A 20 anni dalla caduta di Saddam ecco cosa resta del superyacht "al-Mansur" gioiello del dittatore

Video Nel sud dell'Iraq, c'è il relitto arrugginito di uno yacht appartenuto a Saddam Hussein, che giace affondato in un fiume dall'invasione guidata dagli Stati Uniti due decenni fa. Lo yacht, chiamato "al-Mansur", era stato costruito negli anni '80 in Finlandia e acquistato per 25 milioni di sterline, rappresentando la ricchezza e il potere di Saddam. Oggi, il relitto attira turisti e pescatori che salgono a bordo per fare picnic e bere tè. Prima dell'invasione, il 20 marzo 2003, Saddam aveva ordinato che lo yacht lasciasse l'ormeggio a Umm Qasr per raggiungere Bassora mettendolo in salvo. Tuttavia, fu bombardato dalle forze statunitensi e si capovolse nel corso d'acqua dello Shatt al-Arab, subendo danni irreparabili. Durante i disordini che seguirono la caduta di Saddam, lo yacht fu spogliato e saccheggiato. Nel 2003, i funzionari statunitensi hanno stimato che Saddam e la sua famiglia potrebbero aver accumulato fino a 40 miliardi di dollari in fondi illeciti. Un altro dei suoi yacht è stato trasformato in un hotel a Bassora. Nonostante alcuni iracheni sostengano che il relitto dovrebbe essere conservato, i governi successivi non hanno stanziato fondi per recuperarlo. "Questo yacht è come un gioiello prezioso, come un capolavoro raro che si tiene a casa", ha detto Zahi Moussa, un capitano di marina che lavora presso il Ministero dei Trasporti iracheno. "Ci dispiace che sia ridotto così".

Metropolis/288 Live - "Lo stretto indispensabile". Ma Schlein, Conte e Calenda si parlano davvero? Con De Giovanni, Fossi, Pirondini, Squeri e Valerio

Video La Bce alza i tassi di mezzo punto al 3,50%, borse in rosso: che conseguenze sull'inflazione? A Palazzo Chigi alla mattina l'incontro blindato (criticato per questo) tra la premier e i familiari delle vittime di Cutro, nel pomeriggio il cdm sulla riforma fiscale. Schlein dal palco della Cgil lancia un appello a Conte e Calenda su battaglie comuni. Quali potrebbro essere?   Con Emiliano Fossi, membro della commissione Lavoro e neoeletto segretario Pd Toscana; il senatore M5s Luca Pirondini e lo scrittore Maurizio De Giovanni. Da Rimini, Lorenzo De Cicco. Da Bruxelles, Angela Mauro. In studio con Gerardo Greco: Serenella Mattera e Maurizio Sorgi.   Nella seconda parte del programma, Metropolis Extra: Giulia Santerini incontra Chiarata Valerio, autrice di "La tecnologia è religione" (Einaudi). Con la matematica scrittrice si parla di numeri, cloud e diritti.     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Riforma delle pensioni in Francia, l'opposizione intona la marsigliese per protesta

Video All'ingresso della premier Elisabeth Borne in Assemblée Nationale, i deputati dell'opposizione si sono alzati in piedi cantando per intero la Marsigliese e inalberando cartelli bianchi con la scritta "No ai 64 anni". La Presidente dell'Assemblea, Yael Pivet, ha cercato più volte di portare l'ordine in Aula ma senza risultati. La seduta è stata sospesa per due minuti per consentire di riportare l'ordine in aula.