Peste suina, animalisti in corteo: la partenza dal ponte Coperto

Video Gli animalisti hanno manifestato di nuovo sabato pomeriggio a Pavia. Si è trattato della seconda manifestazione organizzata in città dopo quella del 28 settembre, quando è andato in scena un presidio animalista sotto il palazzo di Ats, autorità che si è occupata degli abbattimenti dei nove maiali rimasti nel rifugio "Cuori liberi" di Sairano, frazione di Zinasco. I nove maiali erano gli ultimi rimasti nel rifugio contagiato dalla peste suina. Il corteo è partito dal ponte Coperto. Nel video l'intervento dell'attivista Laura Bertolotti. (video Donato Albanesi) L'ARTICOLO

Peste suina, manifestazione a Pavia contro l'abbattimento dei maiali

Video Corteo degli animalisti sabato pomeriggio a Pavia per sostenere il rifugio “Cuori liberi” di Sairano, frazione di Zinasco, dove giorni fa sono stati abbattuti i 9 maiali rimasti del gruppo infettato dalla peste suina africana. Tentando di fermare la misura di prevenzione sanitaria dettata dall’epidemia dilagante, gli attivisti hanno ingaggiato un braccio di ferro con le forze dell’ordine durato alcuni giorni. «Il movimento per i diritti degli animali torna a chiedere giustizia per i suini uccisi e per tutti gli attivisti, che hanno cercato di proteggerli ricevendo manganellate, spinte, schiaffi, offese verbali e derisioni», spiegano gli organizzatori del corteo. I manifestanti si sono ritrovati al ponte Coperto, poi il corteo ha toccato corso Strada nuova, corso Carlo Alberto, via Sacchi, via Spallanzani e piazza Leonardo Da Vinci. Nel video l'intervento di Ugo Bettio del Movimento etico tutela animali. (video Donato Albanesi) L'ARTICOLO

Israele, portavoce esercito: "Hamas non controllerà Gaza e chiunque arrivi dal nord morirà, il Libano è avvisato"

Video "Hamas non controllerà Gaza né militarmente né politicamente". Parola del  portavoce militare isrealiano Daniel Hagari, che assicura: "Il nostro esercito ha un grande potere nel nord. Chiunque attraversi il confine per entrare in territorio israeliano morirà. Ogni incidente è di piena responsabilità dello stato libanese e ne subirà le conseguenze".   Segui la diretta

Tel Aviv, la rabbia delle famiglie degli ostaggi: "Il Governo non fa nulla per i nostri figli"

Video Almeno 200 persone si sono riunite stamani davanti al ministero della Difesa a Tel Aviv gridando "vergogna", e innalzando cartelli in ebraico e inglese con la scritta "Riportate a casa i nostri figli". Tra questi una mamma mostra la foto di sua figlia Lili, militare di 18 anni, che il 7 ottobre si trovava vicino al confine con la Striscia di Gaza. "L'hanno portata via in pigiama", dice piangendo e lanciando un appello "a tutto il mondo". La rabbia monta quando la folla grida contro il governo Netanyahu, rimproverando al premier di "non fare nulla per gli ostaggi".