La mega esercitazione italiana in caso di attacco straniero: mobilitati in più di 5000

Video La Joint Stars 2023 è la più importante esercitazione militare in Italia. Si tiene ogni due anni in Sardegna e coinvolge Aeronautica militare, Marina, Esercito, Carabinieri, Vigili del fuoco, Croce Rossa e Protezione Civile. Sono coinvolti oltre 5.300 uomini e donne e circa 900 mezzi terrestri, aerei e navali. L'obiettivo è addestrare alle operazioni di difesa del territorio nazionale e dell'Alleanza, ma non solo. Il focus dell'evento formativo è su una prima risposta civile ad una crisi umanitaria e di pubblica sicurezza e una successiva risposta militare congiunta e multinazionale ai sensi dell'art. 5 del Trattato Nord Atlantico, che sancisce il principio della difesa collettiva in caso di aggressione nei confronti di uno dei Paesi alleati. Interviste al Generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante Operativo Vertice Interforze, al Generale Nicola Lanza de Cristoforis, Vice c.te Comando Operativo Vertice Interforze, e al Tenente Colonnello Roberto Arcieri, Comandante Battaglione Friuli Venezia Giulia.

Così resiste a un terremoto 7.7 un palazzo di 10 piani in legno: il mega test a San Diego

Video L'Università della California San Diego ha condotto un esperimento sismico su un edificio di 10 piani realizzato in legno lamellare incrociato. Il progetto, denominato Tallwood, rappresenta l'edificio a piena scala più alto mai costruito e testato su un simulatore di terremoto di tale portata. Il simulatore ha riprodotto i movimenti sismici di due notevoli terremoti: quello di Northridge del 1994 (magnitudo 6.7) e quello di Chi Chi del 1999 (magnitudo 7.7).L'edificio ha superato con successo i test, dimostrando la sua resistenza e capacità di sopportare i terremoti. Gli edifici in legno stanno diventando sempre più popolari come alternativa ecologica e veloce alle tradizionali strutture in cemento e acciaio. Tuttavia, è ancora necessario approfondire la comprensione delle loro prestazioni sismiche.Per affrontare questa sfida, un team guidato dal professor Shiling Pei della Colorado School of Mines ha sviluppato un innovativo sistema di pareti laterali oscillanti in legno appositamente progettato per le aree ad alto rischio sismico. Questo sistema mira a garantire la resilienza dell'edificio, riducendo i danni durante i terremoti previsti e facilitando le riparazioni dopo eventi sismici più rari. Le pareti oscillanti sono costituite da pannelli di legno ancorati al terreno mediante cavi o barre d'acciaio che generano significative forze di tensione. Durante un terremoto, i pannelli oscillano per attenuare l'impatto delle scosse, mentre le barre d'acciaio riportano l'edificio in posizione verticale una volta terminato il sisma. Tuttavia, questo movimento indotto dal sistema di oscillazione può rappresentare una sfida per i componenti non strutturali dell'edificio, come facciate esterne, pareti interne e scale.

L'acqua nera di Conselice: nel video del drone l'allagamento esteso. Preoccupa il rischio sanitario

Video A 8 giorni dall'inizio dell'emergenza in Emilia Romagna, a Conselice la situazione appare ancora lontana dal rientrare alla normalità. Gran parte del centro abitato resta allagata. E quel che è peggio è che quest'acqua non è più trasparente, ma un misto di fango, benzina e sostanze inquinanti, oltre alle fogne. Le immagini dal drone mostrano la situazione nella mattinata del 24 maggio. Ora qui la preoccupazione è anche sul fronte sanitario: si potrebbero propagare malattie infettive.

Milano, il video choc dei vigili che picchiano una persona inerme per ammanettarla

Video È un video amatoriale ripreso dall’alto che circola da qualche ora sui social e sul canale Telegram di "Milanobelldadio". Un minuto e mezzo di violenza. Si vedono quattro agenti della polizia locale di Milano armati di spray al peperoncino e manganello che colpiscono, ripetutamente, una persona - sembrerebbe una donna - seduta sul ciglio della strada, vicino a degli scooter parcheggiati. Alla fine, la ammanettano. Lei è ferma, immobile. Viene prima fatta cadere per terra. Alza le mani, continua ad accusare i colpi. Alla pancia, alla testa. Poi un calcio, mentre è distesa e prova a proteggersi, nonostante sia stata resa inoffensiva dallo spray al peperoncino. Non si capisce se sia o meno in sé. Alla fine, un agente la ammanetta. È giorno, sembrerebbe zona Bocconi, vicinissimo al centro di Milano. Non si conoscono i motivi dell’intervento e il contesto in cui la donna è stata fermata. La polizia locale, interpellata, non ha ancora fornito spiegazioni: sta ricostruendo che cosa sia successo.