Baghdad, assaltata e incendiata l'ambasciata svedese: proteste per il Corano bruciato a Stoccolma

Video Colonne di fumo attorno all’ambasciata svedese a Baghdad , dopo che centinaia di manifestanti hanno preso d'assalto la sede diplomatica di Stoccolma e l'hanno incendiata per protestare contro l'atteso rogo di un Corano in Svezia. Le autorità svedesi hanno infatti dato l’ok a una manifestazione in programma per oggi all'esterno dell'ambasciata irachena a Stoccolma: l’organizzatore, lo stesso di un'analoga manifestazione alcune settimane fa, intende bruciare di nuovo una copia del Corano e una bandiera irachena. Tutto il personale dell'ambasciata a Baghdad è al sicuro, ha dichiarato l'ufficio stampa del ministero degli Esteri svedese. La manifestazione di è stata indetta dai sostenitori del religioso sciita Muqtada Sadr. Leggi l'aprofondimento

Maltempo, gli effetti delle grandinate in Veneto: distrutti i parabrezza delle automobili

Video La grandine ha danneggiato i parabrezza di numerose automobili a Tezze sul Brenta, nel vicentino. Le immagini si riferiscono alla frazione di Belvedere. I vigili del fuoco sono stati impegnati in Veneto per tutta la notte con centinaia di richieste d'intervento per i violenti temporali di acqua, grandine e vento che hanno interessato gran parte della regione. Le squadre di Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona sono state all'opera, in particolare, per il taglio di piante e alberi che hanno invaso le sedi stradali ma anche nella rimozione di lucernari, vetri e altri elementi pericolanti causati dalle violente grandinate e dal vento. Interventi anche per la messa in sicurezza delle coperture dei tetti. Il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con l'arrivo di squadre provenienti da fuori regione.

Roma, sopravvivere all'inferno dei 42 gradi: "In 10 minuti l'acqua ghiacciata diventa calda"

Video Il caldo record a Roma è stato particolarmente brutale nella zona della Stazione Termini, in pieno centro, dove nella giornata di martedì il termometro - come in altre zone della capitale -  è arrivato a toccare i 42,9 gradi. Temperature che hanno messo a dura prova i lavoratori e i (pochi) residenti dell'area. "Qua si muore, non si può lavorare così", commenta il cameriere di un ristorante. "Prima delle 20 non si siede nessuno e dopo le 22 uguale. Si vive e sopravvive paradossalmente lavorando, perché così ti concentri e non senti il caldo", aggiunge un collega. "Ormai la legge è questa: ognuno si deve salvare con le sue mani", attacca con il signor Franco Soccorsi, titolare dello storico chiosco "Casina Esedra". "Negli anni '50 il camion della nettezza urbana passava la mattina e innaffiava le strade, così rinfrescava un po'. Ora nemmeno quello".