Metropolis/401 Live - Con Ainis, Gancitano, Giubilei e Malpezzi

Video Arrivi senza sosta a Lampedusa e un neonato muore in mare al momento dello sbarco. 6000 persone nell'hotspot di siciliano e alta tensione sul molo tra migranti e polizia, diversi ragazzi si buttano in acqua per protesta. Il ministro Tajani: "L'immigrazione è un problema europeo. Deve essere risolto con la partecipazione di tutti i Paesì". Berlino dopo il muro corregge il tiro: 'Accoglieremo ancora migranti se si torna al regolamento di Dublino'. Ma cosa è successo questa estate? L'intervento di Ursula Von Der Leyen sullo Stato dell'Unione: difende la politica green, affronta i conservatori e lancia il rientro di Draghi. Cosa dice questa mossa? Intanto il governo italiano ha diverse pratiche aperte con Bruxelles, Pnrr e diritti in testa, e per fare cassa punta a un nuovo condono.   Sono con noi, in ordine di scaletta: Karima Moual, Simona Malpezzi, senatrice del Pd;  Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura; la filosofa Maura Gancitano da Strasburgo; Michele Ainis, costituzionalista. Da Berlino: Tonia Mastrobuoni. Con un videoracconto da Lampedusa di Alessia Candito, i Sentieri di guerra in video di GIanluca Di Feo e il Buongiorno della sera di Mattia Feltri. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi e Francesco Bei.     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metroprolis/401 - Ucraina, Di Feo: "Perché l'incontro Putin-Kim preoccupa Cina e Romania"

Video Un brindisi ha suggellato l'incontro tra i leader di Corea del Nord e Russia. Ma, come spiega Gianluca Di Feo -a Metropolis, la guerra in Ucraina continua a tenere col fiato sospeso anche altre nazioni: "La Romania ha ripreso la costruzione di bunker dopo la caduta di droni russi sul proprio territorio. E anche la Cina ora guarda con sospetto i rapporti tra Kim e Putin. I confini del conflitto sono destinati ad allargarsi pericolosamente?".     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica   Segui gli aggiornamenti sull'Ucraina Iscriviti alla Newsletter Segui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo    

L'Italia invia alla Libia i primi aiuti dopo l'alluvione

Video Oggi l'Italia ha inviato i primi aiuti alla Libia dopo la devastante alluvione che si è abbattuta in particolare sulla città di Derna, dove le successive inondazioni hanno fatto migliaia di morti e dispersi.
Il ministero della Difesa ha disposto la partenza per la Libia della Nave “San Giorgio” della Marina Militare e di due aerei C-130 J dell'Aeronautica. A bordo, personale dei Vigili del Fuoco (in particolare esperti di rischio acquatico), attrezzature di supporto e materiale logistico di prima necessità.   Alluvione in Libia, apocalisse Derna: 10mila dispersi nella città sommersa