Video Accolti dagli applausi, diversi ministri salgono sul palco dell'assemblea di Confesercenti. Prima la titolare del Turismo, Santanchè: "Le spiagge libere ora sono lasciate a tossici e rifiuti". Poi il vicepremier Salvini: "Non pagherò mai un caffè con la carta".
Il servizio di Giulio Ucciero
Montaggio di Cinzia Comandè
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video Non solo Messi contro Van Gaal e Dumfries contro Otamendi. C'è stato uno scontro in campo durante il tumultuoso quarto di finale del Mondiale tra Argentina e Olanda che le tv non hanno documentato. Quello tra gli steward e Vitaly Zdorovetskiy, youtuber russo che vive negli Stati Uniti e guadagna milioni di dollari grazie al suo canale di contenuti per adulti da più di dieci milioni di fan. Zdorovetskiy, anche se subito placcato dagli uomini della sicurezza, è riuscito a sfilarsi la maglietta: sul petto aveva scritto "Vitaly The Goat", acronimo per "Greatest of all time", ossia "Il più grande di tutti i tempi". Zdorovetskiy è stato protagonista di un invasione di campo già durante i Mondiali del 2014, in Brasile, e poi l'anno scorso, durante il Super Bowl del football americano. La sua "impresa", volutamente ignorata dalle telecamere delle tv, è stata però ripresa dagli smartphones degli spettatori allo stadio.
L’iniziativa in piazza del Popolo a Roma, chiusura con Meloni dopo i videomessaggi di Salvini e Berlusconi. Ecco il programma
Video Non solo Messi contro Van Gaal e Dumfries contro Otamendi. C'è stato uno scontro in campo durante il tumultuoso quarto di finale del Mondiale tra Argentina e Olanda che le tv non hanno documentato. Quello tra gli steward e Vitaly Zdorovetskiy, youtuber russo che vive negli Stati Uniti e guadagna milioni di dollari grazie al suo canale di contenuti per adulti da più di dieci milioni di fan. Zdorovetskiy, anche se subito placcato dagli uomini della sicurezza, è riuscito a sfilarsi la maglietta: sul petto aveva scritto "Vitaly The Goat", acronimo per "Greatest of all time", ossia "Il più grande di tutti i tempi". Zdorovetskiy è stato protagonista di un invasione di campo già durante i Mondiali del 2014, in Brasile, e poi l'anno scorso, durante il Super Bowl del football americano. La sua "impresa", volutamente ignorata dalle telecamere delle tv, è stata però ripresa dagli smartphones degli spettatori allo stadio.
Contro il decreto hanno votato le opposizioni. Il testo ora va alla Camera
Video A competere nel segmento delle supercar arriva anche l'auto "Made in Filippine". Il brand si chiama Aurelio ed è la prima azienda a produrre auto di lusso nel Paese. La sfida è il frutto del lavoro di tre fratelli. L'Aurelio ha due motorizzazioni: quello Honda B16A V-TEC (presente nella vecchia Honda Civic Si) e il motore turbo Mitsubishi 4G63T da 2,0 litri. Il motore Mitsubishi eroga fino a 457 cavalli e raggiunge una velocità massima di quasi 290 chilometri all'ora. L'azienda riesce a sfornare da sei a dieci esemplari all'anno. Al momento, l'Aurelio ha un prezzo di 1,6 milioni di peso filippini, ovvero 27 mila euro. Circa l'80% dei componenti dei veicoli provengono dalle Filippine tranne le ruote, la trasmissione, alcuni elemento delle sospensioni, dei freni e del motore. Su YouTube impazzano le recensioni delle supercar Aurelio e non tutte positive. Da alcuni è stata soprannominata la "Ferrari dei poveri".
Video "Si chiama Rendez moi ed è una truffa che va avanti da anni e che miete numerose vittime tra i commercianti. Con una girandola di parole, che mandano in confusione, e repentini movimenti delle mani si lascia credere ai commercianti di aver sborsato una cifra superiore a quella che si è data loro in realtà ricevendo, quindi, un resto molto superiore a quello dovuto". A spiegare come funziona la truffa del Rendez moi è il Consigliere Regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli che, con questo video, denuncia anche il raggiro ai danni di un fruttivendolo, colto impreparato di fronte all'abilità del truffatore che con l'inganno gli ha estorto 250 euro.
Video Quattro giorni in Ucraina, tra Leopoli e Kiev. Il leader di Azione Carlo Calenda, partito domenica, ha incontrato il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi e ha visitato un campo di rifugiati del Donetsk e Lugansk, nella parte est della città, con 96 bambini presenti. "È una location provvisoria – spiega Calenda in un video pubblicato sui social – Sono moduli regalati dalla Polonia, ma sono tutti al buio perché viene staccata la luce per problemi di approvvigionamento e un generatore che riesce a riscaldare solo la stanza centrale dove si riuniscono tutti quando la luce è staccata. Qui noi ora saremo a -7/8 gradi. Adesso stanno preparando una città molto più grande dove li spostano alla fine di dicembre fatta sempre di container", spiega ancora il leader di Azione che poi indica un gruppo di ragazzi. "Il problema della mancanza di generatori è gigantesca e forse su questo dovremmo concentrarci come invio, cioè inviare generatori perché qui ne inviano pochissimi".
«Non si può ritenere Salvini danneggiato dalla condotta che vede Meloni parte offesa e quindi non è ammissibile la costituzione di parte civile in questo procedimento»
L’esperimento è consistito in 192 laser giganti che hanno bombardato un piccolo cilindro delle dimensioni di metà di una palla da basket, contenente un nocciolo di idrogeno congelato. Per la prima volta si è riusciti ad ottenere più energia di quella utilizzata per produrla