Londra, Greta Thumberg a processo: l'attivista arriva in tribunale e sorride ai sostenitori

Video Al tribunale di Westminster di Londra è iniziato il processo contro Greta Thunberg. L'attivista ambientalista è accusata di disturbo dell'ordine pubblico durante una protesta avvenuta lo scorso anno fuori da una conferenza sul petrolio e il gas. La svedese di 21 anni è apparsa calma e si è rivolta sorridendo agli attivisti seduti nella parte riservata dell'aula del tribunale. Thunberg si è dichiarata non colpevole di reati di disturbo dell'ordine pubblico durante una prima udienza a novembre, come gli altri quattro attivisti comparsi con lei in aula oggi e rischia una multa massima di 2.500 sterline, quasi 3.000 euro. All'inizio del processo, che durerà due giorni, alcuni attivisti ambientalisti erano presenti in tribunale per sostenere l'impegno mondiale nella lotta contro il riscaldamento globale.

Metropolis/492 - Ucraina, Di Feo: "50 miliardi dall'Ue e nuovi vertici. Come cambia la strategia di Zelensky?"

Video A Metropolis il focus di Gianluca Di Feo, editorialista di Repubblica, sugli avvicendamenti ai vertici militari ucraini nel giorno in cui l'Unione europea firma l'accordo per 50 miliardi di aiuti a Kiev: "Il fallimento della controffensiva è alla base dei dissapori tra Zelensky e Zaluzhny, il comandante delle Forze armate ucraine. L'uomo che ha traformato l'esercito di Kiev in uno strumento bellico all'avanguardia deve farsi da parte. Ma come cambierà la guerra adesso?".   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti su Israele Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo

Pozzolo si riaffaccia alla buvette della Camera

Emanuele Pozzolo torna alla Camera dei deputati. È la prima volta da quando è finito sotto indagine per lo sparo di capodanno. Racconta però di essere stato ascoltato dai probiviri del partito di Giorgia Meloni. «Ho fornito la mia versione, ora aspetto che prendano una decisione», ha raccontato a...

Mazza da baseball, grida e scritte omofobe contro il Gay Center di Roma

Video Irruzioni improvvise nella sede dell'associazione, scritte offensive, minacce a volontari e utenti. L'Associazione Gay Center a Roma ha segnalato un aumento di atti intimidatori presso la propria sede. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato due episodi in cui dei giovani danneggiano il muro rainbow cel centro con una mazza da baseball e disturbano l'ingresso con grida offensive e fumogeni. La coordinatrice della Gay Help Line, Alessandra Rossi, ha espresso "paura e preoccupazione", attribuendo tali atti a un clima pubblico sempre più incline all'odio contro chi è considerato "diverso". Rossi sottolinea "l'importanza dell'educazione all'affettività nelle scuole". L'associazione ha presentato denuncia alle forze dell'ordine, auspicando che i responsabili vengano identificati al più presto | Se stai subendo discriminazione, violenza o bullismo, contatta il numero verde della Gay Help Line al 800 713 713 o la Rainbow Line del Mario Mieli al numero 800 11 06 11.

Metropolis Extra/492 - Maria Sole Tognazzi: "Sono stata tanto sola, con i miei film vorrei liberare le donne"

Video "Le protagoniste dei miei film si liberano da quello che la società vuole da una donna: fare figli, mettere su famiglia, stare con un uomo”. Maria Sole Tognazzi al centro del suo film nelle sale, "Dieci minuti", di donne ne ha messe tre: Barbara Ronchi/Bianca, che è appena stata lasciata (come la protagonista del libro di Chiara Gamberale che ha ispirato il film scritto a quattro mani con Francesca Archibugi); Margherita Buy/la severa psicologa Brabanti e Fotinì Peluso, la disinibita giovane sorella ritrovata. "Mi piace raccontare donne che sanno stare sole, che fanno rete, che cambiano casa,  lavoro, compagno. Diverse da quelle raccontate da tanto cinema del passato".   La regista da sola, ammette, è rimasta tanti anni. E troppe volte ha dovuto rispondere alla domanda sul perché non ha figli. Così ha deciso di rispondere con il suoi film: "il mio è un cinema politico di liberazione". Molto tenero il ricordo di Ugo, in chiusura di chiacchierata, una rarità per una regista figlia d'arte decisamente schiva.     "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche