Rapina un supermercato ma trova la Polizia all'interno: arrestato un 48enne a Milano

Video Lo hanno aspettato all'interno delsupermercato dove sapevano sarebbero tornato. La Polizia di Milano ha arrestato in flagranza un pregiudicato di 48 anni con l'accusa di rapina. La Squadra Mobile milanese, dopo diverse rapine consumate dallo scorso agosto ai danni di negozi in zona San Siro, in particolare nell'area intorno a piazzale Selinunte, ha intensificato i controlli. In particolare, gli agenti si sono concentrati su un negozio di prodotti surgelati in via Rembrandt 22, che per tre volte era stato rapinato da un uomo, che, con il viso coperto, dopo aver minacciato le dipendenti, si impossessava dell'incasso. Proprio in quel supermercato, nel tardo pomeriggio di sabato, poco prima della chiusura, è entrato un uomo con il viso coperto da una sciarpa e con il cappuccio della felpa calzato. In quel momento all'interno del negozio c'era solo un'addetta alle vendite che ha assecondato la richiesta del rapinatore aprendo la cassa. L'uomo, con un'azione rapidissima, si è impossessato di 50 euro prima di essere bloccato, al momento opportuno, dai Falchi della Squadra Mobile che erano appostati all'interno. Il 48enne di origini marocchine, che abita a poco più di 500 metri dal supermercato rapinato, ha precedenti per rapina, furto, minaccia e anche un tentato omicidio nel 1993 quando, al culmine di una lite con dei connazionali, ne ha accoltellato uno. L'uomo, inoltre, è stato arrestato il 27 gennaio 2021, sempre dai Falchi della Squadra Mobile per una rapina consumata ai danni di una farmacia in piazza Monte Falterona. I poliziotti della Squadra Mobile stanno al momento accertando se il cittadino straniero possa essere l'autore di altri colpi commessi in zona, almeno 14 rapine consumate dal mese di agosto e di cui 7 messe a segno nel mese di novembre. Ad essere prese di mira dal rapinatore sono state le farmacie di via Pergine (almeno tre rapine), di piazzale Fratelli Zavattari (almeno tre rapine), di piazzale Diego Velasquez, di via Mario Morgantini, di viale Renato Serra, di piazza Axum e di piazzale Selinunte.

Violenza di genere, lo sfogo social dell'attrice Teresa Cinque: "Ecco cosa significa il patriarcato"

Video L'attrice e scrittrice Teresa Cinque ha postato un breve video sul suo account Instagram per raccontare un fatto accaduto al termine dello spettacolo teatrale "Stai Zitta" - tratto dal libro di Michela Murgia - che la vede in scena assieme ad Antonella Questa e Valentina Melis. Una spettatrice al termine dello show, si è infatti recata nel camerino dell'attirce ed è scoppiata in lacrime. L'artista intuendo il motivo di quel pianto, ha voluto raccontarlo sui social con una clip per denunciare la tragedia delle violenze e delle discriminazioni subite da molte donne accompagnando il video postato dalla frase "Di cosa parliamo quando parliamo di patriarcato"

Come sarebbero le città con 3 gradi in più: l'effetto da Catania a Napoli fino a Nizza e New York

Video Mentre i leader e i delegati mondiali si riuniscono a Dubai per il vertice annuale delle Nazioni Unite sul clima, una nuova analisi mostra come le città che hanno ospitato i precedenti vertici potrebbero essere inondate - se non completamente sommerse - dall'innalzamento delle acque oceaniche. L'inarrestabile aumento dell'inquinamento che riscalda il pianeta ha già provocato gravi siccità, alluvioni mortali e il rapido scioglimento dei ghiacciai e dei ghiacciai in tutto il mondo. Gli scienziati sostengono che la costante ascesa del livello globale del mare continuerà per molti decenni con l'aumento delle temperature. L'analisi di Climate Central, un gruppo di ricerca sul clima senza scopo di lucro, illustra il rischio che si corre se i Paesi non riusciranno a fermare la precipitosa tendenza al riscaldamento del pianeta. Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha mostrato che il mondo è attualmente sulla buona strada per riscaldarsi fino a 2,9 gradi. Utilizzando le proiezioni sull'innalzamento del livello del mare e l'elevazione locale ricavate dai modelli di Climate Central, i risultati mostrano immagini convincenti che dipingono un netto contrasto tra il mondo come lo conosciamo e il nostro futuro se il pianeta si riscalderà fino a 3 gradi Celsius rispetto a quelli attuali.