprio a ridosso della giacca che un cliente, italiano di 50 anni, aveva poggiato allo schienale. Con mossa veloce, il 32enne ha allungato la mano infilandola nella giacca per rubare una carta bancomat e uno smartphone prima di fare un segno d’intesa agli altri due connazionali ed uscire. Giunti in piazza Sant’Eustorgio, sempre seguiti dai poliziotti della Sesta Sezione della Squadra Mobile, il 32enne ha messo nella borsa della donna ciò che aveva appena rubato prima di essere fermati e arrestati.

Protesta dei trattori, la prima agricoltrice arriva al presidio di Roma: "I nostri guadagni sono miseri"

Video È arrivata con il suo trattore questa mattina al presidio di Roma che si trova in via Nomentana, la prima agricoltrice che ha aderito alla protesta. La giovane, che si chiama Erika Camilli, è partita da Palombara Sabina per aderire al movimento 'Riscatto Agricolo'. "L'azienda per cui lavoro è famigliare e produciamo latte e formaggi – esordisce la giovane -. I costi di produzione sono alti e i guadagni sono miseri, per questo comprendo il perché meno ragazzi si avvicinano al nostro mestiere". Una donna che ribadisce che la protesta è rivolta sia contro il governo italiano sia contro l'Europa. "Noi lavoriamo nella natura e non inquiniamo", sottolinea l'agricoltrice. Per questi motivi, Erika è pronta ad arrivare con il suo mezzo nel centro città. "Siamo pronti ad entrare dentro Roma", ha rimarcato