“Mattarella non è il mio Presidente, non lo riconosco”: al corteo pro Palestina di Milano la frase sprezzante del carabiniere. Che poi si scusa: “E’ un mio simbolo”. L’Arma: “Sarà trasferito”

Il militare e la risposta arrogante alle domande di Franca Caffa, storica militante dei comitati inquilini delle case popolari milanesi presente al corteo. «Mi sono ritrovato a dire una frase stupida e non pensata veramente. La mia priorità era togliere una signora anziana da problemi causati da eventuali cariche»

La frase del carabiniere al corteo pro Palestina a Milano: "Mattarella non è il mio presidente"

Video "Cosa ha detto il presidente Mattarella?", chiede una manifestante che ha partecipato al corteo pro-Palestina a Milano a un carabiniere. Il riferimento è al passaggio del discorso con cui il Colle ha invitato Israele a non negare il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato. "Con tutto il rispetto, signora, Mattarella non è il mio presidente", risponde l'agente. La signora rimane basita e chiede: "Ah no? E di che Paese è lei?". "Io non l'ho votato, non l'ho scelto io, non lo riconosco" risponde il carabiniere. "Ma non funziona così" risponde la signora. In base all’articolo 83 della Costituzione infatti, il capo dello stato viene eletto dal parlamento in seduta comune a cui si aggiungono 3 delegati per ogni regione (scelti dai rispettivi consigli regionali), fatta eccezione per la Valle d’Aosta che ne esprime uno solo.

"Con riferimento ai contenuti di un video che circola sui social media e siti d’informazione riportante uno scambio di battute tra una manifestante e un carabiniere impegnato in un servizio di ordine pubblico nel corso di un corteo svoltosi a Milano lo scorso sabato, è stata già informata l’Autorità Giudiziaria Ordinaria e quella Militare, e nei confronti del militare, con immediatezza, saranno tempestivamente adottati tutti i provvedimenti necessari, sia di natura disciplinare sia d’impiego, trasferendolo in incarico non operativo".  E' la nota stampa mandata dall'arma dei Carabinieri dopo la diffusione delle immagini dalla manifestazione di Milano.

Metropolis/489 Live - "Piano piano Mattei". Con Benassi, De Angelis, Malaguti, Moual, Maiorino, Nevi, Panatta e Zonca

Video La premier presenta il suo "Piano Mattei": 5 miliardi e mezzo per lo sviluippo dell'Africa. Una scatola vuota o un progetto rivoluzionario? In Ungheria la nostra Ilaria Salis in manette a processo: il governo si muove o no per l'italiana arrestata mentra manifestava contro i nazifascisti? Schlein lancia il sit in in Rai a Sanremo in corso (il 7 febbraio) mentre il ministro Lollobrigida insulta i giornalisti cresciuti "a champagna": come sta la libertà di stampa in Italia? A 24 ore dalla  vittoria agli Australian Open analizziamo il foenomeo sinner con Adriano Panatta (ultimo vincitore di uno slam maschile al Rolland Garros del 76).   Oggi siamo con Pierfrancesco Majorino, responsabile "Politiche migratorie e Diritto alla Casa" della Segreteria Pd; Raffaele Nevi, deputato e portavoce ndi FI; Karima Moual; Francesco Giubilei e presidente di Nazione Futura. Da  Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Poi Adriano Panatta, Fabio Caressa e Giulia Zonca. Con una videoscheda di Cecilia Rossi e i Sentieri di guerra di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: il direttore della Stampa Andrea Malaguti e l'ambasciatore Piero Benassi.

Alessandria, presidio degli agricoltori alla periferia della città

Video Nuova giornata di presidio per gli agricoltori ad Alessandria. Un gruppo di lavoratori del settore dell'alessandrino e dell'astigiano sta portando avanti da un paio di giorni un sit-in di protesta che durerà nel complesso una settimana. Gli agricoltori si sono radunati con i trattori in un piazzale della periferia cittadina, dove sono state anche allestite delle tavolate per il pranzo.

"Ferma il gelo": al via la nuova campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione di Unhcr

Video Al via la nuova campagna di raccolta fondi di Unhcr Ferma il gelo, un'iniziativa che punta a proteggere e sostenere 4,7 milioni di rifugiati e sfollati che vivono in condizioni estreme, privi di adeguati rifugi o supporto, in otto Paesi devastati dalla guerra, tra cui l'Afghanistan, la Siria e l'Ucraina. Sino al 18 febbraio 2024 è possibile sostenere la campagna, inviando un sms o chiamando da telefono fisso il 45588, contribuendo così a fornire a migliaia di persone rifugiate o sfollate aiuti specifici per l’inverno come coperte, stufe, abiti invernali e assistenza economica diretta alle famiglie più vulnerabili. Tra i testimonial della campagna l'attrice Carolina Crescentini.