Le sirene antiaeree suonano nella notte a Tel Aviv, la fuga delle persone verso i rifugi: intercettati i missili

Video La gente si è rifugiata a Tel Aviv nella notte di lunedì mentre le sirene dei raid aerei suonavano in tutta la città costiera. I razzi sono stati intercettati nel cielo notturno dal sistema di difesa missilistica israeliano Iron Dome. Il suono delle esplosioni è riecheggiato in tutta la città. Israele ha sottoposto Gaza ad attacchi aerei senza precedenti, dopo che i combattenti di Hamas hanno attraversato la barriera verso Israele il 7 ottobre, uccidendo 1.300 israeliani, soprattutto civili, nel giorno più letale nella storia di Israele, che dura da 75 anni. I 10 giorni di attacchi finora non sono riusciti a eliminare la capacità di Hamas di lanciare razzi verso Israele, dove sono suonate le sirene di allarme. Il braccio armato del gruppo militante palestinese Hamas ha dichiarato lunedì di aver lanciato una "raffica di missili" su Gerusalemme e Tel Aviv. Durante un precedente allarme, Netanyahu e il Segretario di Stato americano Antony Blinken - in visita in Israele per la seconda volta in cinque giorni - si sono brevemente rifugiati insieme in un bunker.

Una colonna di 160 camion di aiuti umanitari per Gaza arriva al valico di Rafah dopo il bombardamento

Video Martedì, i camion che trasportavano aiuti destinati alla Striscia di Gaza sono giunti all'unico valico di frontiera non controllato da Israele. Questa notizia è stata confermata da testimoni e fonti di sicurezza egiziane. Gli Stati Uniti avevano annunciato la collaborazione con Israele per sviluppare un piano di consegna degli aiuti. L'Egitto ha dichiarato che il valico di Rafah, un'importante via di accesso prima dei recenti scontri e ora essenziale per la fornitura di aiuti nell'enclave palestinese sotto assedio israeliano, non era formalmente chiuso, ma era stato reso impraticabile a causa degli attacchi aerei israeliani sul lato di Gaza. Notizie locali e fonti di sicurezza egiziane avevano segnalato che Israele aveva colpito le vicinanze del valico di Gaza lunedì.Secondo alcune fonti, i convogli di aiuti attendono ora l'apertura del lato di Gaza del confine e l'assicurazione di un passaggio sicuro prima di poter entrare nel valico. Circa 160 camion erano partiti da al-Arish, nella penisola egiziana del Sinai, nelle prime ore di martedì. In questa località, centinaia di tonnellate di aiuti erano in attesa di essere consegnate, come ha riferito un testimone a Reuters.

Zaki :"Serve capire le ragioni e le radici che portano ad azioni terroristiche"

Video “Bisogna fare un lavoro di ricerca sulle motivazioni sottostanti che portano al fanatismo che genera il terrorismo. Il compito è quello di alzare sempre più in alto la bandiera della democrazia e della pace”. Lo ha detto Patrick Zaki, durante la presentazione del suo libro ''Sogni e illusioni di libertà'', al Teatro Parenti di Milano. Durante la presentazione, il direttore de La Repubblica Maurizio Molinari ha reso noto agli astanti l’avvenuto attacco terroristico in Belgio e il giovane attivista ha tenuto a sottolineare come “oltre a menzionare l'attacco appena accaduto a Bruxelles, deve essere ricordato anche il bambino palestinese ucciso stamattina in America''. Di Edoardo Bianchi

Zaki e il futuro tra studio e diritti: "La mia vita è divisa tra Italia e Egitto. Chiederò il dottorato a Bologna e penso a un nuovo libro"

Video ''La mia vita è divisa tra Italia e Egitto. L'Egitto è la mia casa, ma sono riconoscente all'Italia per quello che ha fatto per me. Per questo, mi sento 'tirato' da entrambe le parti”.
Lo ha detto Patrick Zaki durante la presentazione del suo libro Sogni e illusioni di libertà, edito da La nave di Teseo, al Teatro Parenti di Milano. ''Vorrei fare il dottorato in Italia e rimanere a Bologna il più lungo possibile. Vorrei lavorare come difensore dei diritti umani'', ha aggiunto Zaki. Che ha poi speso parole di stima nei confronti di Maurizio Molinari e del giornale di cui è direttore: “Devo dire di apprezzare l'indipendenza di Maurizio Molinari e di Repubblica, che hanno avuto il coraggio di ascoltare la mia e altre voci. Servirebbero molti più giornalisti. Sono molto grato a Repubblica per il sostegno che ha dato a me e al mio libro". Di Edoardo Bianchi

Via Poma. "Un mistero italiano": errori e depistaggi nel doc Gedi in onda su Rai Due il 19 ottobre

Video Chi ha ucciso Simonetta Cesaroni? A 33 anni di distanza dal delitto, quello di via Poma a Roma rimane un mistero italiano. Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, gli autori del documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari mettono in fila alcuni punti oscuri della vicenda mai analizzati prima. Nel 2021 poi il caso è stato riaperto dalla Procura di Roma - su esposto della famiglia Cesaroni - e anche la Commissione Antimafia ha aperto un’istruttoria. "Via Poma. Un mistero italiano", con testimonianze inedite e la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due.

"Via Poma. Un mistero italiano": il documentario Gedi il 19 ottobre su Rai Due

Video Il 7 agosto 1990 una ventenne romana, Simonetta Cesaroni, viene uccisa con 29 coltellate nell’ufficio degli Ostelli della gioventù dove lavora in via Poma, nel centro di Roma. Un omicidio che in questi 33 anni ha racchiuso in sé tutto e il contrario di tutto. Sicuri colpevoli che non lo erano come il portiere Pietrino Vanacore, errori nelle indagini, un lungo processo in tre gradi di giudizio e chiari depistaggi. Quello di via Poma è diventato così un mistero irrisolto, un mistero italiano. Ed è proprio questo il titolo scelto dai due autori, Giacomo Galanti e Leonardo Meuti, per il documentario prodotto da Gedi Digital in collaborazione con Rai Documentari. Con la narrazione principale affidata al vicedirettore di Repubblica, Carlo Bonini, e i contributi, tra gli altri, di Corrado Augias e Franca Leosini, il documentario oltre a raccontare la storia finita in tutti questi anni su giornali e in tv, accende un riflettore dietro le quinte del caso. Decisive saranno in questo senso due testimonianze inedite rese da persone che non hanno mai parlato prima di oggi. Il documentario andrà in onda giovedì 19 ottobre in prima serata su Rai Due. "Via Poma. Un mistero italiano": errori e depistaggi nel doc Gedi in onda su Rai Due