Metropolis/404 - Ucraina, Di Feo: "Dopo 14 mesi di guerra ininterrotta, quanto (poco) resta di Bakhmut?"

Video Da diverso tempo Bakhmut è scomparsa dalle cronache di guerra. Gianluca Di Feo, vicedirettore di Repubblica, ricorda a Metropolis che lì si continua a combattere tra le macerie e perché la sua riconquista da parte delle forze di Kiev è importante.     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo Guarda tutte le puntate di Metropolis

Turchia, fatti saltare in aria nove grattacieli danneggiati: la mega esplosione nell'est del Paese

Video La città di Malatya, situata vicino al confine orientale della Turchia, ha registrato più di 36.000 edifici gravemente danneggiati, con circa 6.000 di essi demoliti, dopo il terremoto che ha colpito la regione e la Siria nel febbraio del 2023. La scorsa settimana, l'amministrazione comunale ha deciso di effettuare la demolizione controllata di altri nove edifici di quindici piani gravemente danneggiati. Malatya è ubicata in una zona soggetta a scosse sismiche relativamente frequenti. L'agenzia AP ha segnalato che, dopo il disastro iniziale di febbraio, la città ha affrontato un ulteriore terremoto alla fine dello stesso mese. Ad inizio settembre, la zona è stata nuovamente colpita da un sisma di magnitudo 5,3. Quattro anni fa, Malatya era una delle province per cui il presidente del paese, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato un'amnistia edilizia. Tale amnistia aveva consentito alle autorità di rilasciare permessi per continuare la costruzione di case nonostante i difetti riscontrati, a condizione di pagare una multa.

La Cina vuole imporre come vestirsi: una legge dirà cosa è adeguato e l'abbigliamento che "ferisce i sentimenti"

Video Pechino potrebbe presto vietare un (non meglio precisato) tipo d'abbigliamento che "ferisce i sentimenti" della nazione. Lo si legge in un disegno di legge che, tuttavia, è stato formulato in modo da lasciare ampio spazio all'interpretazione. Stando al testo della proposta, infatti, l'abbigliamento e i discorsi ritenuti "dannosi per lo spirito del popolo cinese" o che "feriscono i sentimenti" della nazione saranno punibili con multe o addirittura con la reclusione. Nessun altro dettaglio permette però di definire con precisione quale tipo d'abbigliamento sarebbe vitato tanto più che Pechino già punisce chi indossa abiti con scritte o messaggi ritenuti politicamente controversi, potenzialmente responsabili di provocare "dispute e disordini". Il disegno di legge comunque prevede di dare alle autorità più potere per reprimere qualsiasi abbigliamento percepito come contrario alla moralità. Il caso dell'uomo che indossava una gonna, interrogato dalla polizia di Shenzhen dopo che il suo video era stato condiviso sui social, porta a ritenere che casi come questo, giudicati "offensivi per la morale comune", sarebbero i primi a finire nel mirino della nuova legge. La proposta sarà oggetto di una consultazione pubblica fino alla fine del mese ma, intanto, numerosi esperti legali hanno avanzato perplessità in merito: sia perché il testo presta il fianco a "un'estensione arbitraria delle sanzioni amministrative", sia perché non sono stati definiti "criteri ben ponderati" alla base dei divieti.

L'inseguimento a tutta velocità in mare che ha portato al sequestro di 100 milioni di dollari in cocaina

Video La marina colombiana ha confiscato tre tonnellate di cocaina in un'operazione ad alta velocità nel Mar dei Caraibi. La droga sequestrata aveva un valore stimato di almeno 100 milioni di dollari ed era destinata all'America Centrale. Quattro membri dell'equipaggio trovati a bordo della nave sono stati arrestati e accusati di traffico, produzione e trasporto di narcotici. La Colombia è uno dei principali produttori mondiali di cocaina e foglia di coca, secondo le Nazioni Unite. In un rapporto dell'ONU, si è notato che la coltivazione globale di coca è aumentata del 35% tra il 2020 e il 2021, registrando la crescita più significativa dal 2016.

Milano, donna travolta e uccisa da un camion rifiuti dell’Amsa: il luogo dell'incidente

Video È morta la donna di 75 anni investita da un camion compattatore dell'Amsa, in via Trasimeno a Milano. L'anziana, apparsa subito in gravissime condizioni, aveva riportato traumi multipli ed era stata rinvenuta dai soccorritori in arresto carido circolatorio. Era stata portata in codice rosso all'ospedale San Raffaele. L'ARTICOLO Milano, morta la 75enne investita da un camion di rifiuti: è la sesta vittima in incidenti con mezzi pesanti da inizio anno