Metropolis/254 Live - "A colpi di canzone". Dietro i no a Zelensky a Sanremo. Con Bonelli, Ovadia, Moretti, i Regeni e Toninelli

Video Nel Giorno della memoria Metropolis apre con una performance di Moni Ovadia. L'artista è a Roma perché porta al teatro Vascello un suo spettacolo cult, "Oylem goylem". Poi l'attualità: sale la polemica sulla presenza di Zelensky a Sanremo, dopo Salvini dicono no anche Conte e Calenda. Cosa nasconde tanto fastidio?Ancora irritazione nel mondo della scuola dopo la proposta di Valditara di gabbie salariali per i prof. Intanto si scopre che grazie ai paletti del governo 20mila esodate non potranno andare in pensione. Tagli giusti?  Divisiva anche una nuova proposta di FdI: il carcere per i clienti delle prostitute. E sono divisi su chi dei due sia il vero green Europa Verde e il Movimento 5 stelle.   Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Alessandra Moretti, europarlamentare del Pd; Angelo Bonelli, deputato e Co-Portavoce di Europa Verde, Danilo Toninelli, ex Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti M5s. In studio con Gerardo Greco, Marcello Sorgi. Con un servizio esclusivo di Matteo Macor da Fiumicello con Paola e Claudio Regeni.   Chiude la puntata, come ogni venerdì, lo spazio Robinson, con Dario Olivero e Saverio Raimondo.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Cospito, Calenda: "Sì a revoca 41 bis. Lo Stato non fa morire le persone in carcere"

Video "Il 41 bis è un carcere particolarmente duro e questo signore, anche se ha commesso atti gravi, non ha nulla a che vedere con quel regime carcerario ed è malato, va trasferito". Così Carlo Calenda a Tagadà su La7, sul caso Cospito. L'anarchico è detenuto in regime di 41-bis e da più di 100 giorni in sciopero della fame. "Lo Stato deve essere duro ma non fa morire le persone in carcere", ha aggiunto il leader di Azione.

Giorno della Memoria, Mattarella: "Preoccupa il riemergere dell'antisemitismo e del razzismo"

Video "I principi che informano la nostra Costituzione repubblicana e la Carta dei diritti universali dell'uomo sono la radicale negazione dell'universo che ha portato ad Auschwitz. Principi che oggi, purtroppo, vediamo minacciati nel mondo da sanguinose guerre di aggressione, da repressioni ottuse ed esecuzioni sommarie, dal riemergere in modo preoccupante - alimentato dall'uso distorto dei social - dell'antisemitismo, dell'intolleranza, del razzismo e del negazionismo, che del razzismo è la forma più subdola e insidiosa". Così, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale nel giorno della Memoria.