Camera, il lapsus di Conte: il delitto Matteotti diventa "Il delitto Andreotti"

Video Nel corso del suo intervento alla Camera dei Deputati, impegnata nelle dichiarazioni di voto alle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio Europeo, il presidente e deputato del M5s Giuseppe Conte ha avuto un lapsus che lo ha portato a scambiare il delitto Matteotti con un inedito delitto Andreotti. "A quattro mesi dall'insediamento del suo esecutivo, avverto il dovere di denunciare con fermezza la grave inadeguatezza che connota la vostra azione, e gli esempi ormai sono molteplici", ha detto Conte. "I vostri esperti manager che motivano la squadra citando il discorso di Benito Mussolini all'indomani del delitto Andreotti... - ha aggiunto per poi correggersi - Matteotti, scusate". Di Francesco Giovannetti

Ucraina, Meloni a M5s: "Fermarci? Ditelo a Putin. Se lofacciamo consentiamo invasione"

Video Nel corso della sua replica alla Camera dei Deputati, impegnata sulle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Europeo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha duramente attaccato il M5s che è tornato a chiedere lo stop all'invio di armi in Ucraina e l'apertura di un'iniziativa diplomatica per fermare la guerra. "L'onorevole Scutellà ci dice fermatevi. Penso che lo debba dire a Putin. Se noi ci fermiamo consentiamo l'invasione dell'Ucraina, non sono così ipocrita da scambiare un'invasione con la parola pace", ha detto Meloni. "Quello che state facendo - ha aggiunto - è propaganda, sulla pelle di una nazione sovrana, di un popolo libero e del diritto internazionale e questo è irresponsabile".

Macron: “Non mi fa piacere, ma la riforma delle pensioni va approvata entro la fine dell’anno”. Annunciati nuovi scioperi

Il presidente francese intervistato in diretta sui canali televisivi TF1 e France 2. Sono le prime dichiarazioni dopo che il suo governo è sopravvissuto per soli 9 punti al voto di sfiducia relativo al provvedimento che alza l’età della pensione da 62 a 64 anni. «Rimpianti? L’unico sarebbe stato quello di non aver pensato al bene del Paese»

Un'auto schiantata sul manto stradale, così Greenpeace protesta a Berlino

Video Un'auto schiantata sulla strada, davanti alla Porta di Brandeburgo, così Greenpeace ha protestato a Berlino accusando il partito liberale tedesco, attualmente responsabile del ministero dei trasporti, di sostenere gli e-fuel e rallentare la fine dei motori a combustione. A inizio marzo, il voto sul regolamento che vieta l'immatricolazione di veicoli a motore termico, benzina e diesel, dal 2035, è stato rimandato a data da destinarsi.