Video Si è conclusa la terza edizione di MIMO, Milano Monza Motor Show con un’affluenza davvero importante: sono oltre 60.000 i visitatori che, dal 16 al 18 giugno, hanno colorato l’Autodromo Nazionale Monza. Una vera e propria festa dedicata al mondo delle due e delle quattroruote che hanno letteralmente preso d’assalto i paddock e la pista di uno fra i circuiti motoristici più conosciuti al mondo. Un’occasione per vedere - e toccare - dal vivo le novità del settore, con la possibilità di effettuare anche test drive che, ovviamente, sono stati tutti “sold out”. Un successo che risuona nelle parole di Andrea Levy, Presidente MIMO: “Ringrazio tutti gli espositori che hanno creduto in questa che sulla carta è la terza edizione di MIMO, ma che a conti fatti è un’edizione zero, totalmente allestita e organizzata all’Autodromo Nazionale Monza. Abbiamo creduto da sempre che l’Autodromo fosse la location perfetta per il festival motoristico che avevamo in mente, e l’entusiasmo e i numeri che abbiamo avuto sotto gli occhi in questi tre giorni lo confermano. Adesso la testa è al 2024, a tutto quello che possiamo valorizzare ulteriormente di questo format. Insieme ai nostri partner stiamo fissando le date, che molto probabilmente porteranno MIMO a fine giugno”.
Video A quasi due settimane dall’inizio della controffensiva, qual è lo stato dell'operazione? Spiega a Metropolis Gianluca Di Feo: "Gli ucraini continuano lentamente a conquistare terreno, ma non sfondano. E registrano il doppio delle perdite rispetto ai russi. Chi contrattacca paga sempre un prezzo più altro di chi difende. Intanto sul fronte sono tornati anche i vecchi elicotteri russi che per Kiev adesso sono un problema".
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Dall’ambiente alle donne, i testi composti fra gli anni '70 e '80 (in Lumbard) sono virali
FRANCESCO MOSCATELLI
Ricerche in corso al largo di Terranova nell’Oceano Atlantico. Sul mezzo ci sarebbe posto per tre persone più due membri dell’equipaggio
Video "Vorrei un figlio perché la vita è fatta per essere proseguita e non per morire con noi". Le parole di Debora Lucani, consulente fiscale di 37 anni, quasi commuovono il marito, Michele Belloli, consulente bancario di 48 anni. Sposati in chiesa da ormai 12 anni, sono originari di Parma ma vivono a Marina di Carrara. "Dopo il matrimonio mi è stata diagnosticata un'endometriosi al quarto stadio", spiega Debora, "e mi è stata fortemente sconsigliata una gravidanza". Di qui l'idea di provare con l'adozione che fra burocrazia e gli intoppi dovuti alla pandemia si è rivelata un percorso a ostacoli.
"Abbiamo cominciato a informarci negli Stati Uniti e Canada sulla gestazione per altri solidale,", dice Michele, "in cui deve esserci la massima volontà della gestante a donare il proprio utero a una coppia, senza alcuna commercializzazione". Le uniche spese ammesse all'interno di questa pratica sarebbero quelle per eventuali costi sanitari sulla gestante ed eventuali rimborsi per mancati introiti lavorativi. "Ecco perché ci rifiutiamo di parlare di utero in affitto e troviamo che vietare senza normare una cosa che farebbe il bene di tante coppie sia un atto populistico".
L'inizio dell'iter per riconoscere la gpa come reato universale alla Camera fa riflettere la coppia. "Il nostro desiderio di un figlio resta inalterato ma vedremo come fare", dice Debora, che rincara: "Questa pratica è svolta per lo più da coppie eterosessuali ma qui la si affianca agli omosessuali per colpirli ancora di più. Non mi spiego come sia possibile. Con questa legge se facessimo nostro figlio all'estero rischieremmo due anni di carcere. Vogliono proteggere i bambini ma alla fine gli complicano la vita".
Di Andrea Lattanzi
L’intimidazione è avvenuta la scorsa notte, la Jeep Renegade era parcheggiata nello stadio Zaccheria
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Video Passeggiata sul lungomare di Napoli per Chris Martin dei Coldplay con la compagna Dakota Johnson e il figlio delle prime nozze di Martin, Moses diciassettenne. Il video è stato pubblicato su TikTok sulle note di "The Scientist". L'articolo
Video "Bene le critiche, ma serve lealtà". La segretaria dem Elly Schlein detta le sette priorità del partito, critica Meloni e la sua destra. Ma lancia un richiamo anche ai suo: "Basta fare rumore". E sul campo largo cita Silvestri: "Le cose che abbiamo in comune sono 4850". Un messaggio a chi ha criticato la sua presenza alla manifestazione 5s di Roma che ha visto Grillo tornare sulla breccia. In commissione giustizia intanto parte l'esame della gestazione per altri eletta a reato universale. Continuano le polemiche sulla riforma della Giustizia firmata dal ministro Nordio. In arrivo le osservazioni del Csm.
Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Marco Furfaro, deputato e responsabile iniziative politiche, contrasto alle disuguaglianze, welfare nella segreteria del Pd; Tommaso Antonino Calderone, deputato e capogruppo di FI in Commissione Giustizia della Camera; Dino Giarrusso, europarlamentare; David Ermini, ex vicepresidente del Csm.
La playmaker trentina sarà una delle colonne della nuova Logiman in A2: «L’obiettivo, fare meglio del quinto posto dello scorso campionato»
FRANCO SCABROSETTI