Pavia Music Friends al Carmine per chi ha un brano nel cassetto
Don Daniele Baldi e Claudio Cantoni aprono le porte a chi vuole un palco. Dieci cantautori pronti ad affrontare l’esame del pubblico con pezzi inediti
Daniela ScherrerDon Daniele Baldi e Claudio Cantoni aprono le porte a chi vuole un palco. Dieci cantautori pronti ad affrontare l’esame del pubblico con pezzi inediti
Daniela ScherrerVideo Continuano gli scontri nello stato nord-orientale di Manipur dopo la diffusione di un video nei giorni scorsi che ritraeva due donne di etnia Kukis costrette a sfilare lungo le vie del villaggio dopo aver subito uno stupro di gruppo. Una violenza che risale a maggio e che ha gettato benzina in una situazione già molto tesa. Lo stato infatti da mesi è teatro di scontri costati finora la vita ad almeno 120 persone tra le comunità Meitei, di religione induista e quella Kukis, a maggioranza cristiana. Dopo la diffusione delle immagini che hanno generato forte indignazione in tutto il paese, il primo ministro Narendra Modi ha definito il fatto come "una vergogna per l'intera nazione". La polizia ha arrestato quattro sospetti e lo stesso giorno un gruppo di attiviste - della stessa comunità Meitei dei sospettati - ha appiccato il fuoco alla casa di uno di loro e l'ha incendiata. Il Manipur è governato dal partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party, lo stesso del premier Modi.
Immagini e testimonianze per screditare i rivali: in ballo gli aiuti dell’Europa che non vogliono spartire
karima moualL’autopsia aveva rivelato anomalie nell’omicidio, da lì le indagini e la ricostruzione del movente. L’ex coniuge della nonnina di Conegliano ha agito con una giovane domenicana e due suoi connazionali
Video "Ricorda che sono una donna e lotterò per sempre per i miei diritti". Così Parmida Shahbazi, insegnante di tedesco in Iran si è rivolta al poliziotto che l'ha fermata perché camminava in strada senza hijab. Il video della sua ribellione è stato subito ripreso dagli oppositori al regime iraniano come simbolo della resistenza delle donne e dell'intera popolazione alle leggi sempre più limitanti delle libertà dei cittadini. A condividere il video è stata tra gli altri anche Alinejad Masih, attivista anti regime che negli anni ha portato avanti la campagna #WomanLifeFreedom per la libertà delle donne. Poco dopo la diffusione del video, Parmida Shahbazi è stata arrestata e poi rilasciata, ma costretta a fare le sue scuse in diretta tv. a cura di Chiara Nardinocchi
L’insediamento su un’area da 140mila metri quadrati tra via Frassolo e via Nenni a Medassino
Fabrizio GuerriniCartelle cliniche sequestrate e due persone iscritte nel registro degli indagati dopo la denuncia presentata dalla famiglia. Martedì l’autopsia. La difesa: dimostreremo la correttezza del nostro operato
edoardo izzoLa denuncia della Federazione medici internisti: «Compromessa la qualità delle cure nel 56 per cento dei reparti»
paolo russoVideo Hanno avvolto la statua dedicata al giornalista scomparso nel 2001 con del nastro giallo nero: questo l'ultima azione degli ambientalisti di Extinction Rebellion che hanno protestato contro l'inquinamento dell'aria della Pianura Padana. Sul basamento e lungo il muretto che fa da cornice al monumento hanno incollato cartelli con la scritta "Aria pericolosa per la salute umana". Vicino un triangolo che avverte: "Nell'aria che stai respirando sono stati rilevati inquinanti oltre la soglia di sicurezza per la salute umana".La statua situata nei giardinetti pubblici nel centro di Milano è da tempo oggetto di proteste e tre anni fa è stata imbrattata di vernice. "Indro Montanelli - scrivono i militanti di Extinction Rebellion - è il simbolo di un passato, ma anche di un presente, costruito sul mito della crescita infinita, dello sfruttamento di territori, persone e risorse. Per questo abbiamo scelto questo monumento, per denunciare la miopia del Governo italiano e regionale rispetto alla crisi ecoclimatica e all'inquinamento atmosferico".
La conferma della sottosegretaria al ministero dell’Istruzione Paola Frassinetti: «Stiamo lavorando per rimediare, ma sono proprio le modalità di reclutamento da rivedere: bisogna dare più spazio al colloquio, non alle risposte a crocette»
cristina benenatiPagina 3 di 23