Sassate contro il cassiere per rapinarlo: arrestati due quindicenni

Video Hanno colpito con dei sassi il cassiere di un minimarket a Roma per rapinarlo. Per questo due giovani romani di 14 e 15 anni, entrambi studenti, sono stati fermati dai carabinieri. Il 10 gennaio scorso i due sono entrati nel market in zona Anagnina e approfittando di un momento di distrazione del cassiere hanno rapinato l'incasso dopo avere preso l'uomo a sassate. Il cassiere ha riportato lesioni gravi ed è stato ricoverato in ospedale. I carabinieri di Ciampino hanno anche accertato che i due autori avevano utilizzato un bus di linea per fuggire. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha richiesto ed ottenuto la convalida del fermo per i due indagati che sono stati messi in comunità. L'articolo di Marco Carta

Fedez, l'altra battuta infelice su Emanuela Orlandi: "E' in cielo? Forse fa la pilota"

Video Altro giro e altra pioggia di critiche su Fedez per un'ulteriore battuta di cattivo gusto su Emanuela Orlandi. Dopo il caso scoppiato nei giorni scorsi, spunta un altro spezzone estratto dalla trasmissione del rapper "Muschio Selvaggio" in cui Fedez commenta la frase pronunciata da papa Francesco: "Emanuela è in cielo". "E' una frase che fa pensare che evidentemente sia mancata" ragiona Gianluigi Nuzzi, conduttore di Quarto Grado. "O che faccia la pilota" ironizza Fedez.Una battuta che fa calare il gelo nello studio ma non sui social dove il cantante è stato di nuovo sommerso di critiche.

Partita a scacchi tra il premier spagnolo Sanchez e Sara Khadem: sfidò l'Iran gareggiando senza velo

Video Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha incontrato la scacchista iraniana Sara Khadem, 25 anni, nota per aver giocato senza velo all'ultimo campionato mondiale di scacchi, Rapid e Blitz, svoltosi ad Almaty, in Kazakistan. Così facendo si è schierata apertamente contro la morte di Mahsa Amini e contro le repressioni pepetrate dalle autorità a Teheran. L'atleta iraniana, al termine dell'evento, ha deciso di non tornare in patria ma di trasferirsi in Spagna ed evitare future rappresaglie.   Khadem e Sanchez hanno giocato una partita davanti ai giornalisti e fotografi presenti. Sanchez, invitando l'atleta al Palazzo della Moncloa ha voluto esprimerle personalmente il suo sostegno. Khadem, nota anche come Sarasadat Khademalsharieh, si è trasferita in Spagna all'inizio di gennaio con il marito, il regista Ardeshir Ahmadi, e il figlio Sam di 10 mesi.   In un'intervista rilasciata domenica scorsa a El Pais (rilasciata in una località segreta per ragioni di sicurezza) Khadem ha dichiarato che prima del torneo di Almaty avrebbe indossato l'hijab solo "se ci fossero state le telecamere, perchè in quel momento rappresentavo l'Iran". "Ma con il velo non sono me stessa, non mi sento più a mio agio, e quindi volevo porre fine a questa situazione. E ho deciso di non indossarlo più". Le atlete iraniane sono tenute a rispettare il rigido codice di abbigliamento femminile della Repubblica islamica, principalmente coprendo il capo, quando rappresentano il loro Paese in eventi internazionali. Khadem ha detto di sperare che i suoi parenti in Iran non subiscano "rappresaglie perché se c'è qualcuno che deve dare spiegazioni per le mie azioni, sono io, non loro, dato che la decisione è stata solo mia". Ha detto di aver iniziato a pensare di trasferirsi all'estero dopo la nascita di suo figlio. "Ho iniziato ad apprezzare il fatto di vivere in un posto dove Sam potesse uscire per strada e giocare senza che noi fossimo preoccupati, e molte altre cose del genere. La Spagna era l'opzione migliore". Khadem ha detto che vorrebbe continuare a rappresentare l'Iran nei tornei di scacchi e che intende diventare una streamer online, presentando programmi di scacchi. "Ho quest'idea da anni, ma non volevo farlo dall'Iran e indossando il velo".

Spara colpi di pistola in aria tra la gente in piazza a Capodanno: denunciato un 16enne a Milano

Video La notte di Capodanno è sceso per strada, in piazza Prealpi a Milano, con in mano una pistola. E, tra la gente che festeggiava, ha esploso alcuni colpi in aria, spaventando tutti. La Polizia di Stato ha individuato e denunciato per porto abusivo d'armi il ragazzo, un 16enne: per arrivare a lui gli agenti del Commissariato Quarto Oggiaro hanno acquisito immagini delle telecamere presenti nella zona e video sui social. Ieri mattina, i poliziotti hanno perquisito la sua abitazione – dove vive con la madre – e hanno rinvenuto e sequestrato una riproduzione estremamente realistica di una Beretta 92, con il tappo rosso parzialmente abraso. Con numerosi precedenti per rapina, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ricettazione di un motorino rubato e danneggiamento a seguito di speronamento di una Volante, il 16enne è stato denunciato.