Centenario dell'aeronautica militare, le celebrazioni alla base di Remondò

Foto Anche la 112ma Squadriglia Radar Remota di Mortara - Remondò si è unita il 28 marzo alle celebrazioni nazionali del Centenario della Aeronautica Militare. L'obiettivo, spiega il portavoce della squadriglia comandata dal capitano Giovanni Gravina, era "valorizzare al meglio il ruolo della forza armata nel sistema Paese e testimoniare il lavoro, il servizio a favore della collettività, la passione e la volontà di operare, con l’orgoglio e la generosità di sempre, con la gente per la gente". Il 28 marzo la base ha aperto le porte alle autorità locali: alla cerimonia, cominciata con l'alzabandiera, è intervenuta anche la prefetta Francesca De Carlini. Il capitano Giovanni Gravina ha ringraziato l'associazione arma aeronautica e il suo presidente Sergio Silanus per il supporto offerto. L'alzabandiera e il discorso del comandante sono stati seguiti dalla messa officiata da Monsignor Angelo Croera, vicario della diocesi di Vigevano. Al termine, gli studenti dell'Istituto Pollini hanno servito il rinfresco, accompagnato dal corpo musicale "San Giorgio" di Casorezzo e sono state raccolte donazioni per il progetto "Un dono dal cielo per Airc" per la ricerca in campo oncologico, promosso a livello nazionale dalla Associazione Arma Aeronautica. Ringraziamenti anche per l'artista novarese Pier Bertolo. Il 29 marzo la squadriglia ha poi accolto sessanta studenti della scuola media Robecchi di Gambolò, dell'Omodeo di Mortara e del Caramuel di Vigevano.

Mussolini show a Bruxelles: "Mi attacco alla bottiglia"

Video "E' necessario fare squadra per difendere il vino italiano, serve un fronte comune con tutti gli eurodeputati italiani per fermare iniziative come quella irlandese che nuocciono gravemente alla salute dell'economia di uno stato membro, iniziative che possono limitare la produzione dell'eccellenza del made in Italy, che tendono a limitare la circolazione delle merci che rischiano di impattare sulla filiera di posti di lavoro". Così la vice capo delegazione di Forza Italia all'Eurocamera, Alessandra Mussolini, durante la presentazione dell'evento In Vino Veritas, pensato dalla delegazione di Forza Italia per difendere in Europa i produttori di vino italiano.

Metropolis Extra/298 - Gancitano&Colamedici: "Perché il lavoro ci svuota, come riscoprire un senso"

Video Siamo una Repubblica fondata sul lavoro e troppi il lavoro in Italia non lo hanno o non lo cercano nemmeno. Ma perché allora chi ha un'occupazione è spesso così insoddisfatto? E perché in Italia fra aprile e giugno 2021 quasi mezzo milione di persone ha lasciato il posto, mentre in America si registravano dimissioni da record? Anche per rispondere a queste domande Maura Gancitano e Andrea Colamedici hanno scritto Ma chi me lo fa fare? Come il lavoro ci ha illuso: la fine dell'incantesimo (Harper&Collins). I due autori spiegano a Giulia Santerini che hanno deciso di scrivere un nuovo libro il giorno in cui il figlio, a 6 anni, ha chiesto: "Perché devo fare un solo lavoro da grande? Anzi, perché devo lavorare?"   Filosofi, fondatori di Tlon, scuola di filosofia, casa editrice e libreria teatro, ideatori  della maratona online "Prendila con filosofia" e della Festa della Filosofia di Roma e Milano, marito e moglie nella vita, genitori di due bambini di 9 e 12 anni, raccontano a Giulia Santerini come lavorano insieme e quante mansioni hanno affrontato prima di diventare quello che sono oggi. E come la società della performance ci abbia svuotati di senso. Siamo efficienti e dinamici, ma sempre più depressi e meno creativi e solidali. Tra i loro saggi anche Liberati della brava bambina (2019) e Prendila con filosofia (2021).