Governo-sindacati, è rottura sul fisco. Cgil e Cisl: “Siamo pronti alla mobilitazione”. Ecco le misure contestate
L’ira delle sigle: «Una descrizione della legge delega a 48 ore dal Cdm»
luca monticelliL’ira delle sigle: «Una descrizione della legge delega a 48 ore dal Cdm»
luca monticelliUna delle componenti del branco ha 11 anni. Il fatto accaduto a San Giorgio a Cremano
Manuela GallettaIl 36enne è stato portato in ospedale, fermato a Rogoredo l’aggressore
Adriano Agatti e Sandro BarberisVideo Buttano benzina sul portone settecentesco di una cascina in via Acquanegra a Pavia e gli danno fuoco. L’incendio è divampato lunedì sera, La famiglia che vive nella cascina in via Acquanegra, padre e due figli, da un anno è vittima di stalking. Ecco le immagini della telecamera: si vede un uomo gettare benzina sul portone e poi le fiamme. L'ARTICOLO
Video Il presidente della 3I nominato da Meloni invia una mail parafrasando un discorso di Mussolini e si deve dimettere. Un caso isolato o il risultato di un clima? Diktat del governo: le prefetture non possono registrare i bimbi delle famiglie arcobaleno. Intanto il Regolamento Ue impone il riconoscimento dei diritti delle famiglie omgenitoriali. Italia contro in Europa anche sulle case green: c'è il via libera definitivo dell'Europarlamento alla direttiva sull'efficientamento energetico. E l'Italia è anche contro lo stop ai motori termici entro il 2035. Voi che dicono una (non) visione del futuro? Sono con noi, in ordine di scaletta: Cecilia Strada, operatrice umanitaria di ResQ - People saving people; Chiara Braga, segretari della Camera e deputata Pd; Flavio Tosi (FI); la scrittrice e matematica Chiara Valerio; lo storico Francesco Filippi, autore di Mussolini ha fatto anche cose buone e Guida semiseria per aspiranti storici social (Bollati&Boringhieri). Con le interviste di Giulio Ucciero alle "sorelle" di Schlein all'assemblea del Pd. E i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: il direttore di Repubblica Maurizio Molinari. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Due auto si sono scontrate nel primo pomeriggio di martedì
Video In Georgia, durante una manifestazione del movimento conservatore filorusso Alt-Info, alcune persone hanno tirato giù la bandiera dell'Unione Europea che sventolava fuori dal Parlamento e l'hanno bruciata. I manifestanti hanno successivamente innalzato la bandiera nazionale.
È accaduto nella capitale Tbilisi, da giorni teatro di manifestazioni. La scorsa settimana una protesta di piazza aveva indotto il governo a ritirare la bozza di una legge che avrebbe obbligato tutte le associazioni e ong che ricevono finanziamenti dall'estero a registrarsi come "agenti stranieri".
LEGGI L'ARTICOLO: Georgia, manifestanti anti-europeisti tolgono dal Parlamento la bandiera Ue
Video In vista dell'uscita il 22 marzo del quarto capitolo del sanguinario franchise di "John Wick", l'attore canadese Keanu Reeves riflette sul suo amore per il cinema d'azione che vede quasi "come un balletto classico"
Video Sono diventate famose in tutto il mondo le cinque ragazze iraniane che lo scorso 8 marzo - giornata internazionale della donna - hanno ballato a capo scoperto sulle note della hit "Calm Down" di Rema e Selena Gomez davanti a due palazzoni grigi nel quartiere di Ekbatan a Tehran.
Il regime - in Iran è vietato ballare e scoprire il capo in pubblico - ha risposto a questa provocazione trattenendo le ragazze per 48 ore e costringendole poi a girare un video (nella stessa location dove avevano filmato la clip precedente) in cui dichiarano di essersi pentite del loro gesto. Il loro video però è ormai diventato virale e ha portato tantissime ragazze iraniane a replicarlo: anche loro ballano "Calm Down" in casa o in strada, senza hijab, in segno di solidarietà. L'attivista Masih Alinejad postando il video delle ragazze sui social scrive: "Questa è la risposta delle donne iraniane a chi le ha tenute in ostaggio per 40 anni proibendo loro di ballare e cantare".
I risultati sulle intenzioni di voto e sulla “primavera” del Pd: più di sette su dieci sono favorevoli a un partito che va più a sinistra
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