Ungheria, papa Francesco a colloquio con la presidente Novak

Video La presidente della Repubblica d'Ungheria Katalin Novak e papa Francesco, che rende la sua visita di cortesia al capo dello Stato, dopo la cerimonia di benvenuto nel piazzale antistante, sono saliti al primo piano del Palazzo Sandor, la residenza presidenziale, e sono ora a colloquio privato. Parallelamente, in una sala adiacente, ha luogo un breve incontro tra il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e il primo ministro Viktor Orban, alla presenza del sostituto della Segreteria di Stato, mons. Edgar Pena Parra, del segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, del nunzio apostolico mons. Michael W. Banach. L'ARTICOLO Il Papa da Orbán: "L’Europa non segua l'infantilismo bellico, servono sforzi creativi di pace”

"Perdere non è mai un fallimento, lo sport è così: a volte vinci tu, a volte vincono gli altri". La lezione di vita del campione NBA Giannis Antetokounmpo

Video E' stato un discorso di grande motivazione, per lo sport e non solo, quello di Giannis Antetokounmpo, campione dei Milwaukee Bucks, eliminati al primo turno dei playoff Nba. Al giornalista che gli ciedeva se la stagione era stata un fallimento, ha risposto "Mi hai chiesto la stessa cosa l’anno scorso. Ma tu ottieni una promozione ogni anno? E quando non la ottieni, il tuo anno è un fallimento? Sì o no? No. Ogni anno lavori per arrivare a un obiettivo: che sia una promozione, prenderti cura della tua famiglia, prendere una casa, qualcosa. Non si parla di fallimento, ma di fare dei passi verso il successo"."Michael Jordan ha giocato 16 stagioni nella NBA, ha vinto 6 volte: le altre 9 sono state un fallimento? No" ha detto ancora Antetokounmpo "Non esiste fallimento nello sport. Ci sono giorni buoni e giorni meno buoni. In alcuni sei in grado di ottenere il successo, in altri no. Qualche volta è il tuo turno, altre volte no. Questo è lo sport: non devi sempre vincere, vincono anche gli altri. E quest'anno vincerà qualcun altro".

Regeni, l'appello alla stampa: "Pubblicate tutti i giorni i nomi dei quattro imputati del processo"

Video Un presidio davanti all'Ambasciata egiziana a Roma, mentre un altro si svolgeva davanti al Consolato a Milano. È l'iniziativa lanciata da numerose organizzazioni di giornalisti, dall'Fnsi all'Ordine, passando per Articolo 21, Rete No Bavaglio e molte altre, per chiedere che i nomi dei quattro imputati nel processo per la morte del ricercatore italiano Giulio Regeni al Cairo vengano pubblicati quotidianamente dagli organi di informazione per sbloccare l'impasse del procedimento giudiziario. "Il colonnello Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, il colonnello Kamel Mohamed Ibrahim, il colonnello Usham Helmi e il generale Sabir Tariq. Nessuno di questi è un soldato semplice, dovrebbero essere noti al regime di Al-Sisi tutti e quattro", ha detto Giuseppe Giulietti, di Articolo 21. "Per avere verità per Giulio Regeni abbiamo una sola speranza - ha aggiunto il presidente dell'Fnsi Vittorio Di Trapani - ovvero che cada l'ipocrisia del fatto che queste quattro persone non siano informate di doversi presentare a un processo". di Francesco Giovannetti

Metropolis/318 Live - "Persone ferie". Perché un ponte mette in crisi la politica. Con Braga, Ghisleri, Migliaccio, Rampelli e Vezzoli

Video Ok con bagarre alla Camera sullo scostamento di bilancio, un voto sul quale ieri il governo non aveva raggiunto i numeri. Via libera sul provvedimento anche al Senato, si va dunque verso il "decreto Primo maggio". Di cosa si tratta? La strategia dell'Aventino: il Pd esce dall'Aula e anche dalla Commissione Giustizia quando entra il sottosegretario Delmastro. Che impatto hanno sugli elettori le strategie della segretaria Schlein (armocromia compresa)?   Sono con noi, in ordine di scaletta: Chiara Braga, capogruppo al Camera del Pd; Alessandra Ghisleri, fondatrice e direttrice di Euromedia Research; il presidente della Camera e deputato di FdI Fabio Rampelli. In collegamento da Montecitorio, Gabriele Rizzardi; da Bruxelles Angela Mauro; da Lampedusa Alessia Candito. Con un servizio dalla Camera di Giulio Ucciero e con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Annalisa Cuzzocrea e Dario Olivero. La copertina è di Saverio Raimondo, nello spazio dedicato ogni venerdì a Robinson, l'inserto culturale di Repubblica in edicola e online ogni sabato.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Def, bagarre alla Camera: seduta sospesa e il Pd lascia l'Aula

Video Bagarre nell'Aula della Camera, durante il dibattito sul Def, dove la seduta è stata sospesa. Il deputato di Fdi, Tommaso Foti, ha attaccato Debora Serracchiani per "l'Aventino in commissione giustizia perché si era presentato il sottosegretario Delmastro nel pieno delle sue funzioni". "Peccato che alla fine l'unica che si è dimessa è stata lei", ha detto. A quel punto i deputati del Pd hanno iniziato a lasciare l'Aula. Nel frattempo il deputato del Pd, Nico Stumpo, che era stato già richiamato all'ordine per le sue intemperanze dal presidente Lorenzo Fontana, si è diretto verso i banchi di Fdi, dove è stato bloccato dai commessi.

Def, malore per Bonelli. Nel suo intervento il cartello beffardo: "Simbolo della vostra incompetenza"

Video Angelo Bonelli, di Aleeanza Verdi e Sinistra,  in aula alla Camera, nelle dichiarazioni di voto sul Def accusa il governo: "Non vi vergognate un poco di come governate questo Paese? Non avete un po di vergogna? Vi siete iscritti alla storia come la maggioranza che per la prima volta si è bocciata da sola il Def", ha detto ancora Bonelli che poi ha concluso il suo intervento mostrando un cartello con l'immagine della ormai celebre venere influencer della campagna governativa e la scritta 'Open to incompetenza': "La cifra del vostro agire è l'incopetenza. Ieri, il livello di responsabilità è stato massimo da questo punto di vista". bonelli ha poi accusato un malore, la seduta è stata sospesa e il depitato dei Verdi è stato portato al Gemelli per accertamenti.