Lady Gaga Bennet
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Un tamponamento tra due auto, senza feriti gravi a quanto sembra dai primi riscontri
Sandro BarberisAla grande di 2.03 che può giocare stabilmente nello spot numero cinque
Fabio BabettoVideo L'asse progressista tra Pedro Sanchez e Yolanda Diaz mette alle corde il leader di Vox, Santiago Abascal. I due esponenti del governo uscente, nel corso dell'ultimo dibattito in tv prima del voto, sembrano aver approfittato in pieno dell'assenza di Alberto Nunez Feijòo, presidente del PP, mostrando totale compattezza e unità d'intenti. In particolare la leader di Sumar ha difenso con orgoglio le donne e i loro diritti. Entrambi hanno criticato Giorgia Meloni per attaccare il suo alleato spagnolo: Diaz ha ribadito che la premier italiana "ha approvato una controriforma del lavoro il giorno del primo maggio". E Sanchez, parlando di migranti, ha ricordato che "gli sbarchi più numerosi accadono in Italia, governata da Meloni e non in Spagna". Malgrado un clima decisamente civile, ci sono stati alcuni momenti molto accesi. Sicuramente uno di questi è arrivato sul tema dei diritti delle donne: Abascal ha ribadito di voler abrogare le norme sulla violenza di genere, quindi Yolanda Diaz ha reagito mostrando al leader di Vox la foto di due esponenti del partito di destra, di Valencia, sorridenti durante un minuto di silenzio in omaggio a una vittima di femminicidio. "Smetta di ridere di noi, non faccia campagna elettorale sulle donne. Non si permetta - ha detto la vicepresidente del governo - di toccare i diritti delle donne, non glielo permetteremo".
«Non sono pronta per fare questo cambiamento, so che dicono che sbaglio, ma per me è molto difficile»
maria corbiAl centro dell’acceso confronto c’è la candidatura di Carola Rackete alle elezioni europee. Il leghista la critica, lo scrittore la difende
Video Un forte maltempo di breve durata si è scatenato nella mattina nella zona della Martesana, in provincia di Milano. Una tromba d'aria ha investito Cernusco sul Naviglio e i comuni limitrofi, provocando danni a case e auto. (Fonte Prima la Martesana)
Video Da più di undici giorni centinaia di migranti subsahariani sono bloccati in una zona desertica al confine tra Libia e Tunisia, dove sono stati deportati dalla Garde Nationale tunisina. Senza acqua, nè cibo, nè assistenza medica, uomini, donne e bambini rimangono intrappolati sotto il sole, con solo l'ombra di qualche scheletrico albero per ripararsi. "Abbiamo bisogno di aiuto immediato, ci sono persone che stanno morendo qui" si sente dire in un audio che arriva dalla zona di frontiera.
NEW YORK. Il processo a Donald Trump per le carte segrete a Mar-a-Lago si aprirà il 20 maggio 2024. Lo ha stabilito il giudice Aileen Cannon. Il processo si aprirà così nel mezzo della campagna elettorale e a pochi mesi dal voto.
Il sottosegretario Delmastro: processato per aver difeso il 41 bis
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