Bologna, luci a San Luca: sotto il portico più lungo del mondo, a sorpresa, arriva Cesare Cremonini

Video Cesare Cremonini ha inaugurato, a sorpresa, lo spettacolo di luci, colori e musica, sotto il portico di San Luca - Patrimonio Unesco -, a Bologna. Si tratta delle luci che hanno illuminato il palco dell'ultimo tour del cantautore e che Cremonini ha voluto donare alla sua città in occasione del Portici festival. "Sono venuto a salutarvi", dice l'artista tra un selfie e una stretta di mano, ai tantissimi scesi a passeggiare sotto il lunghissimo portico (il più lungo al mondo) che conduce al Santuario della Beata Vergine. "È stato un momento bellissimo e indimenticabile per me", ha scritto l'indomani su Facebook, "perché nonostante ci fosse il pienone, c’era un respiro a suo modo famigliare, intimo, molto amichevole e umano. Le persone erano tutte felici, allegre, orgogliose e molto, molto affettuose tra di loro e con me. Grazie di cuore a tutti". L'installazione resterà fruibile fino al 25 giugno, dalle 22 alle 5 del mattino.

Così è morto Enrico Lombardo, immobilizzato dai carabinieri a Spadafora

Video Enrico Lombardo, 42 anni, viveva a Spadafora, era di corporatura robusta e in famiglia lo chiamavano “il gigante buono”, per via del suo aspetto e del suo comportamento mite. Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 2019 Lombardo muore sotto casa dell’ex compagna, dopo una violenta colluttazione con i carabinieri. C'è un video. L’immobilizzazione di Lombardo – ormai ammanettato – è durata un tempo lunghissimo: circa 20 minuti. Con un cellulare da un balcone qualcuno riprende la scena. Le immagini sono lontane, ma sufficientemente nitide da riuscire a mostrare come viene attuato il fermo. E parlano da sole. L’uomo viene dichiarato morto alle 02:47 del mattino del 27 ottobre del 2019.

"Inclusion Digna", il reportage di AVSI sui migranti adolescenti del Centroamerica

Video In occasione della Giornata mondiale dei rifugiati, 20 giugno, l'ong AVSI presenta "Inclusion Digna", un reportage di Bernardo de Niz sull'omonimo progetto realizzato in Messico a favore dei bambini e adolescenti migranti. AVSI grazie a fondi dell'Unione Europea sta realizzando un intervento di tre anni in collaborazione con l'associazione FM4 Paso Libre negli stati di Oaxaca e Jalisco per sostenere a supportare più di 500 bambini e adolescenti migranti, 3 case di accoglienza, 120 difensori dei diritti umani e 16 scuole pubbliche e private. Tra questi 500 adolescenti incontrati e sostenuti c'è Julian che a 16 anni parte dal Guatemala, dove viveva con la madre, per raggiungere uno dei suoi fratelli negli Stati Uniti. Sogna di trovare un lavoro per poter sostenere economicamente la sua famiglia. A causa delle difficoltà incontrate durnate il percorso il suo “viaggio” termina in Messico. Julian si ferma qui, chiede lo status di rifugiato e spinto anche dalla sua famiglia, cambia il suo progetto: preferisce tornare a scuola e riprendere gli studi. La vicenda singolare di Julian è quella di migliaia di altri bambini e adolescenti, spesso soli, che si uniscono al flusso dei migranti verso gli Stati Uniti. Ed è proprio per loro che AVSI scende in campo ogni giorno per rafforzare la comunità ospitante e creare rete, fattori chiave per la loro inclusione.