Il trucco della borsa schermata per rubare magliette da 500 euro e cappellini in via Montenapoleone

Video Quattro cappellini di marca e due maglie modello Polo da quasi 500 euro l'una: tutti nascosti tra sacchetti e zaini - opportunamente schermati per evitare di far suonare l'allarme antitaccheggio - di due ladri, che sono riusciti a fingersi turisti in giro per shopping tra i negozi di lusso del Quadrilatero della Moda e via Torino, a Milano. Ma gli agenti della polizia di Stato che stavano facendo controlli mirati in via Montenapoleone hanno notato i loro movimenti: dopo aver sostato per un po' fuori da un negozio di abbigliamento in via Ponte Vetero, sono entrati in un negozio di abbigliamento sportivo in via Torino dove, senza farsi notare dai commessi, hanno rubato 4 cappelli da baseball per nasconderli in una borsa. I poliziotti li hanno subito fermati all’esterno del negozio e li hanno controllati: i 4 cappelli da 42euro l’uno erano nella borsa in carta schermata con pellicola d’alluminio e nastro adesivo. In uno zaino, invece, c'era una borsa a tracolla anch’essa schermata con due Polo da 460 euro di una nota casa di moda e altri capi di abbigliamento con i cartellini del prezzo ancora attaccato. I poliziotti sono andati nel negozio di via Montenapoleone, dove il direttore ha confermato di aver subito il furto delle due maglie a metà pomeriggio. I due, cittadini peruviani di 18 e 25 anni, con precedenti di polizia e irregolari sul territorio italiano, sono stati arrestati per il reato di furto aggravato in concorso.

Mottarone, chiesto il processo per otto. Le reazioni: «Ora giustizia per Eitan e risarcimenti congrui per quanto gli è accaduto»

Pavia. I due rami della famiglia di Eitan Biran, il bambino di 8 anni unico superstite della strage del Mottarone, chiedono giustizia per il bambino e per la sua famiglia sterminata nella caduta nel vuoto della funivia. «Il nostro interesse non è prendere parte al processo, ma tutelare il più po...

Sandro Barberis

Lampedusa, ancora sbarchi all'alba: un barchino e due motovedette piene di migranti attraccano al porto

Video Non si arrestano gli sbarchi di migranti a Lampedusa dopo la giornata record di martedì 12 settembre, nel corso della quale sono arrivate sull'isola oltre 5mila persone. Alle prime luci di mercoledì 13 settembre due motovedette della Guardia di Finanza e un barchino di metallo sono approdati a Lampedusa ad un molo di sbarco ancora affollato. Durante le operazioni di sbarco un neonato è caduto in mare ed è morto. Leggi l'articolo

Marocco, il re Muhammad VI ricompare a Marrakesh e visita i feriti

Video Dopo le polemiche per la sua assenza, il re del Marocco Mohammad VI è ricomparso nel suo paese  e ha visitato un ospedale di Marrakech, parlando con i sopravvissuti feriti. Il re, che ha anche donato il sangue all'ospedale universitario che porta il suo nome, ha ringraziato la Spagna, il Qatar, il Regno Unito e gli Emirati Arabi Uniti per aver inviato aiuti, mentre molti sopravvissuti nelle aree montane devastate stanno cercando riparo in rifugi di fortuna per la quarta notte all'aperto.