Video Alla fine di settembre 2023, Sibilla Barbieri ha affidato a Valentina Petrini questa video lettera rivolta alle più alte cariche dello Stato, da rendere pubblica dopo la sua morte.
Un testamento politico. Una sfida alle istituzioni che ancora latitano sul fine vita. A Roma, a Sibilla è stato negato il diritto di accedere al suicidio assistito e di morire in casa sua, tra i suoi affetti. Così lei, malata oncologica terminale, ha deciso di andare in Svizzera. "Io me lo sono potut0 permettere, avevo i soldi necessari. Ma chi non ha la possibilità, come può vedere tutelata la propria volontà?"
Sibilla Barbieri è morta con il suicidio medicalmente assistito a 58 anni, il 31 ottobre 2023, dieci anni dopo la prima diagnosi. Da luglio i medici le avevano sospeso ogni terapia.
La storia della sua battaglia, personale ma soprattutto politica, è diventata un podcast: 'Disobbedisco - Il mio ultimo viaggio per la libertà', nato dalle conversazioni quotidiane con la giornalista Valentina Petrini.
Video "Questa è una discriminazione gravissima tra i malati oncologici e chi si trova anche in altre condizioni non terminali - ha detto la regista Sibilla Barbieri nell'ultimo video pubblicato online prima del viaggio -. Per questo ho deciso liberamente di ottenere aiuto andando in Svizzera perché possiedo i 10mila euro necessari e posso ancora andarci fisicamente. Ma tutte le altre persone condannate a morire da una malattia che non possono perché non hanno i mezzi, perché sono sole o non hanno le informazioni, come fanno? Questa è un'altra grave discriminazione a cui lo Stato deve porre rimedio". La regista e attrice, che era anche consigliera dell'associazione, aveva deciso di intraprendere il viaggio all'estero in seguito al diniego della Asl romana cui apparteneva di usufruire dell'aiuto medico alla morte volontaria. A metà settembre, ricorda l'associazione Coscioni, la struttura sanitaria aveva comunicato la propria decisione, spiegando che la donna non possedeva i quattro requisiti previsti dalla sentenza Cappato\Dj Fabo della Corte costituzionale per poter accedere legalmente alla morte volontaria assistita. In particolare la commissione medica ha ritenuto che alla donna mancasse il requisito della dipendenza da trattamento di sostegno vitale.
Le trattative condotte da Yevkurov e Averyanov, i generali che si sono impadroniti di Wagner. I russi daranno sistemi aerei al generale ribelle libico, e in cambio verranno ospitati in massa in diverse basi libiche
jacopo iacoboni
Il Pontefice non legge il discorso previsto nell’udienza con i Rabbini europei. Nel testo che ha consegnato e non pronunciato per problemi di «salute», sottolinea anche l’importanza del dialogo ebraico-cristiano
domenico agasso
Originario di Pieve Porto Morone, a Pavia fu vicario generale e rettore del seminario fino alla nomina a vescovo di Lodi e poi di Treviso
La regista, 58 anni, si è auto-somministrata il farmaco letale in una clinica privata oltre confine
Video Un conduttore radiofonico filippino è stato ucciso a colpi di pistola mentre era in diretta video su Facebook. Secondo quanto riporta l'agenzia AP, un uomo armato è riuscito a entrare negli studi della radio locale della città di Calamba, nella provincia occidentale di Misamis. Ha sparato due volte al giornalista Juan Jumalon che stava trasmettendo in diretta ed era collegato anche in video su Facebook. Dopo avere strappato dal collo della vittima una collanina d'oro, il suo assassino è fuggito con un complice che lo attendeva fuori in moto. Ora sono in corso le indagini della polizia per identificare l'omicida e capire il movente. La registrazione del delitto mostra Jumalon, 57 anni che guarda qualcosa fuori dalla telecamera prima di accasciarsi in seguito a due colpi di arma da fuoco. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha condannato fermamente la sparatoria e ha affermato di aver ordinato alla polizia nazionale di rintracciare, arrestare e perseguire gli assassini. "Gli attacchi ai giornalisti non saranno tollerati nella nostra democrazia e coloro che minacciano la libertà di stampa dovranno affrontare tutte le conseguenze delle loro azioni", ha affermato Marcos in una nota.
Video Fin dalle prime ore del mattino i fan di Fiorello si sono assiepati nella zona del Foro Italico a Roma per assistere alla prima stagionale di 'Viva Rai2'. Rosario aveva lanciato nei giorni scorsi sui profili social un appello a essere presenti nella zona delle transenne per assistere alla diretta. E il pubblico ha risposto alla grande, riempiendo fin dalle sei del mattino la zona indicata da Fiorello. Nel video: le prove dello showman con Marco Mengoni, prima dell'inizio dello spettacolo
La tragedia domenica pomeriggio: la vittima è Giovanni Buzzerio, aveva 23 anni
Video Dopo la vittoria della Juve a Firenze il centravanti bianconero è stato fischiato dai suoi ex tifosi, e uscendo dal campo ha risposto stizzito.