Santanché gioca a golf e scivola "sull'erba" di Fedez: "Sempre stati per la droga senza se e senza ma"

Video "Da italiana media non voglio criticare il festival di Sanremo: è un po’ comunista? Sì. Ma tanto, più ci attaccano e più cresciamo. Che festival sarebbe senza polemiche?". Con queste parole, a margine di un evento in duomo organizzato dalla Federazione Italiana Golf, la ministra del turismo Daniela Santanchè ha commentato l'andamento del festival della musica italiana, scivolando sulla risposta all'appello dal palco dell'Ariston dei rapper Fedez e J Ax alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Hanno sbagliato il destinatario, noi siamo sempre stati per la droga senza se e senza ma e non abbiamo mai fatto differenze". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Sanremo 2023, le lacrime di Mengoni: "Sono molto emotivo, è uno dei miei più grandi difetti"

Video Marco Mengoni arriva in sala stampa stanco e felice, trafelato ("scusate il ritardo, ci hanno persino fermato in macchina i vigili urbani", sorride), e poco dopo aver preso la parola si commuove. "Scusate, io ho un problema, uno dei miei più grandi difetti, sono molto emotivo. Sono felice, tantissimo, che il pezzo venga preso in questo modo, ma siamo anche molto stanchi in questi giorni". Quindi racconta il senso della sua canzone ("è il sogno delle fate, non quello dei mostri"), e come sia cambiato negli ultimi 10 anni "nei quali ho affrontato momenti di alti e bassi, anche dei grandissimi dolori". Servizio di Giulia Destefanis LA DIRETTA Verso la finale di Sanremo

Sanremo 2023, Coletta su Fedez: "Dirigente non può rispondere di cosa dice un artista". E Morandi cita "C'era un ragazzo"

Video "Se un dirigente deve rispondere di tutto ciò che accade in diretta, dovremmo dimetterci tutti, dal primo all'ultimo", dice il direttore dell'Intrattenimento di Prime time Rai, Stefano Coletta, sui discussi interventi di Fedez al Festival e le successive richieste di dimissioni dei dirigenti Rai da parte di esponenti di Fratelli d'Italia. "Ciò che accade in diretta non è prevedibile soprattutto se legato agli artisti: non lo posso, e direi che non lo devo sapere". Gli fa eco Gianni Morandi raccontando che nel 1966 la sua "C'era un ragazzo" fu censurata a causa delle parole "morto nel Vietnam", ma lui in diretta televisiva la cantò lo stesso, "perché un artista non si può fermare". Servizio di Giulia Destefanis LA DIRETTA Verso la finale di Sanremo