Venezia 80, Matteo Garrone alla Mostra con 'Io, capitano': "Il viaggio di formazione di due giovani profughi, tra Pinocchio e Gomorra"

Video Matteo Garrone porta alla Mostra l’avventuroso viaggio di due ragazzi dal Niger all’Italia. A quattro anni da Pinocchio il regista torna al cinema ed è in concorso con Io, Capitano, (scritto con Massimo Ceccherini, Massimo Gaudioso e Andrea Tagliaferri), racconta dei giovani Seydou e Moussa (Seydou Sarr, Moustapha Fall), che lasciano Dakar per raggiungere l'Europa. Un'Odissea contemporanea attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare. Il regista spiega che "'Io capitano' nasce dall'idea di raccontare il viaggio epico di due giovani migranti senegalesi che attraversano l'Africa, con tutti i suoi pericoli, per inseguire un sogno chiamato Europa". Intervista di Arianna Finos Montaggio di Rocco Giurato

I ragazzi di Ultima Generazione attaccano il Papa: "Lancia messaggi contradditori"

Video Ultima Generazione critica il Papa per i messaggi contraddittori sulle proteste ambientali. Gli attivisti sono delusi dalle parole del Santo Padre, che, nonostante le sue preoccupazioni ambientali, sembra condannare la disobbedienza civile. Invocano azioni concrete per affrontare la crisi climatica e promettono di contestare una sentenza ritenuta ingiusta, cercando sostegno finanziario tramite un crowdfunding. Ultima Generazione chiede al Papa di seguire l'esempio del Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, nel sostenere i cittadini che protestano per il futuro ambientale.

L'ironia di Grillo sulla Cina: "Auspico che la Via della Seta si congiunga con la Via del Basilico"

Video "E io, che sono l'ultima ruota del carro, sono stato invitato dall'ambasciatore cinese a Roma, Jia Guide, perché voleva sapere cosa pensassi io, della Cina". Così Beppe Grillo, garante del M5S, in un video pubblicato sul suo blog in cui parla in cinese grazie all'intelligenza artificiale, dal titolo in ideogrammi cinesi 'Ho qualcosa da dirti'. "E così, anche io, da buon genovese, ho chiesto all'ambasciatore di investire nel basilico genovese, perché auspico in un accordo che veda 'La Via della Seta' congiungersi con 'La Via del Basilico', sarebbe fantastico!", dice ancora. "Negli ultimi 15 anni - rimarca davanti alla telecamera - la Cina ha contributo in media al 30% della crescita del Pil globale, tre volte superiore a quello degli Stati Uniti. Recentemente il Pil cinese è cresciuto del 6,3% tra aprile e giugno su base annua, anche se minore rispetto ad alcune previsioni ma ha comunque tenuto e sicuramente hanno capito e stanno anticipando i tempi. Il Presidente Xi Jinping ha visitato 50 nazioni per investimenti. Ha investito 600 milioni di dollari nel Pireo che è diventato la nuova porta del mondo, e oggi il porto vale oltre 1 miliardo. La Cina ha investito nel petrolio in Venezuela, in swap, in valuta argentina, nelle ferrovie in Brasile, in Ecuador. La Cina compra terreni, 3000 ettari di terreno in Francia per fare la farina per oltre 1000 boulangerie che sono nate in Cina. Davanti a tutto ciò dobbiamo guardare con interesse e cercare di capire come la Cina si avvicina agli 'altri', ai paesi stranieri". Grillo, quindi, scherza in chiusura del filmato con un post scriptum: "Appena ho finito di registrare mi hanno liberato".

Scandalo sul traghetto in Sicilia: vendute magliette del Padrino e gadget legati alla mafia

Video "Siamo siciliani, cittadini, e imprenditori che hanno scelto di investire in Sicilia, e non potevamo fare a meno di condividere il forte messaggio espresso da Mario Incudine. Dopo aver visto il video postato da Incudine, abbiamo immediatamente contattato l'esercente che affittava uno dei negozi a bordo delle nostre navi, chiedendo di rimuovere i souvenir di cattivo gusto che infestano troppi centri storici e isole pedonali in Sicilia. Questi souvenir, purtroppo, non solo non sono divertenti, ma trasmettono un messaggio distorto e inaccettabile. La mafia non può essere trivializzata o trasformata in un fenomeno folcloristico, inoffensivo, o addirittura attraente per i turisti o i crocieristi. In merito a questa questione, Caronte & Tourist desidera dichiarare apertamente la sua posizione, riaffermando il nostro impegno per la trasparenza e la legalità. Concordiamo pienamente sul fatto che questi souvenir contribuiscano a diffondere un messaggio sbagliato. La mafia è un male assoluto e non deve essere banalizzata in alcun modo. Per questo motivo, consapevoli della gravità dell'incidente in cui ci siamo trovati involontariamente coinvolti, abbiamo preso la decisione di risolvere anticipatamente il contratto con l'esercente in questione. Questa scelta riflette il nostro impegno nei confronti dei valori e della politica di Caronte & Tourist, che pongono la trasparenza e la legalità come pilastri fondamentali della nostra presenza nel territorio."