Video Il Giappone ha distrutto un nuovo razzo di media portata dopo che il motore del secondo stadio del veicolo non si è acceso. I tecnici hanno optato per il comando di autodistruzione del razzo H3, facendolo saltare in aria dopo che il motore si è guastato qualche minuto dopo il decollo. Un duro colpo per la Jaxa, l'agenzia aerospaziale nazionale, che già il mese scorso aveva fallito un primo tentativo di lancio con il razzo che non era nemmeno riuscito a decollare. L'H3, pensato come successore dell'H-2A, è il primo razzo di media portata progettato dal Giappone in trent'anni, Nonostante sia considerato come un'alternativa economica al Falcon 9 dello Space X di Elon Musk, visto l'utilizzo di stampanti 3D per realizzare alcune parti del motore, il programma per la sua realizzazione è costato più di 1,3 miliardi di euro, con un costo medio di 50 milioni di dollari a lancio (all'incirca 46 milioni di euro). L'obiettivo della missione di oggi sarebbe stato quello di lanciare l'H3 nello spazio con a bordo un satellite di monitoraggio, ma gli ingegneri hanno subito notato una "velocità ridotta" nella seconda fase del lancio. La ministra della scienza giapponese Keiko Nagaoka ha fatto sapere che le autorità indagheranno sulla causa del guasto e si è scusata per "non aver soddisfatto le aspettative del pubblico e delle parti correlate" e ha descritto l'accaduto come "estremamente deplorevole".
Assegnato il Pos di Brindisi, l’arrivo previsto venerdì
lorenza rapini
L’incrocio di tutte le analisi e dei dati disponibili partendo dai numeri del ministero delle finanze russe dipinge il drammatico effetto delle sanzioni energetiche occidentali di fine 2022. Secondo alcuni analisti russi, a questo ritmo ci sarebbero problemi di contante a maggio
Jacopo Iacoboni
Dopo il video pubblicato da Fedez sui social, scatta l’allarme sull’utilizzo non corretto di alcuni medicinali. «Anche spray nasali e colliri possono dare effetti negativi se non applicati a dovere»
Paolo Russo
Gli effetti dell’aumento dei tassi e le alternative
giuliano balestreri
Video Sulla Walk of Fame di Hollywood da qualche ora c'è una nuova stella: è quella dedicata a Giancarlo Giannini. L'attore e doppiatore nato a La Spezia 80 anni fa è il sedicesimo artista italiano - l'unico attore maschio dopo Rodolfo Valentino - a essere omaggiato sui viali della Passeggiata delle celebrità, a Los Angeles. Giannini ha dedicato la stella alla regista Lina Wertmüller (scomparsa a dicembre del 2021 e a sua volta omaggiata sulla Walk of Fame), che l'ha diretto in numerosi film di successo. "Mi ha creato come attore e forse se oggi sono qui è grazie a lei", ha detto un Giannini visibilmente emozionato.
Il capogruppo FdI lo scrive nella memoria difensiva spedita al Tar, che deve decidere sulle dimissioni firmate e sparite
Oliviero Dellerba
Video Oggi gli asili e le scuole sono rimasti chiusi a Kochi, una nota località turistica del sud dell'India, poiché la città è stata avvolta da una nuvola tossica causata dall'incendio in corso nell'impianto di trattamento dei rifiuti solidi di Brahmapuram, situato alla periferia della città. L'incendio, che ha avuto inizio cinque giorni fa nella discarica alta circa 15 metri composta principalmente da plastica, non è ancora stato domato, nonostante gli sforzi di centinaia di vigili del fuoco e del personale della Marina. Il ministro dell'Industria P. Rajeev ha dichiarato questa mattina al Parlamento del Kerala che l'incendio è sotto controllo e che sarà spento nelle prossime ore. Tuttavia, poiché sono state date assicurazioni simili nei giorni precedenti, la notizia è stata accolta con scetticismo. Le autorità amministrative di Kochi, che hanno la responsabilità della discarica, oltre a chiudere le scuole, hanno invitato la popolazione a restare al chiuso e ad indossare maschere protettive all'aperto. C'è molta preoccupazione per le conseguenze dell'incendio non solo sulla salute dei residenti, ma anche sull'industria del turismo. Attualmente, si sta svolgendo la Kochi Muziris, la biennale d'arte più famosa di tutta l'India, che attira migliaia di visitatori stranieri ad ogni edizione. La manifestazione, inaugurata lo scorso 12 dicembre, terminerà il 10 aprile.
Video L'auto nota agli appassionati come "The Beast" è stata messa all'asta. Questa vettura è unica nel suo genere e frutto dell'operato di John Dodd. Nel 1966, Paul Jameson costruì un telaio su misura e nonostante fosse il suo primo progetto di auto da strada, decise di installare un motore Rolls-Royce Meteor da 27 litri, estratto da un carro armato. Dodd aiutò a costruire la trasmissione per gestire l'enorme motore e successivamente acquistò "The Beast" da Jameson. Dodd aggiunse una carrozzeria personalizzata con una griglia anteriore Rolls-Royce. Tuttavia, Dodd ebbe problemi con il dipartimento legale della Rolls-Royce, ma prima che il processo potesse iniziare, un incendio distrusse l'auto. Dodd approfittò della situazione per installare un nuovo motore aerodinamico Rolls-Royce Merlin V12 da 27 litri e sostituì la controversa griglia Rolls-Royce con una nuova griglia che porta le sue iniziali. Nel 1977, la vettura con 750 CV sotto il cofano, ha fatto il suo ingresso nel Guinness Book of World Records come l'auto più potente del mondo. In un servizio sulla rivista EVO, il proprietario dichiarò che i cavalli fossero 950. "The Beast" è lunga, bassa, e presenta un cofano smisurato per ospitare il generoso propulsore. È stata guidata da John Dodd fino alla sua scomparsa nel 2022, all'età di 90 anni.
Sulla penisola transitano le correnti umide ma soltanto al centro-Sud