Video All'Arena Robinson gli stand-up comedian Daniele Tinti e Stefano Rapone raccontano aneddoti e genesi del podcast visualizzato ormai oltre 35 milioni di volte. Intervistati dall'autrice Eva Milella, i due hanno spiegato che il loro primo incontro fu a una serata di stand-up comedy in un bar vicino al Colosseo di Roma: "Le serate lì non le fanno più, adesso è solo un bar. Ci odiavano perché toglievamo spazio ai tavoli. Secondo noi non sanno di aver lasciato la stand-up comedy a Roma".
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
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Video Nelle immagini dal drone la situazione a Limone Piemonte, in provincia di Cuneo, dove il paesaggio si presenta completamente imbiancato dalle abbondanti nevicate degli ultimi giorni.
video Local Team
Video A un anno dalla riapertura di Notre-Dame il presidente francese Emmanuel Macron si è recato in visita al cantiere della cattedrale simbolo della Francia, salendo in cima alla guglia a cento metri d'altezza, con vista mozzafiato su Parigi. Macron ha ringraziato le centinaia di persone al lavoro tra operai, artigiani, e restauratori impegnati da quasi cinque anni per la rinascita di Notre Dame. A oltre quattro anni dall'incendio, il capolavoro dell'arte gotica sta ritrovando la sua bellezza grazie a un esercito di operai, artigiani, restauratori e restauratrici - anche italiane - che hanno lavorato malgrado mille vincoli e difficolta' per ripulirla e bonificarla. La riapertura e' prevista per fine 2024, idealmente per l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, dopo i Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Dall’8 dicembre e fino al 7 gennaio sosta libera sugli stalli Asm (ma solo dalle 17 in poi). Per le corse urbane di Autoguidovie niente biglietto tra il 21 e il 24 dicembre
Silvio Puccio
Le frasi in un documentario girato nel 2018 per le celebrazioni dei 70 anni del regime. Ora diffusi alcuni estratti
Video Bufera di polemiche dopo che ieri sera il rabbino capo di Francia, Haim Korsia, ha acceso la prima candela della festa ebraica di Hanukkah nei saloni dell'Eliseo, alla presenza del capo dello Stato Emmanuel Macron. Il video ha fatto il giro del web ricevendo un'ondata di critiche. Anche il presidente del Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia), Yonathan Arfi, ha detto stamattina ai microfoni di Sud Radio che celebrare l'inizio della festa di Hanukkah all'Eliseo è stato "un errore": "Effettivamente - ha ammesso - non è l'Eliseo il posto in cui accendere una candela di Hanukkah, poiché il Dda repubblicano è quello di tenere lontano tutto ciò che è religioso". Il capo dello Stato ha ricevuto ieri sera il laureato del premio Lord Jakobovits della Conferenza dei rabbini europei (Cer), assegnato ogni anno a chi si distingue per la lotta contro l'antisemitismo e la protezione delle libertà religiose. E' in tale occasione che il rabbino Korsia ha acceso la prima "luce" del candelabro. Macron "non ha violato affatto la laicità - ha commentato il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin -. Il presidente è un difensore delle religioni, le rispetta tutte. Come capo dello Stato non ha commesso nessuna violazione della laicità". "Durante questa festa ebraica importante - ha continuato - mentre i nostri connazionali ebrei subiscono atti antisemiti, i rabbini vengono aggrediti, le sinagoghe attaccate, prese di mira nelle strade persone con segni della loro religione, trovo del tutto normale che il presidente si metta al fianco dei nostri connazionali ebrei". "Macron presidente - ha commentato su X la senatrice socialista Laurence Rossignol - è un bambino di 10 anni con la scatola del 'Piccolo chimico', ma con nitroglicerina e fiammiferi veri". "Domani - ha scritto invece Manuel Bompard, coordinatore de La France Insoumise - celebreremo l'anniversario della legge del 1905 sulla separazione fra lo Stato e le religioni". Quello di ieri sera "è stato un imperdonabile errore politico", ha aggiunto. "Stiamo pensando alla messa di Natale o all'Aid musulmano all'Eliseo? Non è una cosa seria", ha osservato Julien Aubert, deputato dei Républicains.
Video Momenti di tensione alla stazione di Porta Nuova a Torino, dove alcune decine di manifestanti No Tav si erano dati appuntamento per la tradizionale marcia dell'8 dicembre, che ricorda quella del 2005 a cui parteciparono migliaia di persone. Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine, i manifestanti volevano salire sul treno senza biglietto ma è stato loro impedito dalle forze dell'ordine. "Gli attivisti si sono trovati di fronte la Digos e la celere che li hanno spintonati ed è stato loro impedito di salire sul treno", scrivono i canali social vicino al movimento. Nelle storie pubblicate si può vedere un inizio di carica dei manifestanti tra i binari della stazione e i pendolari. La situazione si è poi risolta senza ulteriori scontri: il treno sul quale si trovavano gli attivisti senza biglietto è stato soppresso, i manifestanti sono stati fatti scendere e solo dopo aver acquistato regolare biglietto sono saliti su un altro convoglio diretto in Valsusa.
E’ polemica per alcuni esponenti di FdI sere fa a Spilimbergo: la vicenda diventa politica
Video Nuovi bombardamenti israeliani a Khan Yunis, città nella parte meridionale della Striscia di Gaza. Palestinesi si aggirano tra le macerie, cercando di salvare il salvabile, mentre si sente il rumore di ulteriori attacchi. Israele sta portando avanti la sua offensiva militare dentro e intorno alle principali città di Gaza, dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre.