Mosca ha perso 34 miliardi di euro in proventi dalle esportazioni di gas e oil. Nella revisione della Banca centrale russa e nelle analisi degli esperti tutti i numeri del tonfo
Jacopo iacoboni
Video "Oggi sono accanto a te Gino, al funerale della tua Giulia. Ci voglio essere e vorrei tanto abbracciarti, perché ho provato sulla mia pelle quello che stai provando te". Queste le parole di Vincenzo Gualzetti, padre di Chiara: vittima di femminicidio, che anche lui ha voluto presenziare al funerale di Giulia Cecchettin a Padova.
Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi
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Di Daniele Alberti ed Edoardo Bianchi
Lo spettacolo negli stabilimenti del Cavallino
Teodoro Chiarelli
Previsti anche un aumento del salario annuale e 500 nuove assunzioni. Nei prossimi giorni il testo sarà presentato ai lavoratori dell'azienda e sarà sottoposto al referendum
Video Si calavano dai tetti per svaligiare gli appartamenti. Quattro albanesi di 30, 32, 34 e 41 anni sono stati fermati dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di aver messo a segno 17 furti in abitazione in pochi giorni. I colpi hanno riguardato diverse abitazioni a Paderno Dugnano (MI), Varedo (MB) e Limbiate (MB). I pedinamenti, la visione di telecamere dei sistemi di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno consentito agli investigatori di individuare altre autovetture e di raccogliere elementi sulla responsabilità dei quattro in relazione a diciassette furti in abitazione, avvenuti tra il 14 e il 28 ottobre scorso, con la tecnica dell'arrampicata: ovvero calandosi dai tetti. Le perquisizioni hanno portato alla scoperta in un box a Rozzano di una delle auto di grossa cilindrata rubate e usata per i furti, di indumenti indossati durante i blitz, attrezzi per lo scasso, una sega circolare, apparecchi ricetrasmittenti, torce, chiavi di autovetture, soldi contanti, monili ed orologi rubati.
Video Si calavano dai tetti per svaligiare gli appartamenti. Quattro albanesi di 30, 32, 34 e 41 anni sono stati fermati dagli agenti della Polizia di Stato con l’accusa di aver messo a segno 17 furti in abitazione in pochi giorni. I colpi hanno riguardato diverse abitazioni a Paderno Dugnano (MI), Varedo (MB) e Limbiate (MB). I pedinamenti, la visione di telecamere dei sistemi di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali hanno consentito agli investigatori di individuare altre autovetture e di raccogliere elementi sulla responsabilità dei quattro in relazione a diciassette furti in abitazione, avvenuti tra il 14 e il 28 ottobre scorso, con la tecnica dell'arrampicata: ovvero calandosi dai tetti. Le perquisizioni hanno portato alla scoperta in un box a Rozzano di una delle auto di grossa cilindrata rubate e usata per i furti, di indumenti indossati durante i blitz, attrezzi per lo scasso, una sega circolare, apparecchi ricetrasmittenti, torce, chiavi di autovetture, soldi contanti, monili ed orologi rubati.
Video L'ex numero uno del mondo Rafa Nadal ha dichiarato di sentirsi pronto a tornare a giocare a tennis dopo l'intervento chirurgico all'anca e di sperare di riuscire a perdonarsi se il suo ritorno dovesse iniziare lentamente. Lunedì lo spagnolo ha pubblicato un breve video sul suo account Instagram in cui spiega di essersi sentito nervoso nell'annunciare il suo piano di rientro dopo quasi un anno. Il 22 volte campione del Grande Slam non ha giocato una partita ufficiale da quando si è ritirato al secondo turno degli Australian Open di quest'anno a causa di un problema ai flessori dell'anca. Inizialmente Nadal avrebbe dovuto saltare solo otto settimane, ma a giugno si è sottoposto a un intervento chirurgico al muscolo dell'anca. Nel video, il grande tennista dice di sperare di poter giocare senza pretendere da se stesso gli elevati standard a cui si è attenuto nel corso della sua storica carriera. "È passato molto tempo, quindi spero, prima di tutto, di sentire di nuovo quei nervi. Quelle illusioni, quelle paure, quei dubbi. Mi aspetto da me stesso di non aspettarmi nulla. Questa è la verità. Avere la capacità di non pretendere da me stesso ciò che ho preteso per tutta la mia carriera", dice Nadal nel post.
Video L'ex numero uno del mondo Rafa Nadal ha dichiarato di sentirsi pronto a tornare a giocare a tennis dopo l'intervento chirurgico all'anca e di sperare di riuscire a perdonarsi se il suo ritorno dovesse iniziare lentamente. Lunedì lo spagnolo ha pubblicato un breve video sul suo account Instagram in cui spiega di essersi sentito nervoso nell'annunciare il suo piano di rientro dopo quasi un anno. Il 22 volte campione del Grande Slam non ha giocato una partita ufficiale da quando si è ritirato al secondo turno degli Australian Open di quest'anno a causa di un problema ai flessori dell'anca. Inizialmente Nadal avrebbe dovuto saltare solo otto settimane, ma a giugno si è sottoposto a un intervento chirurgico al muscolo dell'anca. Nel video, il grande tennista dice di sperare di poter giocare senza pretendere da se stesso gli elevati standard a cui si è attenuto nel corso della sua storica carriera. "È passato molto tempo, quindi spero, prima di tutto, di sentire di nuovo quei nervi. Quelle illusioni, quelle paure, quei dubbi. Mi aspetto da me stesso di non aspettarmi nulla. Questa è la verità. Avere la capacità di non pretendere da me stesso ciò che ho preteso per tutta la mia carriera", dice Nadal nel post.
Il rapporto della Fondazione Gimbe: «Ripresa virale sottostimata, a rischio l’efficacia del Servizio sanitario nazionale»