Dakar 2024, impresa notturna: fratelli aquilani "salvano" un camion olandese ribaltato

Video Finiti in una enorme fossa, in mezzo alle dune del deserto arabico, i fratelli aquilani Tito e Silvio Totani sono riusciti a soccorrere un equipaggio olandese il cui camion si era ribaltato in una fase della Dakar. L'impresa, peraltro al buio considerando che la tappa di ieri si è protratta ben oltre il tramonto, è valsa ai fratelli particolare attenzione mediatica da parte delle tv nazionali olandesi. La straordinaria manovra è stata ripresa con un telefonino e il video da qualche ora sta facendo il giro del web, mentre i Totani a causa di un problema al radiatore, hanno deciso di giocarsi il jolly e saltare la tappa di oggi e domani per poter riparare la vettura. Trattandosi di una tappa Marathon di due giorni senza alcun tipo di assistenza, infatti, avrebbero rischiato di non poter più proseguire la gara. L'equipaggio dei Totani è uno dei pochissimi italiani iscritti nella categoria "T1 quattro ruote motrici", con una Nissan Patrol GR Y62

Metropolis/477 - Valanga Ferragni: tutte le accuse e le nuove regole dell'Agcom per gli influencer

Video Dopo l'affaire Balocco, nuovi dubbi sulle condotte benefiche dell'imprenditrice digitale più famosa d'Italia. Chiara Ferragni ora rischia per le campagne con Trudi, Oreo e molti altri, mentre perde sempre più collaborazioni da Coca Cola a Safilo, e il patrimonio da 40 milioni sembra sgretolarsi a ogni post in meno che viene pubblicato. Per prevenire casi simili, l'Autorità per le Comunicazioni ha deciso di rivelare i suoi piani per la riforma del professionismo social: maggiori tutele per i minori, più trasparenza e un nuovo codice di condotta. Chi ha più di un milione di follower dovrà sottostare alle stesse leggi dei media tradizionali.

La videoscheda di Cecilia Rossi
Montaggio di Lorenzo Urbani  Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

Russia, Navalny denuncia le condizioni del carcere siberiano in cui è detenuto

Video L'oppositore politico russo Alexei Navalny, incarcerato a Kharp, ha denunciato le condizioni in cui vivono i detenuti nell'istituto penitenziario siberiano. Il 47enne avversario di Vladimir Putin ha sostenuto, in videocollegamento con il tribunale di Mosca, che i carcerati dovrebbero avere il diritto di possedere più di un libro nelle celle di isolamento. Ha fatto appello, inoltre, alle regole che concedono ai detenuti solo 15 minuti di tempo per consumare i pasti. La Corte Suprema ha respinto entrambi i ricorsi. Navalny è recluso dal 2021 e da allora è stato condannato a un totale di 30 anni di pena.

Fumo all'Umberto I, ma è un falso allarme. In funzione per un guasto il sistema anti incendio

Video Attimi di panico al policlinico Umberto I, dove nel pomeriggio di oggi una nube di fumo ha provocato l’evacuazione precauzionale di quaranta persone che erano al pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco con più squadre. Si è trattato però di un falso allarme. O meglio, come precisano i pompieri, il fumo c’era, ma non è stato sprigionato da un incendio di oggetti o materiale. Ma da degli aerosol che a causa di un guasto sono entrati in funzione. Si tratta di sistemi di spegnimento che generano appunto nubi di fumo. Da qui è scattato l’allarme. Ora andrà capito cosa abbia portato queste macchine ad azionarsi per errore. Le quaranta persone che per precauzione erano state spostate in fretta e furia sono state fatte rientrare. (valentina lupia)

Supercoppa di Spagna, Toni Kroos bersagliato dai fischi del pubblico arabo durante Real-Atletico

Video Durante la semifinale di Supercoppa di Spagna tra Real Madrid e Atletico Madrid, il centrocampista delle Merengues Toni Kroos è stato subissato dai fischi del pubblico dell'Al-Awwal Park di Riyad. Il fuoriclasse tedesco è stato fischiato sia durante il riscaldamento che al suo ingresso in campo al posto di Modric e sistematicamente ad ogni pallone giocato durante secondo tempo e supplementari. Il motivo? Le dichiarazioni rilasciate mesi fa dal calciatore del Real in merito alla scelta fatta da tanti suoi illustri colleghi - tra cui l'ex gioiellino del Celta Vigo Gabri Veiga - di trasferirsi in squadre del campionato saudita. Kroos dichiarò senza mezzi termini "in Arabia Saudita tutto ruota intorno ai soldi, giocare lì è una decisione contro il calcio". Nonostante il trattamento ricevuto dai tifosi arabi, Kroos si è potuto godere la vittoria del suo Real per 5-3 contro i rivali dell'Atletico per poi commentare ironicamente su X: "È stato divertente. Pubblico incredibile"

Il Sudafrica accusa Israele all'Aia: "Intento genocida evidente e sistematico"

Video Il Sudafrica ha presentato alla Corte internazionale di giustizia dell'Aia un ricorso contro Israele, accusandolo di essere responsabile del genocidio del popolo palestinese a Gaza. La prima udienza si è tenuta oggi.
"Israele ha un intento genocida contro i palestinesi di Gaza. Questo è evidente dal modo in cui viene condotto l'attacco militare. È sistematico nel suo carattere e nella sua forma", ha detto Tembeka Ngcukaitobi, avvocato che rappresenta il Sudafrica. "C'è anche un chiaro modello di condotta: l'attacco alle case delle famiglie e alle infrastrutture civili, che ha devastato ampie aree di Gaza. I bombardamenti e i cecchini che colpiscono uomini, donne e bambini, la distruzione delle infrastrutture sanitarie e la mancanza di accesso all'assistenza umanitaria", ha aggiunto Ngcukaitobi.   Leggi l'articolo

Milano, "Cacca Larentia": il quadro antifascista comparso vicino alla sede di Fdi

Video Un quadro antifascista è stato affisso a Milano vicino alla sede di Fratelli d'Italia nel centro del capoluogo. E' opera della street artist Cristina Donati Meyer ed è stata provocatoriamente chiamata "Cacca Larentia: defascistizziamoci". "L'opera - si legge in una nota - richiama lo scandalo dei mille fascisti e del loro show ad Acca Larentia a Roma, sul quale la presidente del Consiglio continua a tacere e il presidente del Senato, Ignazio Benito La Russa derubrica a "ragazzata". Provocatoriamente il murale incorniciato si intitola "Cacca Larentia, defascistizziamoci", con l'auspicio che tali lugubri immagini, che riportano al periodo più buio della storia italiana, non debbano mai più vedersi, e che le organizzazioni neo fasciste e neo naziste siano sciolte e trattate come meritano".